Il Pd autorizza una mostra che ironizza sui marò

marò-1La subcultura di sinistra e terzomondista ha colpito ancora. E dove, se non nella Torino del sindaco Pd Piero Fassino, dove il peggio del peggio va a briglia sciolta?

A Torino Esposizioni sono sbarcati, in occasione dell’undicesima edizione di Paratissima, manifestazione off di Artissima, che ha fra i suoi partner la Compagnia di San Paolo, il Comune di Torino e la Regione Piemonte, alcune “opere”. Protetto dal sentire comune, l’argentino Javier Scordato ha, così, ben pensato di sbeffeggiare i due fucilieri del Reggimento San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, dedicando loro una “pittura”, noi preferiamo chiamarla “pastrocchio”, con le immagini dei due militari italiani su ritagli di giornali indiani.

Sul sito dell’evento l’opera viene così descritta: “MARO’nna de LATORRE pendente della giustizia e MARO’nna del VII° GIRONE infernale”, con quel tondino accanto al numero romano che la dice lunga sulla cultura di certi artisti. La presentazione si scaglia quindi contro chi è al fianco dei due fucilieri: “Invecchiano, si ammalano e piangono sangue lontane (sic) dalla loro patria, dai loro altari e dall’abbraccio dei loro (immorali) fedeli…”.

“Immondizia ideologica di pseudo artisti” ha tuonato Maurizio Marrone, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.  

Javier Scordato, ben inserito nel tessuto torinese, fa parte di Groshgrup, un “laboratorio italo-argentino-albanese” che riflette “sui temi dell’integrazione, dell’accoglienza e dell’identità culturale attraverso l’uso di nuovi linguaggi espressivi”. Il gruppo, come abbiamo potuto appurare, ha fra i suoi partner il Comune di Torino, oltre che Amnesty International. Tante le iniziative realizzate, contando sempre sul sostegno dell’Arcidiocesi torinese e del Comune di Torino, oltre che degli ambienti terzomondisti della città.

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Fassino, che con il suo Comune sostiene simili realtà, tenta ora di tirarsi indietro, nascondendosi dietro un imbarazzante non potevamo censurare: “Fermo restando che da parte di un’amministrazione non può esserci un controllo preventivo relativo alle manifestazioni culturali, però non mi sottraggo a dire che quell’opera non corrisponde ai sentimenti della nostra città, che in più occasioni ha espresso vicinanza agli ufficiali di Marina e alle loro famiglie e ha sempre auspicato una soluzione che permettesse di riportarli a casa prima possibile”.

Dopo la Roma di Ignazio Marino, con i manifesti dei due fucilieri strappati via dal Campidoglio per ordine del sindaco, ecco la Torino di Fassino, che con un occhio piange finte lacrime e con l’altro guarda con benevolenza a chi in Italia da non italiano offende due militari italiani in balia dei capricci dell’India.

@SECarnemolla

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10 Comments

  • gbravin Reply

    10 novembre 2015 at 12:30 pm

    Prendiamo atto e RICORDIAMOCENE quando ci sara’ necessario!

  • Paolo Reply

    10 novembre 2015 at 3:06 pm

    Non ci sono parole… solo disgusto. E rabbia. Tanta rabbia.

  • Frank77 Reply

    10 novembre 2015 at 3:48 pm

    Le solite fregnacce della Carnemolla.
    Il comune non hai autorizzato una mostra sui mostra sui due Marò,ma in una mostra di arte moderna c’è un’opera sui due Marò.
    Almeno l’Italiano.

    • Stefania Elena Carnemolla Reply

      10 novembre 2015 at 6:15 pm

      Eccolo, puntuale, il disturbatore prezzolato. Legga gli articoli. Quanto al suo stile, la dice lunga sulle sue radici. Povera Italia.

    • Paolo Reply

      10 novembre 2015 at 6:46 pm

      Il comune non ha autorizzato una mostra imperniata sui marò? Ha comunque autorizzato una mostra, all’ interno della quale almeno uno dei PRESUNTI “artisti”, tanto per fare chiasso e mettersi in vetrina, si è permesso di sbeffeggiare i nostri due soldati. E questo, il comune lo ha permesso a tutti gli effetti, mentre in realtà avrebbe dovuto vietarlo, e dissociarsi energicamente – e pubblicamente – da tale evento.

      Al contrario, il sindaco onorevole fassino, si è limitato a poche parole, e solo dopo essersi reso conto del sentimento negativo che l’ iniziativa contro i marò ha suscitato.

      Da parte del comune e del sindaco, è stata una mancanza irresponsabile, sia verso i due militari sia verso quella parte di popolazione (non piccola) che si schiera dalla loro parte. Un politico con un minimo di giudizio queste cose dovrebbe capirle, ma l’ onorevole fassino e le sue posizioni, le conosciamo da tempo. Stia certo che, se il soggetto dello sfottò fosse stata una qualsiasi “minoranza” extra-comunitaria, il buon fassino si sarebbe immediatamente fatto avanti, tuonando come un giove sdegnato.

      Evitiamo di arrampicarci sui vetri, per favore.

      • Stefania Elena Carnemolla Reply

        11 novembre 2015 at 1:35 pm

        Grazie, Paolo

    • 174VAM Reply

      10 novembre 2015 at 7:46 pm

      Quindi, “ill.mo Frank”, in una mostra “d’arte” autorizzata dal comune di Torino lei ritiene lecito che si espongano “opere” (o meglio obbrobri) che offendono dei Militari Italiani?
      E secondo lei il comune, che ha autorizzato tale mostra, non dovrebbe vigilare sulle “opere” che vengono esposte?
      Oppure lei ritiene che basta definire una qualsiasi cosa come “opera d’arte” che tutto venga concesso?

  • giuseppe Reply

    10 novembre 2015 at 9:29 pm

    Ringraziamo la sig.ra Carnemolla che ci informa, purtroppo, di questa notizia. Inutile stupirsi, é la sinistra bellezza, sempre anti.italiana.

    • Stefania Elena Carnemolla Reply

      11 novembre 2015 at 1:36 pm

      Grazie a lei, Giuseppe

      • giuseppe Reply

        12 novembre 2015 at 12:37 am

        Di nulal, solo la verità, anche se a volte (molte volte) fa male.
        buona serata
        giuseppe

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