Il Pd e quei 400 euro risparmiati sui morti di Nassiryia

Tricolore italiano_Iraq12 novembre 2003: un’esplosione a Base Maestrale, ad An Nasiriyah, in Iraq, uccide militari e civili italiani, nonché alcuni locali. Un attentato con morti e feriti. Fra i tanti subiti dalle Forze Armate italiane, quello di An Nasiriyah, che evoca immutato dolore, diventa ogni anno palcoscenico per chi continua a urlare “Dieci, cento, mille Nassiriya”. Un disco rotto.

Li conosciamo, questi campioni, figli delle frange di estrema sinistra. Un clima che ha coinvolto anche ambienti istituzionali. È il 2013 e al Campidoglio c’è Ignazio Marino, nuovo sindaco di Roma. Il suo vice è Luigi Nieri di Sel, che da lì a poco avrebbe infangato le vittime titine delle Foibe.

Il Campidoglio con la sinistra al potere, prima il manifesto, fatto apporre da Gianni Alemanno per chiedere la liberazione di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri del San Marco ostaggio in India, quindi la corona per i caduti di An Nasiriyah: via lo striscione dal Campidoglio e niente soldi a ricordo degli italiani caduti in Iraq. Se la rideva, Marino, fra gli applausi dei suoi sostenitori, vantandosi di aver risparmiato 400 euro sulla corona di An Nasiriyah. Questo è il Pd, questa la sinistra italiana.

@SECarnemolla

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2 Comments

  • riudecols Reply

    14 novembre 2015 at 12:03 pm

    Marino e la sua combriccola dovrebbero essere mandati in esilio nei paesi islamici.!!!!

  • alberto Reply

    14 novembre 2015 at 8:47 pm

    Gli infami non perdono mai occasione per dimostrare di che pasta sono fatti.

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