Il processo Mannino e quella giustizia da riformare

toghe2Ipotizziamo per un attimo che una mattina un pentito si svegli e tiri in ballo il vostro nome. E’ successo tante volte. Un esempio su tutti è quello di Enzo Tortora. Poi proviamo a immaginare che un pm si prenda a cuore la storia di uno che, nonostante la “redenzione”, è stato comunque una pessima persona nel corso della propria vita, uno scarto della società e, perché no, un assassino, e cominci ad indagare, ad approfondire, costruendo una tesi, accusandovi di misfatti immaginabili.

E’ lì che la vostra vita potrebbe andare in frantumi, facendovi finire in una spirale senza ritorno. La spirale della giustizia. E’ lì che qualcuno ha deciso di gettare Calogero Mannino. Il suo caso dovrebbe interessare tutti noi, esserci di lezione, mandarci un messaggio, e non perché si tratta di un ex democristiano piuttosto che di un ex comunista o di un politico piuttosto che di uno spazzino, quanto perché nei suoi panni, un giorno, potrebbe finirci chiunque. Anche voi.

La giustizia italiana, oltre che per la lentezza, spaventa anche per questo. Per il potere illimitato che ha la nostra magistratura, unico caso, per altro, in tutta l’Europa occidentale. Giudici e pm che molto spesso si fondono, giudici che diventano pm, pm che diventano giudici, pm che diventano avvocati e così via. Non dovrebbe essere così, bisognerebbe porre un limite capace di trasformare la giustizia italiana in una cosa giusta e seria. Cosa che attualmente non è.

Molto spesso un pm pur di non smentire la propria tesi, pur di non ammettere di aver sbagliato, cosa peraltro umana e naturale, dato che di infallibile ce n’è uno solo, ricorre in appello, continua la propria battaglia contro la verità. Ma chi paga non è tanto il contribuente che versa le tasse per mantenere il sistema giustizia, quanto chi finisce sommerso da accuse ignobili e scartoffie infinite. E’ da qui che si deve partire, dalla dignità di tutti noi, per impedire che casi come quello di Tortora, di Mannino, del signor Rossi e del signor Bianchi non si ripetano più.

@eugcipolla

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1 Comment

  • Monica Cappellini Reply

    5 novembre 2015 at 7:40 pm

    EE.C: il potere è in mano a GIUDICI e di poi PERITI
    I PM possono ravvedere un reato; ma chi poi G E S TI SCE SONO I GIP GUP E SPESSSO PERITI DI VARIO GENERE.In codesta categoria sono i peggio professionisti in campo in ogni dove…..percio’tutto procede di conseguenza con ricatti mezze frasi e gente presa per capelli e cl.

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