Il progetto di eutanasia della civiltà occidentale

Il processo epocale in atto è sotto gli occhi di tutti, ma pochi ne parlano e ancor meno hanno il coraggio di pronunciarne il nome. Che di sostituzione si tratti, ormai, è acclarato, anzi: i giornali “progressisti” paiono addirittura felicitarsene tanto è l’odio che storicamente la sinistra nutre per il “genos”.

Il progetto di eutanasia della civiltà occidentale, avendo dovuto accelerare il proprio decorso per evitare la presa di contromisure da parte dei popoli, si è ormai palesato in tutto il suo cinismo, sebbene l’inusitatezza della sua masochistica accettazione generalizzata abbia giocato per anni a favore dell’incredulità della gente. L’antropologa Ida Magli è stata fra i pochi coraggiosi antesignani nell’indicare che il Re era nudo quando scriveva: “il politicamente corretto costituisce la forma più radicale di lavaggio del cervello che i governanti abbiano mai imposto ai propri sudditi”.

E con lei la Fallaci, derisa e umiliata sin oltre la tomba da quei medesimi salotti radical-chic che oggi ostracizzano un libero pensatore come Giovanni Sartori a causa delle sue posizioni critiche sulla società multiculturale, così come ieri seppellivano Pier Paolo Pasolini dopo averlo isolato per la sua spregiudicata denuncia della deriva antitradizionale del modernismo di stampo globalista, definita da lui stesso “mutazione antropologica degli italiani“.

Oggi, però, il male si è esteso a tal punto che non occorrono luminari per osservarne le metastasi ad occhio nudo, ma basta essere onesti infermieri del proprio corpo sociale: quando tradizioni secolari dedicate ai bambini come i Krampus vengono soppresse per evitare “imprevedibili reazioni” dei richiedenti asilo sparpagliati sui remoti picchi montani della Carinzia, non si tratta più di tolleranza, ma di deliberata rinunzia ad essere ciò che si è per diventare qualcosa che non si è mai stati.

foto 1 (3)

E se quella è la partenza in Carinzia, questo è l’arrivo in Svezia. Ma andiamo oltre: nell’ormai multietnica Francia si aspergono manifesti come quello nella foto 1 ove, anche non ci fossero le esplicite didascalie a descrivercelo, l’effige di una rugosa e decrepita donna europea viene sostituita da quella d’una giovane donna esotica, algida e dall’aria di sfida, che certo non somiglia alle grandi dive francesi degli anni ’60; eppure qualcuno ha deciso anche per vostro conto che debba essere lei a rappresentare le sembianze della tipica “fille du pays” d’ora in avanti: roba da ministero della propaganda dei “Visitors”, con la differenza che, perlomeno, Diana..era un’aliena. (foto 2).

Ebbene, da noi le cose non vanno meglio: in classi scolastiche ove oramai i bimbi italiani rischiano sovente d’essere minoranza, viene imposto lo studio della lingua di quelli che già sono maggioranza; i licei classici stanno per essere smantellati, non essendo più considerati come sommo alveo formativo umanista, ma visti come crogiuolo di retaggio storico identitario e stantio rispetto alle esigenze multiculturali e atemporali della “cittadella mondiale”.

2

Persino le disimpegnate riviste  di “gossip” lanciano evidenze subliminali del cambiamento demografico in atto: da “Chi” del 23 ott 2015: “Il Ciclismo E’ Defunto”; in effetti, uno degli sport italici per eccellenza si è mediaticamente ridotto a qualche trafiletto. Gli italiani si sono forse improvvisamente disamorati in massa della bicicletta, o piuttosto l’alterato ricambio generazionale in atto non garantisce più la naturale trasmissione di arti e passioni tradizionali, condannandole così a sparire dal punto di vista demografico?! E anche ove ancora le garantisca, come nel calcio, vi sembra davvero che, onestamente, il campionato “italiano” possa definirsi tale guardandone i giocatori? Del resto si sa: comprare roba pronta è più ben più comodo che allevare, cucinare e preparare con amore ciò che si porta in tavola; ma a lungo andare avvelena.

A questo riguardo, le anime belle che blaterano di “integrazione” sono doppiamente ipocrite poiché, ben sapendo che l’integrazione diviene sociologicamente difficoltosa in relazione al rapporto numerico fra immigrati e autoctoni, attribuiscono ad una nostra cattiva gestione del processo la disastrosa riuscita del loro fanatismo immigrazionista: “gli italiani sono un popolo di delinquenti e malfattori, e gli ospiti non fanno altro che seguire il loro esempio”. 

Insomma, hanno capito che per modificare l’habitat dell’acquario non basta sostituire il contenitore, ma bisogna anzitutto sostituire i pesci. Ed ecco spiegate una serie di iniziative legislative e mediatiche che vanno dall’ossessivo mantra sull’accoglienza e sul multiculturalismo (la fame nel mondo è sempre esistita, ma non è mai stata per i politici occidentali una priorità rispetto al benessere dei propri cittadini), all’assurda introduzione degli insetti nelle diete degli europei (link), all’improvvisa demonizzazione di salsicce e pancetta.

Hanno impiegato decenni a stabilire che il fumo era cancerogeno, e ora improvvisamente scoprono che lo è un alimento millenario, ma divenuto recentemente oggetto di tensioni religiose con quelle masse di gente che copiosamente stanno cercando in tutti i modi di insufflare nel tessuto demografico europeo. E così tutti a dire che i wurstel fanno venire il cancro, ma guai a dire che il kebab fa venire il mal di pancia.

Chi ci guadagna? Semplice: chi preferisce vendere carrube comprate chissà dove anziché allevare pregiate ostriche in casa propria; chi preferisce speculare divulgando facile musica rap anziché tentare di elevare i gusti giovanili erudendoli attraverso ascolti più aulici; e chi ha capito che con un semplice smartphone si imbambolano molti più individui che non proponendo loro selezionate letture cartacee.

E, infine, ci guadagnano tutte quelle forze politiche che, non potendo fare gli interessi del proprio popolo per deformazione ideologica, sono costrette ad arruffianarsi i voti di etnie differenti dalla propria, ma molto più prolifiche all’anagrafe, soprattutto dopo la concessione dello Ius Soli, stravolgeranno definitivamente gli equilibri democratici del paese. Non stiamo inventando nulla: il premier Renzi lo ha dichiarato pubblicamente. E non a caso preferisce finanziare sale giochi piuttosto che musei.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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5 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    10 novembre 2015 at 3:05 pm

    Detesto latu sensu gli asiatici per il male che hanno apportato all’UE, SI li detesto e non mi vergogno di affermarlo poichè quando in preda ad un edema alla milza mi sento rispondere dal medico asiatico ( chino ) ” non vengo xke’ sei una privilegiata” allorchè era stato aiutato da tutta la mia intera famiglia.
    Detesto gli asiatici che per potere di denari sputano letteramlmente addosso a persone che abitano nel medesimo immobile.
    Svegliatevi:l’ecumenismo è una grande balla.
    Gli asiatici un grande problema.
    Ed io ripeto li detesto.
    dott MC firenze

    • Giuseppina di Vico Reply

      10 novembre 2015 at 6:06 pm

      MA CHI HA ORDINATO L’EUTANASIA DEL NOSTRO CONTINENTE? E DA CHI E’ PILOTATO? E QUAL’E’ LO SCOPO?

      • Carlo Lauletta Reply

        10 novembre 2015 at 9:17 pm

        Lei, con le Sue precise domande, mostra di pensare che l’immigrazione sia promossa da qualcuno, e che questo qualcuno abbia uno scopo definito.
        È quello che credo anch’io, e mi permetto di sottoporLe le mie risposte. Orbene, a mio avviso il trasferimento di milioni di individui dall’Africa araba e
        nera in Italia e in Europa è voluto e promosso dalle superpotestà, finanziarie e religiose, che di questa invasione vogliono gli inesorabili effetti: rottura della coesione nazionale, indebolimento delle strutture statali, guerra tra poveri, disfunzionamento dei pubblici servizî e alfine collasso dello stato sociale.
        Sarà decretato il trionfo del liberismo. Ci diranno “Vedete, lo Stato non può più provvedere. Perciò ognuno si arrangî e si salvi chi riesce. Basta con le pensioni! (ndr: hanno cominciato negando gli aumenti, ora proseguono minacciando riduzioni). Basta con la sanità gratuita!
        ( ndr: prima le attese interminabili, poi il diniego della medicina preventiva; è di oggi lo stop agli antibiotici). Per la protezione della persona, ci si rivolga
        a compagnie private”. La ricchezza sarà concentrata nelle mani dei signori e dei governanti al loro servizio, mentre il resto della popolazione,
        proletarizzato, tornerà a cercare conforto nella religione e a ossequiare i suoi ministri.

    • Paolo Reply

      10 novembre 2015 at 7:17 pm

      Più che gli asiatici, gli islamici in generale, e gli africani.

      • Carlo Lauletta Reply

        13 novembre 2015 at 3:42 pm

        Stavo per fare anch’io la stessa osservazione.

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