Il rifiuto del consociativismo

inciucioEsiste un apparato politico che ha dominato gli ultimi vent’anni di storia italiana, non Berlusconi, occupando ogni meandro delle istituzioni, ogni anfratto delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali, ogni aspetto della vita sociale e financhè culturale di questo paese.
Si chiama, oggi, Partito Democratico ed è la risultanza di quel che fu il famigerato Partito Comunista Italiano e di quella che era chiamata la sinistra democristiana nella cosiddetta prima repubblica.
Il vero asset centrale del Partito della spesa pubblica, non della Nazione.

I professionisti dell’intermediazione politica di ¾ dell’intera ricchezza prodotta in Italia.
I veri superstiti di quel modello sociale solo apparentemente buttato giù da Tangentopoli, il quale,. grazie alla loro opera, ha conservato ed esteso alla seconda repubblica tutto quel che era di più caratteristico e negativo della prima.

Non vi è aspetto di riforma normativo, politico-istituzionale che costoro non siano riusciti a trasformare nel suo esatto opposto, sono degli stakanovisti di questo modus operandi.
Il federalismo e la riforma del Titolo V della Costituzione sono diventati il cavallo di troja della più grande operazione di moltiplicazione dei centri di spesa. pubblica che la storia di questo paese ricordi.

Persino la legislazione anti-mafia (ad esempio, attraverso tutto quelle assurde norme sulla limitazione del contante), piuttosto che a combattere la criminalità organizzata, è stata spesso declinata come l’ennesimo strumento funzionale a rinforzare l’inferno fiscale che consente loro di vivere sulle spalle degli altri mediante un vero e proprio stato di polizia fiscale, dove il contribuente è considerato un criminale prima ancora di un verdetto di primo grado..

Per terminare, dulcis in fondo, nella trasmutazione di quello che è, in ambito anglo-sassone, il miglior metodo conosciuto di selezione della classe politica, le primarie, nel più grande e palese esercizio del voto di scambio.
Vogliamo poi parlare dell’occupazione delle fondazioni bancarie e dello scempio che è stato fatto del Monte dei Paschi di Siena a scapito della collettività?
Del buco nero costituito dalla grande distribuzione alimentare in mano alle cooperative rosse?

Cosa dire ancora?
Vogliamo continuare con il business dell’accoglienza? 35 euro a migrante e 70 a minore, con Mafia Capitale, la Giunta Marino, il PD che si costituisce parte civile insultando così l’intelligenza di tutti, il mancato commissariamento di un Comune nel quale a vigilare vi dovrebbe essere lo stesso Prefetto che ha inviato Odevaine a supervisionare la gara di appalto del Cara di Mineo con tutto ciò che ne è seguito e sta uscendo fuori.

Un Sindaco che, oltre a non sapere mai nulla di chi si mette intorno, mentre si decidevano le sorti della sua amministrazione, esplorava tartarughe marine sui fondali dei Caraibi ed un Prefetto che oltre, anch’esso, senza mai sospettare alcunchè di quel girava intorno ad Odevaine, in occasione della nevicata di Roma di alcuni anni orsono addirittura, fece apparire, per una volta, al suo confronto, perfino una scarpa vecchia della politica come Alemanno uno statista.

Questo è il PD ed Associati.
Questo è il suo Sistema.
Cosa vi deve fare di più un apparato politico-burocratico per farlo bandire per sempre dal vostro orizzonte politico-elettorale?
Sappiate, o voi che siete consapevoli di questo, vittime non collusi, che qualora pensaste di regolare i vostri conti con questa banda di parassiti per via elettorale, non sarà possibile farli scendere, in nessun caso, sotto i 5-6 milioni di voti, esattamente quelli, all’incirca, che equivalgono a quanto rende in termini elettorali l’intermediazione di grandissima parte della spesa pubblica italiana.

Dovrete essere di più, fare questo sforzo.
Ricordatevi pure che, anche qualora riusciste in questa impresa (è già successo), questa banda di parassiti utilizzerà tutti i mezzi messi a disposizione da un apparato politico-istituzionale che è fatto apposta e congegnato per non lasciarvi muovere neanche un dito per mettere in discussione (nella sostanza) i loro privilegi e la loro possibilità di continuare a bivaccare sulle vostre spalle.

La più bella costituzione del mondo è li a ricordarvi che essa è fondata sul lavoro (di chi produce a beneficio di chi non fa nulla) e se non vi dovesse essere ben chiaro, ci sarà la Consulta, nominata da loro, a ricordarvelo, pedissequamente, ogni volta che serva..
Che impresa difficile, sembrerebbe che non vi sia più alcuna speranza di bonificare questo paese dai parassiti che lo hanno divorato e seguitano a farlo nonostante le ossa oramai scoperte delle loro vittime.
In effetti, è questa disillusione che porta in continuazione sempre più persone a disertare le urne, a preferire l’espatrio piuttosto che stare a perdere tempo ed in centinaia di casi, quando la disillusione diventa disperazione, anche a decidere di suicidarsi, come accade ogni anno ad imprenditori ed artigiani che non sanno più dove battere la testa per intravvedere un futuro.

Noi non sappiamo quanto siano residuali veramente le ultime possibilità di invertire questa situazione, decisamente aliena, allo stato attuale, ad ogni tipo di reale cambiamento, sappiamo soltanto che queste, per quanto ridotte al lumicino,.non potranno non passare che per un rifiuto netto ed inequivocabile di ogni forma di consociativismo da parte di chi avrà la forza di reagire e dare voce alla speranza di libertà che vibra, seppur soffocata, in molti ancora di voi.

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4 Comments

  • Paolo Reply

    10 settembre 2015 at 11:55 pm

    Articolo eccezionale. Il fatto è che siamo ancora totalmente confusi e frastornati da tutto quello che sta succedendo, che non abbiamo nemmeno la forza e la possibilità di organizzarci, di riconoscerci in un leader, di trovare strumenti di lotta che non siano le armi. Siamo stati ridotti alla totale impotenza. La mia speranza è che l´esercito e le forze dell´ordine, dopo essere state ammanettate e disarmate, si ribellino al loro e nostro governo e reagiscano con un colpo di stato alla Pinochet. Ho esagerato? Ma io sono stufo di lamentarmi e leggere critiche e proteste senza che si muova un dito.

  • giuseppe Reply

    11 settembre 2015 at 12:57 am

    Come é scritto in questo articolo il PD, non scenderà sotto i 5-6 milioni di equivalenti alla massa elettorali che trae beneficio dalla spesa assistenzialista pubblica. Assistenza data senza un reale bisogno, tra cui le coop, e i loro dipendenti, quelle che stanno facendo affari coi clandestini assieme a preti rossi e false ong. POi i loro votanti sono la maggior parte dei burocrati, degli alti funzionari e di quuello che dovrebbe essere il cervello dello Stato italiano, ecco perché va male, e la spesa pubblica é enorme.
    Il PD é un enorme apparato politico-burocratico, derivato dal PCI e dalla sinistra DC, come giustamente scrive Cristiano Mario Sabbatini.

  • Paolo Reply

    12 settembre 2015 at 2:58 pm

    Concordo anche io con i commenti precedenti. Articolo eccezionale, analisi spietata e lucidissima della situazione.

    Una “cura” (ma, ahimè, sulla lunga distanza) per ovviare a questo stato di cose è certamente diffondere l’ informazione (come voi di Qelsi, meritoriamente, non vi stancate di fare) al fine di costruire, giorno dopo giorno, una opinione pubblica sempre più consapevole e preparata. Ma quando arriverà la svolta, a meno di non invocare un’ intervento socialmente e storicamente violento, come potrebbe essere una rivoluzione?

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      13 settembre 2015 at 2:34 pm

      Grazie di cuore per i vostri apprezzamenti, sono il miglior viatico per proseguire in questo impegno che non è solo teso a far maturare le coscienze, ma anche a migliorare la mia. Grazie ancora …

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