Il serpentone della spesa pubblica

soldiFacciamoci a capire. Non è la superficie del partito della spesa pubblica che ci interessa a questo punto. I serpenti cambiano pelle perchè il loro corpo diventa più grande ed incapiente risulta essere la loro vecchia epidermide.
Che Renzi si scrolli di dosso Bersani, Bindi, Cuperlo e quanti altri rappresentano la vetusta pelle del rettile poco ormai ci importa, a fronte di un serpentone sottostante di 800 miliardi ed oltre di spesa pubblica.
Questa volta miriamo alla testa del costrittore non ci accontenteremo della sua pelle lasciata in bella mostra, mentre l’animale, più grosso e pesante di prima, continua indisturbato a soffocare tutta la parte produttiva di un paese quasi esanime ed esangue.

Bersani e compagni sono il rivestimento della bestia e gli ottocento miliardi di euro abbondanti di pubblica intermediazione dell’economia sono il suo corpaccione ingombrante: con quest’ultimo vogliamo fare i conti una volta per tutte, che la sua epidermide rimanga più o meno attaccata al rettile poco ci importa.
Non riusciranno questo governo ed il suo presidente del Consiglio a far passare, per l’ennesima volta, una muta per un rinnovamento sostanziale dello stato di cose esistenti!
La coperta è troppo corta ed il giochino non funziona più.

Ha cambiato pelle alle provincie, ma non uno solo dei parassiti che vi erano annidati ha modificato le sue mansioni e smesso di pesare sulle spalle di chi produce e lavora.
Ha elargito ai dipendenti pubblici e privati 80 euro in campagna elettorale e se li è rimangiati a forza di tasse locali e di clausole di salvaguardia incombenti sul capo di ogni cittadino di questo paese.

Vuole cambiare pelle al Senato, ma non uno solo di chi vi parassita dentro smetterà di farlo: saranno solo maggiormente nominati e controllati dai partiti invece che eletti direttamente dalle persone. Bastava chiuderlo per sempre se, questa parte della riforma elettorale in procinto di essere approvata, fosse stata qualcosa di diverso da un mero cambio superficiale di epidermide dello status quo in essere da decenni.
Le Bindi ed i Cuperlo possono anche passare, a patto che non si tocchi la spesa pubblica e con ciò non si ponga un freno alla folle tassazione complessiva alla quale vengono sottoposti i pagatori netti di tasse di questo paese: tale è il governo Renzi, nient’altro.
Dai Bersani ai Farinetti per lasciare tutto quanto uguale o peggio di prima.

Chi ancora si entusiasma per il decisionismo del presidente del consiglio che strappa piccoli lembi di pelle invecchiata da quell’anaconda ingorda e tassaiola che è il suo partito, come nel caso della sostituzione dei 10 membri di minoranza dalla commissione parlamentare sulla riforma elettorale, non ha capito questo passaggio e confonde la muta di un grosso rettile con il tentativo di ridimensionarlo, ma solo la sua pelle si troverà in mano prestando il fianco a queste inadeguate interpretazioni dell’attuale fase politica.

Il serpentone, cambiata corazza, scorrazzerà felice e contento ridendo dei suoi avversari che pensano di averlo catturato ostentando il suo mero involucro di pelle.
Ci sono sempre due modi per facilitare un sistema a replicare invariato se stesso: il primo è quello di confondere in questo modo i suoi tentativi di mero restyling esterno, il secondo è quello di rinunciare ad incidere sull’esistente ponendo troppo nel lungo-periodo la possibilità di farlo.
Anche chi ha la più longeva visione del futuro non può esimersi, il giorno dopo, da un pensare ed un agire concreti che ne possano essere lo step necessario in quel preciso ed inequivocabile istante, pena l’irrilevanza.
Ma le riconosceremo facilmente queste due facce della stessa medaglia di un’opposizione debole ed irrilevante al governo: alle intenzioni (che pure hanno la loro importanza nella vita) non faranno seguire nessun fatto concreto e sostanziale.

Vedrete che non ci saranno gran differenze tra chi si eccita per la testa di Cuperlo ostentata da Renzi e chi vaneggia di improbabili ed epocali cambiamenti che non sono ne il cielo, ne in terra: lavorano entrambi per stampellare, oggettivamente, l’esistente.
Si vede che possono ancora permetterselo.
Chi vuole cambiare veramente prenda, invece, per quel che sono i lembi di pelle putrefatta che il serpentone di Renzi lascerà sul suolo e continui a seguire le orme del rettile per braccarlo, isolarlo ed, infine, abbatterlo, in tutti i modi realisticamente possibili!

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