Il valore di una battaglia: via il Solve et Repete

solve-et-repete-1024x654In tanti ci stanno chiedendo per quale motivo ci siamo così a spron battuto schierati a favore di questa battaglia di SOSpartitaIva per l’abolizione del ‘Solve et repete’.
Ci pare perfino banale sottolineare quanto l’abolizione di questa norma significhi mettere la museruola alle pretese dello Stato ladro.
Ci pare altrettanto banale sottolineare quanto non sarà una passeggiata cercare di raggiungere l’obiettivo.
In ciò che vi è di mezzo tra queste due ovvietà, tra una metà agognata ed il difficile percorso che porta al suo raggiungimento, c’è tutto il valore aggiunto di questa battaglia all’ultimo sangue contro l’inferno fiscale.

A parte le chiacchiere di tutti coloro che si dicono favorevoli all’abbassamento delle tasse, al libero mercato, al rispetto dello Stato di diritto e del codice del contribuente, chi, di tutti costoro, avrà il coraggio di fare sua questa iniziativa e cercare di portarla avanti fino in fondo?
Questa è una battaglia politica che separerà il grano dal loglio, in modo inequivocabile!
In un Parlamento per la maggior parte composto da persone che, aldilà delle vuote parole, hanno l’unica preoccupazione di far durare più lungo possibile una legislatura, noi abbiamo deciso di metterle nella condizione (dovessero affaticarsi troppo) di non dover fare neanche la fatica di doverla scrivere una proposta di legge come questa: lo abbiamo fatto noi al posto loro.
Vogliamo sentirci dire una volta per tutte chi siete e non concedervi più nemmeno l’alibi della procedura.

Metteteci la faccia o sarà puro veleno per voi questa proposta di legge che vi abbiamo offerto sul piatto d’argento!
Abolire questa norma è un atto di giustizia nei confronti di chi si è suicidato per la crisi, di chi tutti i giorni vive nella paura di vedersi arrivare addosso lo Stato rapace ed i suoi gabellieri, senza poter far altro che pagare, in misura del 30%, anche solo per poter dire: vi state sbagliando.

Vi stiamo venendo a prendere, non con la concitazione inutile delle urla o delle richieste improbabili ed improponibili, ma con l’intelligenza ed il calcolo politico di chi vi sta dicendo: questa è la vostra ultima possibilità per distinguervi da tutti gli altri, per dimostrare che siete anche altro da ciò che tanti, sempre di più e sempre più giustamente ritengono siate: una masnada di politicanti che non tengono in nessun conto i bisogni e le sofferenze delle persone che lavorano e producono, quelle da disossare e trattare sempre e solo come dei bancomat ad uso e consumo dei parassiti di questo paese.
Sappiamo che vi è ancora qualche brava ed onesta persona tra di voi: dimostratecelo.

Non potete dire di no all’abolizione di questa norma infame, senza perdere anche l’ultima parvenza di dignità che vi rimane!
Vi stiamo togliendo anche le scuse strumentali per continuare a non fare nulla, noi stiamo attaccando, voi dovrete adeguarvi e non ci saranno altri appelli stavolta.
E una condanna definitiva od una svolta per alcuni di voi epocale quella che vi stiamo proponendo.
Noi siamo quelli che in questo modo vi stanno dando l’unica verace possibilità di ristabilire un minimo di credibilità al vostro ruolo ed alla vostra immagine: rimediare agli errori fatti!
Non esiste altro modo serio per ripresentarsi a chiedere la fiducia di chi avete deluso o tradito, se non quella di mostrare la volontà di riparare, il resto sono chiacchiere che sempre meno persone sono disposte a sentire.
Dovreste essere voi a cercarci per fare vostra questa iniziativa, ma non c’è problema, qualora siate timidi ed indecisi, siamo venuti noi a cercarvi, non vi lasceremo altra strada che quella di dimostrare veramente chi siete, non solo come parlamentari, ma come uomini e donne di questo paese in difficoltà.

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3 Comments

  • Sandro Cecconi Reply

    11 marzo 2015 at 3:12 pm

    Caro Sabbatini, non posso fa altro che riproporre il mio commento sull’argomento postato nell’articolo di Ghezzi.

    Eccolo:

    “Egr. Ghezzi, per disgrazia di tutti i cittadini, ad eccezione di coloro che esercitano il potere per il potere (ndr politici e burocrati), si continua a disattendere i princìpi basilari del viver civile anche contravvenendo a precise sentenze espresse svariati decenni orsono, nella fattispecie nel lontano 1961.
    Questo è un male cronico tipico fatto di bizantinismi inverosimili che hanno completamente reso il nostro paese fuori dalla portata degli investitori italiani e internazionali soprattutto. I risultati a livello economico e del lavoro (che continua a mancare) lo stiamo verificando sulle nostre teste e a nostre spese.
    E pensare che questo è solo uno degli aspetti importantissimi del fenomeno dei non investimenti. Anzi, addirittura delle cause dei disinvestimenti da parte degli investitori che contano.”

    A quanto scritto sopra, voglio aggiungere che è già da qualche decennio che vado ripetendo a chiunque e a me stesso che questa nostra Italia va rifondata completamente dopo averla rivoltata come un calzino mantenendo soltanto ciò che ancora esiste di buono.

    Quanto accaduto è una vera e pura follia di una logica senza senso e, per di più, estremamente nociva sotto ogni aspetto come altre norme che definire allucinanti significherebbe essere più che ottimisti, come per esempio una riforma vera e seria della giustizia civile e penale che l’Italia attende da circa quarant’anni, come l’altra norma folle che non esiste ancora un elenco di ciò che non si può fare ma viene rimandato tutto al giudizio di una “burocrazia” che ha asfissiato e continua ad asfissiare il nostro paese per una qualsiasi iniziativa imprenditoriale, per non parlare poi del fatto che si continua a parlare a vanvera di “evasione” e non di lotta alla corruzione, il male assoluto secondo me da moltissimi anni, come ha anche giustamente incentivato il neo Presidente della Repubblica e, notizia di soli pochissimi giorni orsono, anche la Corte dei Conti e altri ancora, come se tutti gli scandali ormai più che acclarati non siano già più che abbastanza sia quantitativamente e sia qualitativamente. E, solo per carità cristiana, mi fermo qui.

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      11 marzo 2015 at 4:17 pm

      La ringrazio per il suo contributo, gentile Sandro.

      • Sandro Cecconi Reply

        11 marzo 2015 at 4:43 pm

        De nada.

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