Il Vaticano verso il riconoscimento dello stato palestinese

papa_abbas_INFIeri il Vaticano ha riconosciuto ufficialmente lo Stato Palestinese in un nuovo trattato, attirandosi le critiche da Gerusalemme.
Il trattato è stato perfezionato in giornata, manca solo la firma. Chiarisce che la Santa Sede ha cambiato le relazioni diplomatiche con l’Organizzazione per la Liberazione Palestina.
Il Vaticano aveva accolto con favore la decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012 del riconoscimento di uno stato palestinese.

Il trattato è il primo documento legale dei negoziati tra la Santa Sede e lo Stato palestinese e costituisce un riconoscimento ufficiale.
“Sì, è il riconoscimento dell’esistenza dello Stato”, ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.
Funzionari israeliani hanno criticato l’annuncio del Vaticano.
“Siamo delusi dalla decisione presa dalla Santa Sede. Noi crediamo che una tale decisione non favorisca un tavolo di negoziati coi palestinesi”, fa sapere in una nota il portavoce del ministero degli Esteri Emmanuel Nacason.
“Israele studierà l’accordo e si regolerà di conseguenza”.

Il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas incontrerà Papa Francesco sabato, prima della canonizzazione di due nuovi santi dalla Terra Santa.
Il testo del trattato “si occupa di aspetti essenziali della vita e dell’attività della Chiesa cattolica in Palestina”, spiega un comunicato del Vaticano.
“Entrambe le parti hanno convenuto che il lavoro della Commissione sul testo dell’accordo è stato concluso, e che l’accordo sarà sottoposto alle rispettive autorità per l’approvazione prima della fissare una data in un prossimo futuro per la firma”.

Durante la visita di Papa Francesco nel 2014 in Terra Santa, il programma ufficiale del Vaticano menziona Abbas come presidente dello “stato di Palestina”. Nell’ultimo annuario del Vaticano, l’ambasciatore palestinese presso la Santa Sede è citato come rappresentante dello “Stato di Palestina”.
Il ministro degli esteri del Vaticano, monsignor Antoine Camilleri, ha riconosciuto il cambiamento, poiché il trattato è stato inizialmente firmato con l’OLP ed è ora in fase di finalizzazione con lo “stato di Palestina”. Ma ha chiarito che il cambiamento era semplicemente in linea con la posizione della Santa Sede, suggerendo che accoglie il voto delle Nazioni Unite del 2012. Da nessuna parte in questa dichiarazione il Vaticano dice però di riconoscere lo Stato di Palestina e la Santa Sede non ha potuto votare a favore della risoluzione delle Nazioni Unite perché non dispone del diritto di voto nell’Assemblea generale.

Gli sforzi del Vaticano di minimizzare la mossa sembravano logici data la rapida condanna da parte di gruppi israeliani: sia l’American Jewish Committee che l’Anti-Defamation League hanno dichiarato che è “controproducente per tutti coloro che cercano la vera pace tra Israele e i palestinesi”. “Prematuro”.
“Apprezziamo l’intenzione fondamentale del Vaticano, che è quella di promuovere la riconciliazione tra israeliani e palestinesi, ma crediamo che questo riconoscimento diplomatico sarà inutile a tale scopo” .

Nel 2012 il voto delle Nazioni Unite ha riconosciuto la Palestina come stato osservatore non membro, costituito dalla Cisgiordania, Striscia di Gaza e di Gerusalemme Est.
I palestinesi hanno celebrato il voto come una pietra miliare nella loro ricerca per il riconoscimento internazionale. La maggior parte dei paesi in Africa, Asia e Sud America hanno riconosciuto individualmente la Palestina. In Europa occidentale, la Svezia ha fatto la prima mossa lo scorso anno, mentre diversi parlamenti hanno approvato mozioni non vincolanti per sollecitarne il riconoscimento.

Tradotto da Times of Israel

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2 Comments

  • giuseppe Reply

    14 maggio 2015 at 10:24 pm

    Atto gravissimo, perché l’Autorità palestinese ha interrotto i colloqui di Pace, i palestinesi vogliono continuare ad usufruire degli aiuti degli Stati Arabi e quindi non vogliono la Pace. Il Vaticano si é genuflesso all’ideologia islamica, Vaticano debole, non porta bene.

  • Il Vaticano verso il riconoscimento dello stato palestinese | aggregator Reply

    16 maggio 2015 at 12:28 pm

    […] Il Vaticano verso il riconoscimento dello stato palestinese […]

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