Inno alla Vita – Suicidi di Stato. Un fondo per il diritto allo studio dei figli delle vittime della crisi

DSC00014 (FILEminimizer)Oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, il Presidente Nazionale del MODAVI Onlus, Maria Teresa Bellucci, insieme agli autori del libro “INNO ALLA VITA – Suicidi di Stato”, Loris Facchinetti e Girolamo Melis, hanno presentato l’iniziativa “Un fondo per il diritto allo studio dei figli delle vittime della crisi”.

I proventi derivanti dalla vendita del libro “INNO ALLA VITA – Suicidi di Stato” saranno devoluti al MODAVI Onlus – Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – per la costituzione di un fondo di finanziamento per apposite borse di studio, destinate ai figli orfani di coloro che sono stati vittime della crisi economica attraversata dai cittadini italiani, al fine di offrire una risposta concreta al desiderio di un futuro migliore all’insegna del riscatto e del protagonismo.
Al finanziamento del fondo potranno contribuire anche i privati, le associazioni e le imprese che desiderano sostenere tali attività di garanzia al diritto allo studio per i figli delle vittime della crisi economica.

Le Borse di studio verranno assegnate con la pubblicazione di un Bando, nel quale si stabiliranno i requisiti soggettivi e di merito necessari per poter ottenere i benefici messi a concorso. La domanda di partecipazione si potrà effettuare compilando un modulo on-line attivo nel periodo di apertura del Bando. Le richieste pervenute saranno esaminate da una Commissione incaricata ad hoc.
Il Bando sarà aperto a tutti gli studenti italiani, figli di genitori suicidi a causa della crisi economica, di età non superiore ai 28 anni, che intendano intraprendere o abbiano intrapreso un percorso di studi nell’ambito di: Università, Istituti di alta formazione artistica e musicale, e Istituti superiori di grado universitario.

“INNO ALLA VITA – Suicidi di Stato”, è l’opera letteraria con cui Loris Facchinetti e Girolamo Melis hanno voluto porre l’accento sulla tragedia sociale di chi, a causa dell’eccessivo gravare di tasse, debiti e cartelle esattoriali, compie il più estremo tra i gesti, il suicidio, per porre fine alle angosce e alle sofferenze dell’oppressione fiscale.

Gli autori hanno scritto questo libro proprio per mantenere viva la memoria dei “sucidi di Stato”, con l’obiettivo di alimentare il dibattito sulla materia e porre fine a questa strage silenziosa, giungendo ad un fisco – e ad uno stato – più umano e solidale.

Il Presidente Nazionale del MODAVI Onlus, Maria Teresa Bellucci, dichiara: “Siamo convinti che la crisi, prima che economica, sia soprattutto una crisi di valori. Con tale iniziativa vogliamo ridestare quel senso di comunità sopito dallo sconforto e dalla sfiducia che in questi anni sta attanagliando l’Italia. In opposizione all’immaginario collettivo dello Stato che “toglie” ai cittadini, vogliamo ribadire con forza che c’è una comunità nazionale che “dona” ai suoi fratelli: erogheremo Borse di Studio per i figli delle vittime delle tasse affinché a questi ultimi – già privati dell’affetto di un proprio caro – non sia anche preclusa a priori l’opportunità di studiare e lottare per un futuro migliore.”

Messaggio condiviso anche da Loris Facchinetti, coautore del Libro che ribadisce: “Dobbiamo lavorare senza tregua per costruire, tutti insieme, la società dell’uomo e non la società di Caino”

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1 Comment

  • Monica Cappellini Reply

    28 aprile 2015 at 5:38 am

    SAREBBE ANCHE DA INSERIRE chi PER COLPA DI MALAGIUSTIZIA PATISCE ed ha perso pure la vita

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