Interviste ai giovani imprenditori: Carlo Di Febo

10488216_10200743022374723_3354816658601679436_nCarlo Di Febo, romano, anni 27, laureato in ingegneria ed imprenditore. Socio della WindRose Brand & Franchising, una piccola azienda che si occupa di casual wear e moda giovanile in generale, la quale, ha aperto negli ultimi anni numerosi store su Roma e nel Lazio che hanno saputo intercettare in maniera veramente notevole l’attenzione dei teen-ager romani e non solo. Un vero e proprio fenomeno di stile giovanile che sta contaminando non solo le aree metropolitane del paese, ma anche i social network.

Carlo, come è nata quest’avventura di WindRose e come ci sei capitato dentro?
WindRose non è che la traduzione in inglese di ‘La Rosa dei Venti’ uno store che a metà anni ’80 svolse un importante funzione nell’imporsi di un certo tipo di moda giovanile nella capitale. Erano gli anni delle discoteche come il Much More, delle prime t-shirt da surf fatte al laser ed importate dall’America, erano gli anni in cui le curve da stadio cominciavano ad assumere una sempre maggiore importanza per stabilire cosa ai ragazzi piaceva mettersi addosso per andarci, erano, più o meno, gli ‘Anni del tranquillo siam qui noi …”, uno degli slogan di maggior successo stampato sulle nostre attuali t-shirt.
Ci sono capitato dentro perchè il mio socio, Valerio Missori, mi chiese di sostenerlo nel lancio dell’iniziativa in un momento abbastanza difficile della sua attività già in essere, una banda di moldavi che secondo la polizia imperversavano alla Balduina alcuni anni fa, specializzati nei furti nei negozi, gli avevano completamente ripulito il negozio ed io mi ci tuffai entusiasta in questa impresa, per l’amico e per l’interesse che ho sempre coltivato dentro di me per le questioni di stile relative ai trend delle mode giovanili.

Vi riferite ad un modello d’impresa commerciale in particolare?
Se non avessimo, come ti ho appena raccontato, un know how trentennale al quale riferirci, potrei risponderti che il nostro ideale è ‘Size?’, la catena di store conosciuta in tutta Europa che è un punto di riferimento per la definizione delle tendenze della moda casual giovanile … ma noi siamo più tosti, anche se più piccoli.

La soddisfazione più grossa che finora questa avventura ti ha riservato?
L’apertura del primo store e la prima collezione di nostra produzione sono un’emozione che non dimenticherò mai, quindi non una, almeno due le soddisfazioni che mi hanno toccato a fondo il cuore. Guardare un capo che hai saputo portare a termine dalla progettazione al packaging, alla cura di ogni dettaglio è una vera e propria iniezione di energia ed auto-stima.

Ciò che invece più ti preccupa? Anche in una storia si successo ci sono sempre motivi di incertezza e timori con i quali convivere o no?
Certo che sì, il pensiero che in questo paese gravi sulle nostre spalle un peso fiscale a dir poco oppressivo è veramente l’unica nota dolente di tutta questa storia che ci vede in costante crescita, il mese prossimo abbiamo l’apertura di un nuovo store in zona Eur, segno di una vitalità che ci fa ben sperare per il futuro. Abbiamo richieste in tutta Italia e non solo, per l’apertura di nuovi store e persino per la distribuzione di alcuni nostri sotto-brand presso altri negozi e staremo a vedere …
Per questo 2015, comunque, oltre al lancio del nuovo store dell’Eur, ci focalizzeremo sul nostro trentennale e lo faremo con una serie di eventi che a partire dal 12 giugno prossimo accompagneranno tutto il resto dall’anno. Produrremo per l’occasione una t-shirt in serie limitata che credo diventerà un cult da collezione per i giovani estimatori di WindRose.

Ed una in regalo per il sottoscritto che ti sta intervistando?
Tu non sei giovane, ma faremo una felice eccezione.

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2 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    12 maggio 2015 at 1:59 pm

    il peso fiscale baasta buttarlo addosso a Renzi un idiota
    Altro che romanzi russi…….questo è una mina vagante pronto a distruggere le bellezze mentali italiane.
    Perchè nn si okupa di sua moglie’ che resta ad insegnare??????? che scandalo con lo stipendio suo puo’ ben coprire le esigenze della sua famiglia
    anche se non prendesse un soldo e NON E’ affatto VEROOOOOOO

  • Interviste ai giovani imprenditori: Carlo Di Febo | aggregator Reply

    16 maggio 2015 at 12:35 pm

    […] Interviste ai giovani imprenditori: Carlo Di Febo […]

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