Isis alle porte

Reclutatori Isis

Noi curdi che per secoli abbiamo lottato sempre per la nostra indipendenza e per mantenere viva la nostra cultura e speranza contro chi ha voluto cancellarci oggi ci troviamo davanti ad un nemico forse più pericoloso non solo per noi ma anche per l’occidente,quell’occidente che per decenni non ha mai appoggiato la nostra voglia di libertà ed indipendenza e che nel momento di tracciare i confini medio-orientali ci hanno dimenticato.

Oggi chi era nemico è amico e chi era amico è diventato nemico…l’Isis forse non è altro che un progetto andato fuori controllo da parte di chissà chi…perché sicuramente esso è frutto di qualche mente malata dal momento che hanno un grande arsenale bellico ed addestramenti militari invidiabili ad èlite militari di alcuni paesi.

Dunque oggi noi curdi ci ritroviamo a lottare contro un nemico che non minaccia solo la nostra libertà,ma anche la libertà,la storia e la cultura di minoranze religiose sopravvissute per secoli alle varie invasioni e che oggi questi estremisti vogliono cancellare per sempre.

C’è chi afferma che questo Stato Islamico sia di stampo sunnita,però molte cose non tornano secondo me e cioè perché stanno combattendo ed invadendo molte città sunnite?Se fosse invece un piano diabolico della Repubblica islamica dell’Iran,per togliere gli sguardi dell’opinione pubblica sul proprio armamento bellico o per avere la scusa di armarsi pericolosamente per poi minacciare tutto il medio-oriente e forse tutto il mondo?Questo forse non si potrà mai sapere con certezza,fatto stà che in questo momento più che mai abbiamo bisogno di appoggi politici e bellici da parte di tutto il mondo che crede ancora veramente nella democrazia ed è contro questo feroce e pazzo estremismo islamico.

Concludo con grande sincerità che bisogna spazzare via questo cancro non lasciando neanche un capello integro di questi criminali,perché non abbiamo più a che fare con i teppistelli che lanciano sassolini,ma con pazzi estremisti che potrebbero farsi saltare in aria,in qualsiasi città del mondo,magari in una città che ha accolto la famiglia e che magari ha dato i natali a qualche soldato dello Stato Islamico.

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3 Comments

  • Edmon Shimon Reply

    2 giugno 2015 at 3:06 pm

    Caro Ivano , io dico queste cose dal 1996, e mi hanno accusato di
    razzismo, fatto stà che l’ occidente non ha l’ esperienza che abbiamo noi ! ma purtroppo non ci ascoltano e più tosto ascoltano le persone che vogliono distruggere la democrazia occidentale, una specie di masochismo !

  • fabio Reply

    5 giugno 2015 at 7:31 pm

    La Turchia è stata beccata a fornire armi all’isis
    e di oggi la notizia che organizza pure pulman con i combattenti da inviare in Siria.
    Dall’altra parte la coalizione guidata dagli USA
    “fa finta” di voler debellare l’ISIS.
    Kerry ha detto che settimana prossima invierà all’Iraq le armi anticarro (come mai solo adesso?).
    Finchè (gli USA) non vedranno capitolare Assad,
    tutto gli altri casini creati saranno considerati effetti collaterali.

    Detto dalla coalizione al vertice di Parigi del 3 giugno: “…la coalizione auspica…«un vero processo politico inclusivo», che porti a un Governo senza l’attuale presidente Bashar Al Assad”

  • Marinetta Favetti Reply

    6 giugno 2015 at 9:47 pm

    E se fosse ancora il programma dei paesi canaglia di Bush ? Prima Iraq poi Iran e Siria mi ricordo quelle parole è visto che non sono riusciti nel loro intenti di prendere i pozzi di Iraq questa potrebbe essere la vendetta delle 7 sorelle

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