Isis: il Califfo Al Baghdadi gravemente ferito

Abu-Bakr-al-BaghdadiIl temuto leader dell’ISIS, il Califfo Abu Bakr al-Baghdadi è stato gravemente ferito in un raid aereo della coalizione nell’Iraq occidentale secondo quanto riferisce il Guardian attraverso il suo portale.
Secondo fonti irachene del quotidiano inglese al-Baghdadi avrebbe subito gravi ferite durante un raid compiuto dalla coalizione guidata dagli americani nel mese di marzo.
La fonte, accreditata come un esponente con collegamenti nella galassia terroristica irachena, afferma che il califfo, inizialmente in pericolo di vita si trova ora in una lenta ripresa, così si spiega la diminuzione di proclami terroristici da parte dello stato canaglia nell’ultimo mese.
Due funzionari della coalizione occidentale hanno confermato l’attacco, avvenuto il 18 marzo scorso, ad un convoglio auto nel distretto di Ninive, l’intelligence non era però al corrente che il convoglio trasportava il califfo.
La zona non era coperta dalla coalizione all’epoca dei fatti e presumibilmente il califfo aveva scelto l’area poiché considerata tranquilla dal genio dell’ISIS.

Il ferimento di al-Baghdadi ha portato agitazione nel quadro dirigente dello Stato Islamico, che si sarebbe riunito nei primi giorni di Aprile per eleggere una nuova guida, ma il miglioramento delle condizioni di salute del califfo hanno fatto che il processo di avvicendamento si arrestasse.
Non ci sono notizie attualmente sull’assetto dell’ISIS, che ha subito un duro colpo e un rallentamento delle sue attività, data la ferita inferta al suo organo decisionale.

Dal suo ferimento i consiglieri militari e il consiglio della Shura hanno preso sempre più piede all’interno del processo decisionale dello Stato Islamico, quasi in sostituzione della guida spirituale data dal califfo.
Non è la prima volta che il leader dell’Isis rischia la morte, vi è almeno un precedente datato 14 Dicembre, in un raid aereo ad un convoglio che trasportava al-Baghdadi ha perso la vita il suo più stretto collaboratore Auf Abdul Rahman al-Efery.
Negli ultimi mesi l’ISIS ha subito forti perdite anche sul campo, arretrando in tutti i settori e perdendo la città di Tikrit per opera delle truppe irachene; stessa situazione anche in Siria, che ha visto l’ISIS in ritirata su più fronti.
Evidentemente le ferite inflitte al personaggio più carismatico dello Stato terrorista hanno avuto gravi ripercussioni anche sul piano militare, lasciando in forte difficoltà i miliziani jihadisti.

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1 Comment

  • em Reply

    21 aprile 2015 at 1:19 pm

    mi spiace molto che non siam morto

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