Isis, l’inviata dell’Onu Zainab Bangura racconta il “jihad del sesso”

11329044_10206767509005572_1251160042_nOrmai l’Isis ci ha abituato ad ogni orrore. Siamo noi a non doverci abituare, a non doverci rassegnare. Perciò non possiamo non gridare contro la barbarie visita e riferita da Zainab Bangura, inviata Onu per i crimini sessuali nelle zone di conflitto. E’ da poco tornata da un viaggio in Siria, Iraq, Turchia, Libano e Giordania, dove ha ascoltato ciò che i jihadisti hanno fatto alle donne siriane ed irachene. Intervistata dal sito Middle East Eye ha raccontato:”Non ho mai visto niente del genere”: atti “sadici” e dalla metodologia “organizzata a coordinata” per stuprare, rendere schiave, far prostituire o costringere a sposarsi le ragazze delle minoranze yazide, turkmene e cristiane.

L’Isis, ogni volta che attacca un villaggio, divide le donne dagli uomini e “spoglia le più giovani, verifica la loro verginità, valuta la dimensione del seno e la bellezza”, ha spiegato l’inviata delle Nazioni Unite. Per ognuna di loro stabilisce un prezzo, come se fossero né più né meno che merce. Le vergini “migliori” vengono vendute a Raqqa: prima comprano gli sheikh poi gli emiri, poi i combattenti. Una ragazza è stata venduta ben 22 volte, un’altra bruciata viva perché non voleva fare sesso con un miliziano.
Zainab Bangura ha spiegato che l’Isis ha “istituzionalizzato la violenza sessuale”, diventata “centrale nella sua ideologia” e usata come strumento di “reclutamento, raccolta di fondi e affermazione della disciplina e dell’ordine”.

Ancora, l’inviata Onu ha fatto sapere di”genitori che hanno ceduto le loro figlie all’Isis, soprattutto a Mosul”. Si chiama “jihad del sesso”: “i corpi delle donne vengono usati per dare un contributo alla campagna dell’Isis”. “Ho lavorato in paesi come la Bosnia, il Congo, il Sud Sudan, la Somalia e la Repubblica Centrafricana e non ho mai visto niente del genere. Questa inumanità è incomprensibile. Sono sconvolta, non riesco a capire”, ha detto sconfortata la Bangura.

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

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5 Comments

  • Paolo Reply

    23 maggio 2015 at 9:52 pm

    Lentamente… mooolto lentamente, gli occhi incominciano ad aprirsi… e non da parte di tutti, ma solo di alcuni-e.

  • attilio Reply

    25 maggio 2015 at 7:41 am

    Dagli uomini delle caverne cosa ti puoi aspettare se non la bestialita’!

    • fabrizio60 Reply

      27 maggio 2015 at 7:10 am

      caro Attilio, dissento sulla definizione, quelli non sono uomini, al massimo bipedi parlanti

      • Paolo Reply

        3 giugno 2015 at 1:05 pm

        Il problema è che ci sono tante, troppe persone che ancora, o per ignoranza o per paura, ignorano questa realtà di fatto, preferendo cacciare la testa nella sabbia come gli struzzi.

  • Isis, l’inviata dell’Onu Zainab Bangura racconta il “jihad del sesso” | aggregator Reply

    29 maggio 2015 at 2:13 pm

    […] Isis, l’inviata dell’Onu Zainab Bangura racconta il “jihad del sesso” […]

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