La figuraccia del governo: “non si può prendere posizione sul genocidio degli armeni”

Immagine 4Neppure un Papa può dire che la Turchia ha commesso un genocidio nei confronti degli armeni, figuriamoci se può farlo un governo. Italiano, per giunta.
Eppure, Papa Bergoglio, spesso da noi criticato, ha avuto il coraggio di squarciare il velo di Maya e ammettere la verità: il massacro degli armeni commesso dall’impero ottomano cento anni fa è stato un genocidio. Questa la parola esatta usata da Papa Francesco, che ha scatenato lo sdegno della Turchia.
“Il primo genocidio del XX secolo”, l’ha definito Sua santità, paragonandolo così ai crimini degli altri totalitarismi del ‘900, nazismo e comunismo.
Non ci dovrebbe essere nulla di strano, invece abbiamo scoperto che è vietato dire che la Turchia ha commesso un genocidio.
Ankara ha convocato il nunzio apostolico per esprimere disappunto, il ministro degli esteri turco ha definito “inaccettabili” e “lontane dalla verità storica” le parole del Papa, il Gran Muftì della Turchia ha stigmatizzato l’opinione di Bergoglio bollandola come “senza fondamento” e ispirata da “lobby politiche e ditte di relazioni pubbliche”.
Quasi nessuno ha difeso il Papa, che pure rappresenta una discreta autorità. Evidentemente, ad oggi, fa più paura la Turchia. Prevalgono gli interessi economici e la strategia geopolitica.

L’apoteosi della mediocrità è arrivata dalla voce ufficiale del governo italiano, rappresentato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi. Costui, intervistato su La 7, esordisce con una frase che è tutto un programma: “Il Papa non ha bisogno della compagnia di un presidente del Consiglio, di un primo ministro”. Non serve solidarizzare.
E poi: “Stiamo insistendo (con la Turchia n.d.r.) non su quello che è successo 100 anni fa”, su cui, secondo Gozi, ci sono versioni discordanti. Ma su quello che c’è da fare “non nel 1915 ma nel 2015”.
Sandro Gozi ci dà quindi due notizie: il Papa può anche essere lasciato solo perché è il Papa e i genocidi di 100 anni fa fanno parte del passato.
E addirittura “Queste parole del Papa certamente irritano moltissimo Ankara”, “Non c’è una verità storica assoluta”, “Meglio parlare dei problemi di oggi della Turchia”.
Frasi inanellate in serie.

Ora, vediamo la definizione del termine “genocidio”: secondo l’Onu trattasi de «gli atti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso». Non esattamente un’opinione, quindi. C’è poco da discutere su verità che non combaciano.
A negare il genocidio degli armeni è solo il governo turco, quindi si può parlare di negazionismo, non certo di opinioni discordanti. Il primo “progrom” del 1896 da parte dei turchi ottomani, costato la vita a 50.000 armeni, è documentato. Così come gli arresti, le deportazioni e le “marce della morte” del 1915, ancora oggi ricordate ogni 24 aprile dagli armeni. C’è dubbio solo sul numero delle vittime: dalle 200.000 alle 300.000 secondo fonti turche, due milioni e mezzo secondo fonti armene, circa 1.200.000 secondo storici neutrali.

Persino Gozi sarebbe d’accordo ad utilizzare il termine “genocidio”. E lo ammette. Ma per chiarire la posizione del governo bisogna attendere una domanda della giornalista Elisa Calessi, che lo punzecchia proprio sul silenzio dell’esecutivo.
Ed ecco come risponde Gozi: “Un governo non ha il dovere e io credo che non sia mai opportuno che prenda posizioni e cerchi di dare una verità di Stato”.
Anche perché, secondo il sottosegretario, sono “cose su cui gli storici si stanno scannando da decenni”.
Udite udite, un governo non deve entrare in queste diatribe. Fanno parte del passato. Non esistono versioni universalmente riconosciute (già, perché la Turchia le contesta, che strano). E potrebbero creare problemi diplomatico.
Un governo può prendere posizione solo sull’olocausto degli ebrei da parte dei nazisti, sostiene Gozi. Evidentemente nessuno l’ha avvisato che anche quello fa parte del passato. E che la Germania potrebbe offendersi. Fortunatamente non lo fa, forse per una maturità maggiore rispetto alla Turchia.

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

Commenta con il tuo account social

11 Comments

  • Paolo Reply

    13 aprile 2015 at 6:37 pm

    Figuriamoci , gli armeni cristiani , mica hanno le lobbies ebraiche semtiche , e questi governi di sinistra ovviamente amano l’ipocrisia la falsità e sopratutto i semiti non cristiani..
    Saluti

  • giuseppe Reply

    13 aprile 2015 at 10:21 pm

    “Sandro Gozi ci dà quindi due notizie: il Papa può anche essere lasciato solo perché è il Papa e i genocidi di 100 anni fa fanno parte del passato.” il genocidio degli Armeni non é mai stato riconosciuto perché chi li massacro’ 100 fa sono ancora potenti, si riconoscono i due genocidi, quello nazionalsocialista e quello comunista, ma guai a parlare male dei criminali islamici, sia di 100 anni fa sia di molti che governano ora, dai teocratici iraniani, ai Fratelli Musulmani, a Hamas, a Hezbollah, a Boko Haram, agli Shabaab, ai talebani afgani e pakistani, ai Al Nusra, a governi teocratici, totalitari che impongono la Sharia, e che stanno penetrando sempre piu’ nella ex-nostra Europa.
    Un mio amico ha visto un documentario su Rai 3, nota rete sinistroide, che parlava di invasioni di piante di altre Nazioni o Continenti, che potrebbero mettere in pericolo quelle auctotone italiane…..bene i sinistri si preoccupano delle piante, ma non dell’invasione dei clandestini, braccia per ladri, spacciatori, rapinatori, stupratori, rapinatori ecc. che minano noi italiani, autoctoni dell’Italia.

  • Frank Reply

    14 aprile 2015 at 3:01 pm

    Il nostro governo, pavido e leccapiedi, non sa tenere la schiena diritta e continua a riempire il nostro paese di vergogna e di ridicolo. State certi che se nei confronti del massacro turco degli armeni si eleverà una potente voce di condanna (Usa, Francia, UK, ecc.) i nostri ineffabili rappresentati si accoderanno subito. C’è però da dire che al governo Renzi pare voler tenere buona compagnia anche il pagliaccio Banki Moon che fa disgustosi distinguo tra “massacro” e “genocidio”. Chissà perché il massacro ruandese con 900 mila morti era genocidio, ma quello degli armeni (2 milioni secondo le vittime e 1.200 mila secondo gli storici) è “solo” massacro… Quando il baraccone ONU sarà smantellato sarà sempre troppo dardi.

    • giuseppe Reply

      15 aprile 2015 at 10:01 pm

      a tal proposito sembra che negli Usa, la minoranza armena, si stia muovendo ed il governo sta prendendo iniziative…speriamo bene.

  • attilio Reply

    15 aprile 2015 at 9:33 am

    D’altronde si diceva “mamma li turchi”!

    • Frank Reply

      16 aprile 2015 at 4:17 am

      Con ottime ragioni. E pensare che questo paese, che è ha stabilito essere un reato affermare il massacro degli armeni, fa l’occhiolino all’Isis e impone al proprio interno regole sempre più intregraliste, voleva (vuole?) entrare in europa! Per me è già inconcepibile che faccia parte della NATO…..

  • Lisa Reply

    16 aprile 2015 at 11:36 am

    Il termine “genocidio” derivante dal greco γένος (ghénos razza, stirpe) e dal latino caedo (uccidere), fu coniato da un giurista polacco di origine ebraica, Raphael Lemkin, il quale utilizzò per la prima volta questo termine nel suo libro Axis Rule In Occupied Europe, uscito nel 1944. L’autore vide la necessità di un neologismo per poter descrivere l’Olocausto, pur facendo anche riferimento al genocidio armeno. Con tale termine, volle dare un nome autonomo a uno dei peggiori crimini che l’uomo possa commettere. Comportando la morte di migliaia, a volte milioni, di persone, e la perdita di patrimoni culturali immensi, il genocidio è definito dalla giurisprudenza un crimine contro l’umanità. In poche parole, il termine genocidio nasce proprio per descrivere la pulizia etnica avvenuta nei confronti degli armeni. Paradossalmente oggi è un tabù affermare che quello degli armeni è stato un genocidio. L’Occidente è una barzelletta (di cattivo gusto).

  • Giorgio Reply

    16 aprile 2015 at 12:22 pm

    Anche sul genocidio degli Armeni il ns. governo fa vergognare milioni di cittadini con la schiena dritta.

  • ulysse Reply

    17 aprile 2015 at 4:29 pm

    Non c’e’ da stupirsi piu’ di nulla! Cio’ che sorprende non e’ il fatto che un ragazzino di periferia, ignorante e suscettibile, possa arrivare alla presidenza del consiglio ma che siffatta specie, lui e tutti i Gozi che gli stanno attorno, possano durare cosi’ a lungo. Quante scempiaggini e falsita’ dovremmo ancora sentire prima che un popolo di smidollati,quali noi siamo, riesca a ricacciare questo governo nel vuoto mentale da cui e’ fuoriuscito.

  • Benigno Capodaglio Reply

    18 aprile 2015 at 4:45 pm

    insomma il governo italiano come sempre non prende mai posizione e….la vedo brutta per Papa Francesco, spero che non faccia la fine di Benedetto o di Giovanni Paolo I, e secondo me perché il nostro governo viene forse pilotato da “altri”.
    Va a finire che bisogna essere d’accordo con uno degli ultimi presidenti dell’Iran, certo Mahmoud Ahmadinejad, che negava l’olocausto e che tutti ritenevano fosse folle.
    Beh il paragone è lo stesso a mio avviso.Non è questione di numero di morti bensì dell’atto in se stesso e poi gli Ottomanni, chi erano?
    Quale insegnamento diamo ai nostri figli se non stigmatizziamo con le vere parole certi atti?
    Ma in che mondo stiamo vivendo?l’orrore è orrore sia se trattasi di cristiani, armeni, ebrei,indiani etc etc, diamo il vero significato ad ogni atto esecrabile, perché sarebbe come dire che un femminicido non è reato, perché viene uccisa una sola donna.

  • Romolo Dionisi Reply

    22 ottobre 2015 at 11:28 pm

    Niente di nuovo sotto il sole, nessuno stupore per l’ipocrisia e la codardia, è il modus operandi dei governi italiani,che si sono sempre messi in luce offrendo il peggio allo sguardo del mondo, da Pisapia che ritira la cittadinanza milanese al Dalhai Lama impaurito come un coniglio dalle proteste cinesi e dalla loro minaccia di boicottare l’Expo a queste parole sordide del tirapiedi di turno, a noi italiani non resta altro che vergognarci per causa loro, e la vergogna deve essere ancora più profonda pensando che è colpa nostra se certa gente ci governa.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it