La Francia non ha tutti i torti

ventimiglia_migranti_su_scogli_ventimiglia_getty_01L’emergenza profughi, come molte cose italiane, è una faccenda grave ma non seria ed il governo italiano, con una “raffinata” tecnica politica detta del “chiagne e fotti”, prima fa entrare cani e porci andando a prenderli a 10 miglia dalla costa libica, forse per non dare un dispiacere alla Boldrini o al Vescovo di Roma, poi però non sa o non vuole gestirli, tollera che 2/3 dei clandestini si rifiuti di lasciare le impronte digitali http://www.qelsi.it/2015/cosi-alfano-ha-tradito-il-patto-stipulato-tra-i-cittadini-e-lo-stato/ , ne perde la maggior parte lungo la strada ed infine se la prende con l’Europa perché non viene a trarci d’impaccio.
Forse per aiutare questa politica governativa il leitmotiv dell’ultima settimana è stato l’attacco all’Europa che non ci vuole aiutare a gestire la massa di clandestini arrivata in Italia. I telegiornali di Stato hanno continuato per tutta la settimana a parlare dei profughi fermati al confine con la Francia o ricacciati indietro dalla polizia austriaca.

Per giustificare il caos venutosi a creare alle stazioni di Milano e Roma si è tirato in ballo la sospensione del trattato da parte della Germania in occasione del G7, peccato che l’Italia non abbia nessuna frontiera in comune con la suddetta Germania, tanto è vero che i respingimenti vengono fatti al confine austriaco, mentre per spettacolarizzare ancora di più la cosa e far vedere che la cattiva è l’Europa, ogni telegiornale ci viene propinato un servizio da Ventimiglia dove si vedono i “poveri migranti” che “vogliono” andare in Francia, come se entrare in Francia fosse un diritto umano garantito dalle Nazioni Unite, e gli spietati gendarmi transalpini che presidiano la frontiera.
Anche qui si tira in ballo Schengen ma giova ricordare che il trattato vale per i cittadini dei paesi europei che lo hanno firmato, sono escluse Gran Bretagna ed Irlanda, e risulta difficile immaginare, a meno che non ci si sia persi qualche evento epocale, che paesi come Nigeria, Somalia, Eritrea o Mali lo abbiano firmato o siano entrati a far parte dell’Unione Europea.
Per i cittadini degli altri stati la libera circolazione è garantita perché si ha la certezza che i controlli di frontiera vengono effettuati nel primo paese dell’Area Schengen in cui sono entrati, ma che i controlli per i clandestini facciano acqua da tutte le parti è il segreto di pulcinella.
Chi è transitato in un qualsiasi aeroporto europeo sa che ci sono varchi per i cittadini “Schengen” e varchi per gli altri passeggeri e lamentarsi, come fa la diplomazia italiana, che “sono stati reintrodotti i controlli fissi alle frontiere che non sono previsti dal trattato” ci fa scivolare nel ridicolo perché equivale a dire ai francesi “voi sapete che ci sono persone che vogliono passare la vostra frontiera e non ne hanno diritto ma dovete fare finta di non saperlo, così ci fate un piacere”.
La tanto vituperata Francia non fa altro che applicare le regole come farebbe qualsiasi altro paese civile. Se non sei un cittadino dei paesi firmatari di Schengen o non sei stato controllato alla prima frontiera dell’Area, peggio ancora se i documenti non li hai proprio, in Francia non entri esattamente come non entri in Spagna dalle enclave in Marocco.

Diciamolo onestamente, 150.000 clandestini rispetto a 60 milioni di abitanti non sono questo dramma, ci sono paesi come la Giordania che di rifugiati, quelli veri che scappano dalla guerra, ne gestiscono infinitamente di più ma lo fanno attraverso i campi profughi, permettendo alla gente di sfuggire alla guerra in attesa di poter rientrare nel loro paese d’origine una volta risolta la situazione. La differenza fondamentale è che la massa di chi viene portato illegalmente in Italia non ha nessuna voglia di tornarsene a casa propria ma vuole disperdersi per l’Europa in cerca di lavoro, lavoro che peraltro in molti casi non c’è.

Al governo italiano piace molto il beau geste di mandare in giro per il Mediterraneo le navi da guerra a prendere i clandestini, aiutando così anche gli scafisti che non devono neanche più fare il pieno ai gommoni perché tanto, dopo poche decine di miglia, arrivano gli italiani. Poi però non organizza minimamente la gestione successiva e spera, in cuor suo, che lasciandoli liberi di andare dove vogliono, questi si levino di torno raggiungendo gli altri paesi europei. Quando le altre nazioni della UE si sono stufate dei nostri giochini abbiamo iniziato a strillare che sono “cattive e senza cuore” ed anche oggi, in una intervista al Corriere della Sera, Renzi minaccia l’Europa con un fantomatico “Piano B”, possiamo solo immaginare quanto siano terrorizzati a Bruxelles…
Il problema dell’Italia non è tanto di avere un governo “buonista” quanto un governo e un ministro degli interni che, per quello che riguarda le politiche dell’immigrazione, sono dei veri e propri irresponsabili.

FOTO: SKYTG24

Pietro Torri

Pietro Torri116 Posts

Mezzo lombardo e mezzo emiliano, sperando di aver preso il meglio di entrambi. Appassionato di politica e di Difesa perché, non seguendo il calcio, un hobby devo pur averlo.

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9 Comments

  • Carlo Lauletta Reply

    15 giugno 2015 at 10:00 pm

    “La Francia non ha tutti i torti”. Io direi che ha pienamente ragione! Speriamo che non ceda, così da mettere i nostri governanti
    di fronte alle conseguenze della loro stupidità. Vediamo: le navi militari di uno Stato stazionano a poche bracciate
    dalle coste di un altro continente, al fine di imbarcare e trasferire sul territorio nazionale, a migliaia ogni giorno, stranieri
    sconosciuti, pressoché tutti profittatori, molti disertori (penso ai giovani siriani) o variamente scampaforche (vedendo come poi
    si comportano qui). Si penserebbe a un’operazione eversiva, nell’àmbito di un colpo di Stato; ma non lo è, perché è stata ordinata
    dal governo! La mia spiegazione è che quest’ultimo agisce in obbedienza a una potestà straniera: la Chiesa Cattolica ( la quale
    auspica l’immigrazione di massa al fine di affondare lo stato sociale, perché nello stato sociale il sentimento religioso si
    affievolisce e il clero perde prestigio e potere). A mio parere, il problema sarebbe risolto in quindici giorni praticamente non
    agendo, e cioè: si diffonde nei paesi di partenza di queste persone il messaggio che, a partire dal primo luglio, le nostre navi
    resteranno ancorate nei porti di Genova e Trieste; in caso di sos salperanno ma, data la distanza, non sarà garantita la
    tempestività del soccorso. Dopo quindici giorni non partirebbe più quasi nessuno.

    • giuseppe Reply

      16 giugno 2015 at 3:33 pm

      cito:”praticamente non agendo, e cioè: si diffonde nei paesi di partenza di queste persone il messaggio che, a partire dal primo luglio, le nostre navi resteranno ancorate nei porti di Genova e Trieste;”
      perfetto! e anche “copiare” la politica australiana, se le misure sopra descritte, le nostre navi devono intervenire per riportare indietro i clandestini, sospendendo momentaneamente gli accordi UE.

  • giuseppe Reply

    15 giugno 2015 at 11:17 pm

    Francia, Spagna e Gran Bretagna fanno gli interessi dei loro citatdini, Renzi e l’Italia fa gli interessi delle coop! Rimpatriare i clandestini, e blocco navale, chiudere le frontiere con Slovenia e Austria perché arrivano decine di migliaia di clandestini anche da li’.

  • giuseppe Reply

    15 giugno 2015 at 11:20 pm

    Il Piano B di renzi sarebbe controproducente, dare un permesso temporaneo ai clandestini, perché poi questi se ne vadano in giro per l’Europa funziona fino a quando gli altri Stati europei aderenti alla UE, non bloccano le frontiere e cominciano ad espellere quelli coi permessi temporanei.

  • La Francia non ha tutti i torti | aggregator Reply

    16 giugno 2015 at 1:43 pm

    […] La Francia non ha tutti i torti […]

  • giuseppe Reply

    16 giugno 2015 at 4:00 pm

    l’accordo di Chambery del 1997 tra Italia e Francia sul respingimento dei clandestini, da ragione alla Francia

  • Flippo Reply

    19 giugno 2015 at 6:32 am

    I francesi non sono ( come anche i tedeschi ) molto simpatici ; ma bisogna ammettere che sono efficienti , organizzati e NON cialtroni come i governanti italiani !
    Personalmente sono contro UE & Euro e spero ne usciamo al piu’ presto ; in alternativa chiedo che il Ns paese sia commissariato e governato dalla Merkel o ( dal prossimo anno ) da Marine Le Pen !

  • Maria Reply

    19 giugno 2015 at 3:15 pm

    La Francia ha torto marcio. Hanno ucciso Gheddafi per motivi di gas naturale. Hanno distrutto la Libia è causato morte e distruzione. Inoltre i francesi e gli inglesi sfruttano le loro ex colonie impoverendole di materie prime e rifiutando i LORO abitanti che vogliono raggiungere così la madrepatria. Si madrepatria quando si tratta di fregarli. Per primi e poi scaricando su di noi il risultato del loro sporco lavoro. Sono anni che dico di mandare in Francia e in Inghilterra tutti quelli che sono rimasti senza nulla per causa loro. Sono dei Bastardi altro che.

    • Paolo Reply

      21 giugno 2015 at 2:32 am

      Sono d’accordo anche io. Prima, sono andati a fare casino in Libia (a fianco degli USA) andando a destabilizzare definitivamente una situazione che già era sul filo del rasoio (e già che c’ erano facendo il solito sgambetto a noi ed alla nostra politica di conservazione dello status quo) e adesso scaricano sulle nostre esclusive spalle la conseguenza più macroscopica della loro goffaggine presuntuosa in materia di politica estera-mediorientale.
      E però, nel momento stesso in cui da noi parte la protesta, o fanno orecchie da mercante, o intonano la cantilena ipocrita e s*uttanata dei “diritti umani”.
      Da qualunque parte la si giri, stanno facendo a tutti gli effetti i f*oci con il nostro c*ulo.
      Dire che sono dei bastardi, è dire niente.

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