La Maddalena, un monumento allo spreco

ex arsenaleVi ricordate il G8 di La Maddalena? No, non ve lo ricordate. Non ve lo potete ricordare perché il G8 che doveva tenersi nella località sarda nel 2009 si tenne a L’Aquila in seguito al terremoto che mise in ginocchio l’Abruzzo. Ciò non toglie che di soldi, a La Maddalena, ne siano stati spesi parecchi per la preparazione del summit mondiale e che oggi, a sei anni di distanza, è certificato che quelle risorse sono state sprecate. Buttate nel cesso!

Infatti proprio a La Maddalena si trova oggi uno dei più grandi monumenti allo spreco del nostro paese. Il G8 doveva tenersi presso quelle che erano le strutture della base militare che ha ospitato le truppe statunitensi e della N.A.T.O nell’Isola fino al 2008. Per poter adattare tali immobili all’arrivo dei maggiori capi di stato del mondo il nostro paese ha speso la bellezza di 470 milioni di euro. Cifra che è andata in fumo visto in quale stato versano oggi le strutture che, una volta finito il G8, dovevano trasformarsi in un albergo di lusso che avrebbe dovuto garantire occupazione a circa 1000 persone.

Oggi la struttura è completamente abbandonata in quanto un corto circuito burocratico ha dato vita ad uno scarica barile tra Protezione Civile (responsabile della riqualificazione della struttura), la Regione Sardegna (proprietaria degli immobili) e la Mita Resort di Emma Marcegaglia (società che ha preso la struttura in Concessione).

I problemi sono sorti in quanto il porticciolo antistante l’ex Arsenale, dotato di 500 posti barca, necessità di un’opera di bonifica per la presenza di materiali inquinanti nel fondale. Bonifiche che non sono mai state realizzate da parte della Protezione Civile. Il conto, già salato per i contribuenti, rischia di aumentare in quanto la stessa Mita Resort ha chiesto un risarcimento milionario e anche il Comune di La Maddalena si appresta a chiedere un risarcimento danni di 100 milioni per “danno d’immagine” allo Stato italiano.

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2 Comments

  • gbravin Reply

    31 marzo 2015 at 6:59 am

    Quello del mancato rispetto dell’ambiente, è una mancanza attribuibile anche al Demanio Militare Italiano. In Friuli Venezia Giulia, il DM vorrebbe vendere 152 caserme (Oltre CENTO Km2!) dismesse, ma piene di materiali che necessitano di bonifiche particolari: amianto, idrocarburi etc.

  • attilio Reply

    31 marzo 2015 at 7:41 am

    perche’ in italia(sempre minuscolo) abbiamo cosi’ tanti incapaci e ladri,sara’ insito nel DNA,a me sembra di non averlo,sono normale?

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