La nazione delle Start-up: Israele

usb keyGli ebrei scampati alla morte nei lager nazisti, rifugiandosi in Israele ricrearono, involontariamente, la stessa situazione dalla quale erano sfuggiti.
Guardando lo stato di Israele sulla cartina geografica è possibile notare come questo paese non sia altro che la riproduzione di un nuovo, composito e gigantesco ghetto.
Israele è circondata da paesi nemici a nord, a sud e ad est, mentre ad ovest confina con il mare. Questo dettaglio comporta di fatto l’impossibilità di esportare alcunché.

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Il 1973 è l’anno in cui Israele conosce una tra le guerre più aspre della sua storia, quella dello YOM KIPPUR, la quale segnò di fatto l’inizio del boicottaggio all’economia israeliana.
La crisi economica che seguì la guerra del ‘73 fu profonda e devastante e l’orizzonte sembrava sempre più oscuro. Israele, senza l’export, sarebbe scomparsa.
Il governo reagì alla crisi favorendo un alto livello di scolarizzazione e, proseguendo per gradi, puntò molto sull’elettronica e poi sull’informatica.
Oggi Israele è una nazione che vanta di essere tra i primi posti al mondo in quanto a scolarizzazione e tra i primi posti anche per quanto riguarda la produzione pro capite di libri.
Da oltre 15 anni in Israele si producono apparati elettronici sofisticatissimi, per scopi militari, di sicurezza, di ambito medico, ma si parla anche di microprocessori per computer e Smartphone; tutti prodotti che superano facilmente l’embargo in quanto destinati a strutture militari e sanitarie, prodotte spesso all’estero sotto licenza israeliana per aggirarlo.

In Israele è inoltre diffusa la produzione di software che sfugge, anch’essa, all’embargo viaggiando via internet.
I software per le gestioni delle grandi aziende, le applicazioni per Apple ed Android, le “utility” come VIBER, WAZE e Get A Taxy (una sorta di Uber ma più sofisticato) sono tutte prodotte in Israele, nello stesso modo sono prodotti in Israele software per le transazioni monetarie via internet o per i gestori telefonici.

La sede di GOOGLE Israele è una delle più grandi ed importanti al mondo, i software antivirus maggiormente all’avanguardia per governi ed eserciti sono prodotti in Israele.
I portali web con i quali è possibile costruire il proprio sito gratuitamente sono made in Israel (un esempio è WIX, quotato alla borsa di New York con oltre 50 milioni di siti gratuiti prodotti).

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Israele, come già citato, progetta e realizza siti internet di tutti i tipi, da quelli per le transizioni finanziarie a semplici siti di incontri.
Dietro tutto questo successo ci sono le Start Up israeliane, si parla di aziende giovani e dinamiche che nascono come funghi. Oggi in Israele è possibile costruire una società dal nulla, in poche ore dal commercialista. Le banche concedono credito facilmente a chiunque abbia una buona idea. Ad esempio le famose chiavette USB o la microtelecamera per le gastroscopie non invasive contenuta in una capsula da deglutire.

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pillola

L’ambiente che circonda le Startup è un ambiente favorevole.
Le formalità burocratiche quasi non esistono e la tassazione è bassissima (intorno al 25%).
I neolaureati in discipline informatiche trovano ogni mattina 4 o 5 offerte di lavoro nella propria casella di posta elettronica.
In realtà essere laureati non è indispensabile; nel curriculum in Israele non occorre mettere né età, né sesso, né religione; ciò che conta sono esperienza e capacità.

Alta tecnologia, istruzione ed assenza di ostacoli governativi sono quindi alla base del successo di Israele? Sì, ma non solo.
Israele è, di fatto, il paese al mondo che spende di più (4,2%) in ricerca e sviluppo, questo spiega perché negli ultimi nove anni il reddito pro-capite sia cresciuto del 20%.

R & D 2013

Non bisogna però dimenticare uno dei fattori determinanti per il successo di Israele, lo “Zavà”, ovvero il servizio militare (In Israele è obbligatorio per tutti, ragazzi e ragazze e dura tre anni). Infatti, i dirigenti delle Start-up vengono assunti in base alla qualità del proprio curriculum militare.
È possibile trovare ex ufficiali di 24-26 anni che dirigono aziende di 100-200 persone. La formazione di tipo militare li ha abituati a concentrarsi su un obiettivo e raggiungerlo nel minor lasso di tempo possibile; le aziende hanno spesso un’impostazione di tipo militare, lo spirito vi si avvicina molto e si mischia a quello giovanile di dirigenti che celebrano ogni vittoria (o progetto raggiunto) con una festa.
Nelle Start-up lavorano anche arabi con pari diritti e doveri dei dipendenti israeliani; spesso nelle aziende il cui dirigente o la classe dirigente è religiosa è possibile trovare salette distinte per la preghiera ebraica e quella musulmana. Nelle Start up, in Israele, ebrei ed arabi lavorano in pace ed allegramente.
Tutta Israele è ormai costellata di Start Up, ma i due poli maggiori sono situati a Tel Aviv (nel distretto hi-tech di Ramat A Hayal) e poi a Herzelya, che si trova a Nord di Tel Aviv.

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Ora però si stanno diffondendo e crescendo vertiginosamente e chi ha scelto di vivere in mezzo alla natura delle foreste del nord o chi ama il deserto ed il suo fascino può facilmente trovare lavoro senza spostarsi. Molto diffuso inoltre è l’“home Working” cioè il lavoro effettuato da casa.
Per la sua conformazione, oggi Israele è anche chiamata : “silicon Wadi” (Wadi significa avallamento in zone desertiche).
Per restare aggiornati, vi consigliamo un sito divertente che vi lascerà stupiti: www.nocamels.com.
Potrete trovare tutte le ultime scoperte Israeliane.

Di: Josef Jossy Jonas

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