La questua dei cattocomunisti raschia la ciotola di cani e gatti

11913589_1020750754636378_1134441734_nL’evoluzione naturale della civiltà occidentale ci ha portato, nel tempo, ad affinare la sensibilità umana estendendone l’attenzione anche agli animali, ovvero ad esseri viventi di specie diversa dalla nostra che abbiamo imparato a considerare meritevoli di alcune tutele.
E non parliamo solo del “miglior amico dell’uomo” da sempre, già nel medioevo prescelto compagno di vita di eremiti e sant’uomini come San Silvestro e San Francesco; parliamo dell’estensione di concetti etici elevati, come la tutela dell’incolumità o perlomeno della sofferenza, che si estrinsecano giuridicamente in provvedimenti legislativi come la creazione di strutture veterinarie pubbliche e come l’obbligo di procedure di macellazione che tengano conto del dolore fisico del bestiame, diversamente da quanto avviene altrove, come nella macellazione coranica “halal” che non prevede lo stordimento in ossequio a barbariche prescrizioni religiose fortunatamente ripudiate dal nostro ordinamento.

Ebbene, l’opera di regressione civile che gli eredi di san Silvestro e san Francesco ci propongono è evidente quando, consapevoli del progresso umano d’Occidente di cui dovrebbero essere fieri portatori e che dovrebbe essere considerato irreversibile, usano l’ossessivo argomento dell’accoglienza indiscriminata per riproporre su scala globale una gerarchia del bisogno di stampo “specista” anziché di stampo civile.
Se ogni popolo autogestisse le sue risorse all’interno del proprio alveo territoriale e rispettando il proprio schema evolutivo naturale, nessuno si metterebbe a scegliere fra salvare cani e gatti e salvare migranti: poiché una civiltà evoluta e sovrana non torna indietro nelle proprie conquiste sociali, ma sa far valere la dignità di ogni valore etico raggiunto compatibilmente con le proprie risorse.

L’Italia non può salvare il mondo, tantomeno raschiando dalla ciotola dei propri animali domestici; l’Italia deve salvare se stessa iniziando ad esiliare tutti quei politici e pensatori cattocomunisti che remano contro il suo benessere e, semmai, ricordando al mondo che un cane antivalanga merita sicuramente più rispetto di chi ci ripaga dell’ospitalità che gli forniamo delinquendo impunemente e sfruttando il nostro già prostrato stato sociale a suon di pretese assurde.

Non a caso ogni lingua è esemplare espressione valoriale del popolo che la parla, e là dove esiste il neutro, come nella lingua inglese, esso non lo si usa per gli animali domestici a dimostrazione di quanto vicino a sé, l’Uomo occidentale, abbia imparato a percepirli nel tempo. Vogliamo forse rimangiarci millenni di emancipazione valoriale e antropologica per fare un favore a codesti questuanti?

Se il pauperismo predicato dall’attuale pontificato avesse davvero l’Uomo come baricentro del proprio interesse e non l’affarismo, inviterebbe ogni pastore ad occuparsi nel migliore dei modi del proprio gregge di bisognosi con le risorse di cui dispone il suo territorio, e non andrebbe a far la questua a sbafo di Fido, di Fuffy e degli animalisti che, finalmente, cominceranno a capire di che pasta è fatto certo buonismo sinistrorso.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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7 Comments

  • roberto Reply

    25 agosto 2015 at 12:47 pm

    “l’Italia deve salvare se stessa iniziando ad esiliare tutti quei politici e pensatori cattocomunisti che remano contro il suo benessere”. ti rendi conti di che razza di frase illiberale e fascista è questa?

    • Helmut Leftbuster

      Helmut Leftbuster Reply

      29 agosto 2015 at 1:01 pm

      Quindi, per te, uno che, affogando, tenta d salvarsi è un illiberale ed un fascista! Già, perché non provi neanche a smentire l’emergenzialità dello status quo, dici direttamente che è giusto rinunciare al benessere, dandomi quindi ragione nell’analisi, seppur non nel rimedio. Ebbene, io quest’amore per il masochismo non ce l’ho, mi spiace. Temo di essere proprio illiberale e fascista…se volere bene e sé e al proprio popolo significa questo.

      • marco Reply

        8 settembre 2015 at 1:18 pm

        Ritengo che la maggior parte dei Cittadini sia “illiberale e fascista”. Ma in democrazia non dovrebbe valere la legge della maggioranza dei “Cittadini”? E pensare che nel belpaese “la sovranità appartiene al Popolo” (forse era meglio aggiungere: “….quando fa comodo”).

        • roberto Reply

          28 settembre 2015 at 6:04 pm

          cari i miei fan dello stato etico, secondo il vostro insindacabile giudizio esistono persone che andrebbero esiliate perchè non vi piace il loro modo di pensare? stalin faceva così!

    • Paolo Reply

      8 settembre 2015 at 9:31 pm

      Ma lei, lo ha letto l’ articolo?
      Ovviamente no.
      Ha scritto tanto per scrivere.

  • attilio raffaghello Reply

    26 agosto 2015 at 6:50 am

    pienamente d’accordo!

  • marco Reply

    8 settembre 2015 at 1:15 pm

    “Se ogni popolo autogestisse le sue risorse all’interno del proprio alveo territoriale e rispettando il proprio schema evolutivo naturale, nessuno si metterebbe a scegliere fra salvare cani e gatti e salvare migranti: poiché una civiltà evoluta e sovrana non torna indietro nelle proprie conquiste sociali, ma sa far valere la dignità di ogni valore etico raggiunto compatibilmente con le proprie risorse.”: Si chiama FEDERALISMO, quello vero, non all’italiana…..

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