La sinistra a caccia di soldi: tasse su ciclicisti e defunti

ciclistaNon avevamo terminato di scrivere quanto il governo Renzi voglia rendere la vita facile a chi, sgraffignata l’auto a qualche povero diavolo (data l’improbabilità che un non-patentato ne possegga una sua), usi andare in giro ad ammazzarci impunemente qualcuno, ed ecco che, per contrappasso più grottesco che dantesco, il Partito Democratico passa a proporre una tassa sulle biciclette.

Il solito mondo rovesciato dei progressisti? No, questa chiave di lettura compassionevole verso le loro politiche guastatrici di ordine, giustizia e libertà ha fatto il suo tempo; c’è un metodo nella loro follia, ed è dettato da un preciso intento distruttivo, come puntualmente abbiamo rilevato in ogni disamina di casi analoghi.

Ebbene, perché colpire ciclisti e cimiteri? Vediamo anzitutto chi va in bicicletta: sportivi che la coltivano con passione, persone anziane che, soprattutto in provincia, la vivono come retaggio del passato, famigliole della domenica e lavoratori.

E che cosa lega queste categorie apparentemente così diverse fra loro? Italianità in percentuale quasi assoluta (vedete forse mai immigrati in bicicletta?), esigibilità fiscale altrettanto assoluta, e un corpo elettorale non così forte da poter compromettere consenso politico su scala nazionale.

Insomma, altro che incentivi alle etiche ecologiche ed altre corbellerie progressiste: occorre fare salvadanaio “elettoralmente corretto”, colpendo dove duole meno e dove si raccatta di più. Tutto questo al netto delle ipocrite rettifiche sugli emendamenti a cui la valanga di proteste mediatiche (forse imprevista) ha costretto il proponente piddino. Del resto è tipico dei compagni e delle loro verità assolute sottovalutare la perspicacia del popolo..anche quando gli si pestano i calli.

Ma veniamo alla tassa cimiteriale: chissà come la definirebbe Ugo Foscolo, che fu così duro contro l’editto napoleonico di Saint Cloud. Noi, indegnamente, saremo senz’altro più prosaici del grande cantore di tombe e cipressi, e certo Renzi non è Napoleone: tale tassa colpirebbe necessariamente le famiglie italiane con più anziani a carico nell’immediato; affare che, demograficamente, non riguarda certo le famiglie di “nuovi italiani”, tantomeno se di fede islamica o se cinesi, considerando che questi ultimi sono celebri per la frequenza dei loro funerali inversamente proporzionale alla quantità di beni che essi stanno acquistando nel nostro paese.

Insomma, continua lo slalom della sinistra a tassare, colpire e umiliare gli italiani onesti con l’intento squisitamente elettorale, oltre che fiscale, di avvantaggiare solo i propri elettori di prospettiva e di lungo corso.

Chiudiamo l’analisi con una domanda al compagno Renzi da ciclista a ciclista: Matteo, mi sono appena fatto una “fat bike”, una di quelle bici con i ruotoni da moto tanto in odio al minimalismo sessantottino; che dovrei fare, pagare il superbollo? E la targa che mi vorresti appiccicare alle terga, va bene lo stesso personalizzata?

 

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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