La triste fine dei falchetti Zappacosta: costretti a comprare followers su Twitter per sembrare tanti

fratelli-zappacosta-falchetti-280910Chi ha avuto modo di sentire Berlusconi, parla di una persona basita per quanto successo la scorsa settimana a Mogliano Veneto, durante una manifestazione di Forza Italia organizzata da Elisabetta Gardini. Lo scontro verbale tra i giovani di Forza Italia e i falchetti di Azzurra Libertà, infatti, non ha lasciato una buona immagine di un movimento che in questo momento ha cose più importanti alle quali pensare rispetto alle ambizioni di quattro giovani in giacca e cravatta. Ed è per questo che, raccontano fonti interne a Forza Italia, il Cavaliere avrebbe deciso di scaricare gli Zappacosta, tagliando ogni sorta di contatto con chi gli ha procurato questo imbarazzo.

Nell’ambiente forzista non tutti hanno voglia di parlare dell’accaduto. L’arroganza e l’aggressività dei falchetti, così come gli insulti a Francesca Pascale (“E’ una lesbica, io lo so bene”, ha detto lo Zappacosta piccolo) non sono passati inosservati. Così sembra che anche uno dei loro maggiori sponsor all’interno di Forza Italia, l’eurodeputato e vicepresidente dell’Assemblea di Strasburgo, Antonio Tajani, abbia deciso di allontanarli dalla propria orbita. «La verità – ci dice a microfoni spenti una persona presente all’accaduto – è che loro, quelli di Azzurra Libertà, volevano partecipare a tutti i costi all’evento, ma l’organizzazione ha risposto che non erano graditi alla convention, poiché c’era già la rappresentanza di Forza Italia Giovani. Allora sono iniziati a volare i paroloni ed è scattata la rissa».

Gli attriti tra queste due realtà non sono cosa dell’ultima ora, ma hanno radici profonde. Quando nella prima metà del 2014 la Santanché li portò ad una riunione con Berlusconi e Anna Grazia Calabria, gli Zappacosta si fecero subito notare. «Venite pure, le nostre porte sono aperte ad ogni tipo di contributo», fu detto loro. «No grazie – risposero – noi non facciamo la classica politica di militanza, ma vogliamo pensare a innestare forze fresche provenienti dalla società civile». Persone che non hanno mai fatto politica, per intenderci. Azzurra Libertà è nata così e sin dal primo giorno si è messa contro coloro che gli avevano spalancato la porta.

La battaglia è stata senza esclusione di colpi, con il movimento degli Zappacosta che ha lavorato costantemente per togliere ai giovani di Forza Italia ogni tipo di legittimazione. All’ultima edizione di Everest, la kermesse organizzata da Maurizio Gasparri in Puglia, raccontano che ad un certo punto uno degli Zappacosta ha preso il microfono in mano e ha sparato a zero contro i tanto odiati avversari interni. «A chi si vanta tanto della militanza – ha detto Andrea con tono agguerrito – dico che conta la qualità e non la quantità». Perché quello che brucia, in questo scontro cruento fatto di botta e risposta, è proprio la questione dei numeri. Azzurra Libertà vanta 2.500 iscritti, mentre i giovani di Forza Italia sono circa 10.000, sparsi su tutto il territorio nazionale, da Bolzano a Palermo e possono contare su centinaia di amministratori locali.

Così qualcuno ha pensato bene di spostare il terreno dello scontro sui social. «Loro – dice il militante forzista che ha accettato di parlare con noi – si vantano di essere il primo movimento giovanile sui social, ma nemmeno questo è vero. I followers su Twitter se li sono comprati». Un’accusa pesante che, come il buon giornalismo impone, va verificata. Cosa che noi abbiamo fatto, trovando riscontro rispetto a quanto detto dalle nostre fonti. Fake Follower Check è uno dei tanti servizi sul web che permette di analizzare i followers di un account con un margine di errore minimo. @Azzurralib, account ufficiale del movimento guidato dai falchetti, conta attualmente su 25.700 followers. Di questi l’86% risulta fake (falso), il 5% inattivo, il 9% buono. Significa che per arrivare ai veri numeri social di Azzurra Libertà bisogna togliere uno zero alla fine di quel poderoso 25.700.

Come andrà a finire tutta questa storia è difficile dirlo con certezza. «E’ iniziata la loro parabola discendente – chiosa la nostra fonte – di gente così ne abbiamo vista tanta. E’ logico che quando chiedi le dimissioni della coordinatrice nazionale dei Giovani senza alcun motivo o dai della prostituta a mezzo stampa a una che ha preso quasi 20.000 preferenze alle ultime europee solo perché difende i propri ideali, non puoi che finire male. Nel partito tutti ormai ne parlano male». Intanto i fratelli Zappacosta si godono gli ultimi scampoli di visibilità. In un’insignificante intervista rilasciata a L’Espresso dicono di voler fare come Renzi, rottamare la classe dirigente forzista a suon di primarie. Che, se non ricordiamo male, era lo stesso programma di Fini, Alfano e Fitto. Quelli dello zero virgola, insomma. Sappiamo tutti la fine che hanno fatto.

Silvia Cirocchi159 Posts

Direttore Editoriale. Orgogliosamente romagnola, romana d’adozione. Vorrebbe essere Wonder Woman ma continua a girare a vuoto su se stessa.

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2 Comments

  • Pensatore Liberale Reply

    11 dicembre 2015 at 11:09 pm

    Leggo un sacco di notizie in questo post: molte corrette, altre che dicono solo mezza verità (stravolgendo quindi la verità dei fatti nel suo intero).

    Da militante (ben inserito nei contesti tra l’altro, ma con un sacco di sassolini nelle scarpe) conosco bene entrambe le realtà e faremo insieme un fact checking.

    1) Alla convention di Mogliano in Veneto, i giovani FIG che si occupavano dell’accredito hanno negato l’accesso agli iscritti di Azzurra Libertà, cosa che ha scatenato la rissa.

    VERO. Ma non c’è scritto che i giovani che si occupavano degli accrediti sono gli ex promoter di lombardia ed emilia romagna di azzurra libertà, freschi di una nomina nel giovanile ottenuta, vendendo un gruppo di 400 persone (fittizie) a Forza Italia Giovani in cambio di una nomina, e hanno negato l’accredito per risentimento personale nei confronti dei due fratelli (cosa mai accaduta nella storia di Forza Italia di negare la presenza e la partecipazione a chicchessia).

    2) Forza Italia Giovani ha spalancato le porte ad Azzurra Libertà.

    FALSO. Gli inviti della coordinatrice nazionale sono stati rivolti ad azzurra libertà, ma a patto che questi rinunciassero a qualsiasi ambizione di candidature in Parlamento (promessa fatta – si dice – ad uno dei due fratelli). Una nomina vuota in cambio del seggio: chi avrebbe accettato?
    Pluralismo non è ammesso in Forza Italia Giovani: o sei dei nostri e ti adegui o sei un estraneo cui fare la guerra e da fare fuori.

    3) Forza Italia Giovani conta più di 10.000 iscritti.

    FALSO. Non c’è un censimento effettivo e molte Regioni non superano i 50 iscritti. L’ipotesi massima è di un totale di 3000 giovani.

    4) Azzurra Libertà compra i followers.

    VERO. Gli zappacosta comprano sia i followers su twitter che i likes su facebook.

    Ora, gli Zappacosta sono brutti e cattivi, ma non è che in Forza Italia Giovani la situazione sia migliore.

    Un movimento giovanile fatto di nominati, in cui gozzovigliano solo amici e parenti – tra un tè e un sushi, magari;
    dove il dialogo e la democrazia interna sono pari a 0;
    dove non vi è partecipazione democratica;
    dove non vi è una pianificazione;
    dove si sta al pascolo e si fa tutto tranne che politica vera (perché poi a correre nelle liste si mettono solo amici e parenti e gli altri chiamati a rispondere sì a candidature di servizio e a bruciarsi), perché la logica dominante è quella di conservazione del potere e degli equilibri.

    Solo due campagne (social per altro, quindi senza alzarsi dalla sedia) sono state realizzate quest’anno:

    1) campagna contro lo ius soli, lanciando l’hashtag #italianinelsangue. Si è sposata la tesi dello ius sanguinis, contrariamente alla posizione di Forza Italia che si è espressa per lo ius culturae, non per volontà espressa, ma per approssimazione e incompetenza;

    2) campagna sulla difesa delle tradizioni, del presepe (bellissimo, ma fatto solo per contrapporsi alla religione musulmana: bell’esempio di tolleranza tipica del pensiero liberale).

    La scuola di formazione organizzata altro non è che una sfilata in passerella, in cui i Parlamentari fanno un intervento a caso su un tema di cui si stanno occupando, qualche giovane dice 4 parole imparate a memoria e si torna a casa più ignoranti di prima. Che senso ha? Far salire sul palco insieme ai Parlamentari i giovani “da lanciare” perché fanno parte dell’inner circle di Piazza San Lorenzo a Lucina.

    Voto per FIG basandosi sulle 2 campagne di Forza Italia e per la scuola di formazione organizzata: 4. BOCCIATO.

    Il giovanile di Forza Italia si dimostra ancora oggi un contenitore vuoto, in cui tenere i giovani bloccati in un’eterna gavetta, per poi far avanzare miracolosamente solo coloro che hanno gli “agganci” giusti – magari dopo averli portati a cena con Berlusconi in persona per legittimarli.

    Di personalità di spicco nel mondo giovanile, però, neanche l’ombra: le eccellenze universitarie e del mondo delle professioni fuggono da questo movimento; ci sono solo i figli di una politica clientelare ed affaristica trasmessa di padre in figlio, come in Campania; i prestanomi giovanili che sono estensione dei signorotti locali come avviene in Calabria, a Roma, in Veneto e in molte altre realtà; infine gli amichetti della responsabile organizzativa di Forza Italia Giovani, che devono rafforzare la sua posizione.

    Gli Zappacosta sono dei folli e degli sconsiderati, ma una cosa l’hanno detta giusta: con queste persone e con questo SISTEMA di COOPTAZIONE che regna in FIG non si va avanti e non c’è futuro per Forza Italia, che diventa sempre più un partito chiuso su se stesso, perché tutti occupati a coltivare il proprio orticello e le proprie rendite di posizione. Non è un giovanile che prepara la nuova classe dirigente, ma solo una facciata in cui piazzare a militare i fessacchiotti che credono in un impegno politico e in cui infilare con qualche carica i figli di deputati, senatori, eurodeputati e consiglieri per poi legittimare attraverso il percorso di militanza la loro candidatura.
    In sostanza, un giovanile morto di vecchiume e di incompetenza.

    In fede,
    un giovane berlusconiano e forzista convinto.

  • riudecols Reply

    12 dicembre 2015 at 3:58 pm

    Come e’ possibile che il mondo crei certi elementi,se si e’ sicuri di avere ragione e’ con i risultati che ci si confronta non con gli insulti.!

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