Le onorificenze a Mussolini vanno tolte, quelle a Tito no

Benito-MussoliniIl 24 maggio del 1924 la città di Bergamo, per omaggiare la memoria della Prima guerra mondiale, concesse la cittadinanza onoraria all’allora Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia e Duce del Fascismo, Benito Mussolini. Nei giorni scorsi una petizione online, lanciata sul sito dell’istituto bergamasco per la storia della resistenza e dell’età contemporanea, chiedeva al Comune guidato da Giorgio Gori di adoperarsi per revocargli la cittadinanza onoraria.

“Vogliamo raccogliere, condividere pubblicamente e far emergere l’insofferenza espressa in questi ultimi mesi in diversi ambienti giovanili e farlo proprio nella memoria dei caduti della Prima guerra mondiale su cui il fascismo aveva radicato la sua ideologia nazionalistica”, si legge. “Chiedere la revoca della cittadinanza onoraria di Bergamo a Mussolini non è un atto di revisionismo storico, ma di memoria attiva in cui si esprime la volontà di ridire insieme ai giovani di Bergamo che il nostro paese è antifascista e che non c’è posto tra i suoi cittadini onorari per i dittatori”.

Una richiesta legittima, per carità, ma che può essere definita con una sola parola: triste. Anzi, tristissima. Pensare che nel 2015 ci sia ancora gente che viva con la “paura” di un ritorno del passato, fa riflettere. Soprattutto se dietro questa presunta paura, si cela in realtà la tipica demagogia che punta a far notizia ed alimentare il solito ritornello del fascismo brutto e cattivo. Sia chiaro, nessuno qui vuole esaltare quello che fu un periodo non proprio felice per il nostro Paese (almeno chi scrive, poi siete liberissimi di farlo a vostro rischio e pericolo), ma la storia, quella vera, non quella scritta dai vincitori, racconta altre vicende finora ignorate dalla propaganda di sinistra.

Ossia che il fascismo ha fatto cose buone e cose cattive, ha introdotto misure positive e altre negative, ha innovato e degradato, ha salvato vite e ha ucciso. E’ la storia a dirlo, sono gli storici a confermarlo, non certo i tifosi delle due opposte fazioni. Il vero punto di questa triste vicenda, però, è un altro. Come può un istituto storico cadere in queste piccolezze? Perché, oltre a ribadire che il nostro è paese antifascista, non si adoperano anche a far conoscere la verità sui crimini del comunismo, a mostrare agli italiani cosa è stata veramente quell’ideologia criminale da 120 milioni di morti? E soprattutto, perché dovremmo revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini, se la presidenza della Repubblica, ancora oggi, si ostina a non cancellare l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana al dittatore Tito? Uno che gli italiani li ha ammazzati davvero, per pura cattiveria e non per un errato calcolo politico. Ecco, a questo dovrebbero risponderci. Altrimenti è la solita fuffa di sinistra. La solita triste fuffa di sinistra.

@eugcipolla

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3 Comments

  • Carlo Lauletta Reply

    26 novembre 2015 at 12:14 am

    A mio giudizio, le onorificenze non andrebbero tolte a nessuno, così come (cosa più appariscente) non si dovrebbero cambiare
    i nomi di città, strade e monumenti.

  • Alfredo Reply

    1 dicembre 2015 at 2:53 pm

    Andrebbero ridotti al silenzio e chiusi in cella a vita tutti coloro che manifestano un seppur minimo sentimento di simpatia per la memoria e l’ideologia malata del folle psicopatico megalomane esaltato squilibrato in questione… E cancellata ogni sua traccia… Resti compresi… La sua nascita ha rappresentato una delle più grandi jatture della nostra storia… E, si badi bene, non sono “rosso”… Ma c’ è destra e destra….

  • Lino Reply

    5 dicembre 2015 at 3:52 pm

    Queste persone rifiutano la storia, e ne hanno paura, perche chi non la pensa (politicamente corretto)come loro, hanno torto, quanti anni si e dovuto aspettare per vincere il “negazionismo” sulle stragi di Stalin (miglioni di persone)le foibe di Tito? il tutto non era vero, neppure davanti alle prove schiaccianti,poi in tutte le dittature c’e’il bene e il male, tutto il fascismo non e’ il male, tutto il comunismo non e il male… ma in una lettura a distanza di parecchi lustri, ci puo far capire dove c’e’ stato il male e cosa si poteva evitare, comunque e la NOSTRA storia non mettiamo la testa sotto la sabbia…

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