Lettera ai genitori dei quindici bulli di Cuneo

news_img1_71552_bullismoAntefatto: una classe di un liceo di Cuneo era in gita a Roma. Qui la classe intera, quindici persone in totale, se la prende con un compagno: lo spogliano, gli rasano i peli, gli incollano addosso delle caramelle. Naturalmente filmano anche tutto, sia mai che manchi il video.
Grazie a questo video, i genitori del ragazzo vengono a sapere tutto, lo stesso la preside della scuola, la quale sanziona i quindici ragazzi con la sospensione e il 4 in condotta: in pratica, bocciatura sicura.
I genitori di questi ragazzi non ci stanno e indirizzano una lettera al quotidiano La Stampa, in cui sostengono che si trattasse di uno scherzo, che in parte la colpa è pure dei professori assenti e che la punizione è severa.
Avendo letto con un certo ribrezzo la giustificazione di questi genitori, ho intenzione di rispondere loro idealmente.

Carissimi genitori,
ho letto con una certa dose di ribrezzo le giustificazioni che avete portato avanti per difendere i vostri figli. Si dice che i figli siano pezzi di cuore, lo capisco, ma qui avete esagerato davvero: come è possibile che abbiate avuto il coraggio di presentare una qualsivoglia giustificazione o ridimensionamento di quanto accaduto? I vostri figli si sono comportati come autentici carnefici, la sostanza è tutta qui.

Ho usato la parola “carnefici”, e intendo sottolinearla: quello che quel povero ragazzo ha subito è un atto di bullismo semplice e crudo, punto. I vostri figli si sono comportati con talmente tanta inumanità e cattiveria che il silenzio e le scuse da parte vostra (magari anche due sganassoni, alla faccia del metodo Montessori), care mamme e cari papà, sarebbero state le cose più sensate da fare. E invece no: mi è toccato leggere, e riporto testualmente, le seguenti frasi di una signora che ha telefonato alla redazione della Stampa: «Macché bullismo. Macché violenze. È stato uno scherzo. Forse pesante, ma uno scherzo. Lo sbaglio è una punizione tanto severa»; «Se c’è qualcosa di grave è che abbiano sospeso quattordici studenti e dato il quattro in condotta a tutti»; «Come è sempre successo nelle gite hanno approfittato delle ore libere per divertirsi. Nulla di più, nulla di diverso, nulla di grave. Nessuno si è fatto male, nessuno voleva fare del male, ma solo scherzare. Quelle cose cameratesche che si fanno in caserma. Che si sono sempre fatte tra ragazzi. Ripeto: nessun caso di bullismo».

Evidentemente, cara signora che ha telefonato alla Stampa, e adesso mi rivolgo in particolare a lei, atti di bullismo non ne ha mai subiti da ragazza. Perché un conto è prendersi in giro, o che so, chiudere qualcuno in una stanza per qualche minuto o prendergli per gioco il telefono (che in teoria sarebbe opportuno non fare comunque), un altro è spogliare un ragazzo, rasarlo, appiccicargli addosso caramelle fare un video col telefono della vittima per giunta, e poi diffonderlo in tutta la scuola. Questa è sevizia, cara signora, anzi: questa è proprio umiliazione e sopraffazione di un compagno evidentemente più debole e indifeso degli altri. Sono uscito poco fa dalle scuole superiori, posso immaginare anche se non con certezza quali fossero le dinamiche in quella classe: probabilmente, e specifico che la mia è puramente un’ipotesi, non è la prima volta che quel povero ragazzo subisce in silenzio, e a lungo andare gli altri si sono approfittati di lui poiché hanno constatato che non reagisse, fino ad arrivare al punto di non ritorno che si è verificato durante la gita a Roma. Ah, le dico una cosa: per subire una violenza non è necessario che ci sia per forza del dolore fisico, anche l’umiliazione è una violenza, anzi forse è una violenza anche peggiore delle botte: certi traumi mica si superano, creano complessi e sensi di inadeguatezza che col tempo si fanno difficili se non impossibili da combattere.

Care madri, cari padri, siete ancora in tempo per raddrizzare i vostri figli, ma dovete avere la volontà di farlo, dovete capire che quello che è successo non è una bravata e basta, ma va ben al di là dello scherzo. L’idea che mi sono fatto però, a leggere quelle dichiarazioni su La Stampa, è che questa volontà vi manchi. Riducendo tutto allo scherzo vi siete comportati esattamente come i parenti di quel ragazzo a Napoli che col compressore ha spappolato lo stomaco di un quattordicenne colpevole solo di essere obeso. Fareste bene a riflettere se difendendo i vostri figli dopo una cosa del genere, state facendo davvero il loro bene e il bene della società stessa: ridimensionando una cosa del genere voi, inconsciamente, la state legittimando, la state facendo passare per una cosa normale, che invece non è. Quel che hanno fatto i vostri figli è un qualcosa di tremendamente cattivo, e se foste dei genitori coscienziosi fareste ammenda a loro e a voi stessi, non andreste a dire a mezzo stampa che era tutto uno scherzo e la colpa è degli insegnanti assenti. E anzi dovreste ringraziare i genitori del ragazzo seviziato che non hanno sporto denuncia, poteva andare loro anche peggio.

Per concludere, voglio porgervi una domanda, che per quanto banale ritengo estremamente importante: ma se i vostri figli anziché carnefici fossero stati le vittime? Se fossero stati i vostri figli quelli spogliati, rasati, ricoperti di caramelle e filmati, parlereste ancora di bravate?

Cordialmente.

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181 Comments

  • attilio Reply

    3 aprile 2015 at 2:22 pm

    Condivido pienamente, genitori di questo tipo possono creare potenziali delinquenti.Forse i nonni saprebbero come fare,perche’ non penso che con i loro figli si siano posti in difesa di atti cosi’ esecrandi.Ma si sa’ il discorso sull’educazione e sul vivere civile non esiste piu’,in quanto impegni di lavoro e/o genitori separati non consentono, in molti casi, di educare i propri figli.

  • Frank Reply

    3 aprile 2015 at 2:37 pm

    Ben scritto Andrea!
    La bocciatura non è nulla. Questi giovani delinquenti dovrebbero finire in un carcere minorile dove gente esperta e non soggiata da becere tolleranze genitoriali può seriamente tentare di rieducarli. I loro genitori si sono dimostrati assolutamente inadeguati allo scopo non preoccupandosi minimamente del trauma psicologico sofferto dalla povera vittima, ma come sempre c’è un’Italia disgustosa che strilla per proteggere i carnefici senza mai occuparsi delle loro vittime.

  • Lori Reply

    3 aprile 2015 at 5:00 pm

    Condivido la lettera e mi vergogno per quei genitori apprezzo l.operato della preside perché gli insegnanti sono anche educatori dei nostri figli e noi dobbiamo collaborare con loro nn dargli contro.

  • gbravin Reply

    3 aprile 2015 at 5:04 pm

    Condivido pienamente l’articolo, tranne l’ultima parola: CORDIALMENTE???
    La cortesia è una cosa innata o impartita, penso che questi “destinatari” non avrebbero capito le parole “Distinti saluti!”.

  • paolo Reply

    3 aprile 2015 at 5:45 pm

    La cultura del permissivismo ha creato la dittatura dei diritti e legittimato la delinquenza.

  • Daniela Reply

    3 aprile 2015 at 6:15 pm

    Non posso che essere d’accordo

  • alfredo corradini Reply

    3 aprile 2015 at 6:16 pm

    Andrea Asole non ti conosco ma sei sicuramente una bella persona. Dopo queste toccanti righe ľ arroganza di chi pretende sempre ragione ne esce totalmente sconfitta e umiliata. I figli vanno si difesi ma prima di tuttio educati alľ umiltà di chiedere scusa quando si sbaglia. UMILTÀ !!! Un caro saluto e un augurio di buona e serena Pasqua a te e Famiglia……

  • Paolo Reply

    3 aprile 2015 at 6:23 pm

    Si racconta che Diogene il Cinico, passeggiando un giorno per le strade di Atene, incrociasse un ragazzo che camminava a fianco del suo tutore. Il ragazzo vide il vecchio filosofo, ed afferrato un sasso da terra glielo lanciò contro, colpendolo. Diogene allora reagì, sferrando un manrovescio al tutore e dicendogli queste parole : “Se questo ragazzo è un maleducato, la colpa è tua”. Si applica qui, in questo caso disgustoso, tutta la veridicità di questo aneddoto, reale o presunto che sia. I primi, a dover ricevere dei begli sganassoni “edificatori” sono proprio i sedicenti genitori che, nonostante la prova evidente di come i loro figli si siano comportati, si ostinano a difenderli. Cecità? O forse, perchè si tratta con buona probabilità di persone che, a tempo debito, si sono comportate nello stesso modo scapestrato e violento? Come si diceva una volta, “tale padre, tale figlio…” 🙂

  • Carlo Reply

    3 aprile 2015 at 6:26 pm

    Gran bella lettera complimenti posso solo aggiungere che siamo tutti Genitori ma quelli veri sono con la G maiuscola, i figli vanno corretti e difesi quando lo meritano.

  • pat Reply

    3 aprile 2015 at 7:12 pm

    Bella lettera e da madre posso solo dire che se fosse stato mio figlio vittima avrei preso a sberle personalmente carnefici e loro genitori;se invece mio figlio fosse stato carnefice oltre a prenderlo a sberle un giorno si e l’altro pure;;oltre ad accettare la punizione (viva Dio che ci sono ancora insegnanti che non temono di impartirle ) obbligherei mio figlio a lavorare per una casa di riposo o per un centro di riabilitazione come pulitore di cacche e vomiti

  • Adriana Spaccamonti Reply

    3 aprile 2015 at 7:56 pm

    Bravooooooooo hai usato le parole giuste…………Quello che ho pensato anch’io…………Io come mamma mi vergogno di questi genitori

  • Daniela Musolino Reply

    3 aprile 2015 at 8:58 pm

    Se fossero stati i loro figli avrebbero gridato allo scandalo e avrebbero tirato su un casino!!! Ma questi genitori sono la rovina dei figli! Vergognatevi di giustificarli

  • massimo cortese Reply

    3 aprile 2015 at 9:54 pm

    Se fossi un giudice, io manderei in galera i genitori, ma non lo sono. Il dramma è proprio questo: accanto all’assenza dei docenti educatori, vi è la mancanza di moralità delle persone preposte ad essere educatori dei bulli. che pasticcio!
    cip

  • joy montano Reply

    3 aprile 2015 at 10:41 pm

    non riesco a comprendere perché certe genitore giustificano queste tipo di comportamenti dei figli, se mio figlio fa questi cose la massacro di botte e lo faccio lo stesso trattamento se un altro ragazzo lo fa con mio figlio, amare proprio figli non vuol dire giustificare tutto il loro comportamento, stati solo rovinando il loro futuro, perché cresceranno pieno di egoismo, maleducati,prepotente e diventeranno marito e padre padrone, e per questo deve ringraziare tutto i propri genitore.Sperando pero che non se incontrano una donna come me perché lo amazzo se mi tocca solo un detto. Sono sopravvissuta affrontando da sola tutti la difficoltà che ho incontrato nella vita pensi che un solo uomo mi fa paura?

  • Remo Franceschini Reply

    4 aprile 2015 at 4:57 am

    Dopo aver letto quanto sopra,semplicemente dico che i paventati due “sganassoni”li appiopperei ai genitori di sti emeriti somari!!!(scuse ai somari) Remo Franceschini

  • Sabrina Reply

    4 aprile 2015 at 5:50 am

    Sono una mamma anch io, a mia figlia, a scuola un compagno di classe, durante la ricreazione, spingendola contro un albero, le ha rotto la clavicola. Ho dovuto far valere i ns diritti con l aiuto di un avvocato, perché la scuola voleva insabbiare il caso. Bene! Non sono comunque d accordo con quanto Lei ha scritto nella sua lettera, perché ha fatto dei paragoni assurdi, perche ritengo che far perdere l anno scolastico a i ragazzi rispetto a ciò che hanno fatto e’ eccessivo è diseducativo per tutti! La pena e’ troppo alta rispetto alle responsabilità’ .

    • Frank Reply

      4 aprile 2015 at 1:38 pm

      E’ “eccessivo”???? Ma cosa va dicendo? Ha per caso preso un colpo in testa?
      L’unica cosa eccessiva è ciò che hanno fatto a quel povero ragazzo indifeso!
      L’ho già detto: per queste cialtronate dovrebbe esserci il carcere minorile. La tolleranza imbelle al sorpruso, quella si che è diseducativa!

    • Paolo Amato Reply

      4 aprile 2015 at 6:43 pm

      Mi scusi gentile Mamma Sabrina, io sono un vecchio genitore e le posso assicurare che ai miei tempi(circa 55 anni fa), la punizione sarebbe stata di escluderli da tutte le scuole della repubblica, e vrebbero dovuto studiare in istituti privati!
      La saluto

      Paolo Amato

  • gianluca Reply

    4 aprile 2015 at 6:01 am

    Bella lettera.Condivido tutto.Oltre ad una punizione le farei chiedere scusa a tutti.

  • anna mariacarboni Reply

    4 aprile 2015 at 6:14 am

    Ma che educazione ricevono questi ragazzi, lasciati soli a fare cose cosi , i professori dove erano ? Possibile che un intera classe sia stata lasciata sola a fare questo? Piu controlli e piu ramanzine sia ai genitori che aagli studenti, e più punizioni severe anche durante l, anno scolastico c’è troppa libertà a far fare quello che le gira x la testa, da condannare i genitori che diffendono il bullismo dei figli e i professori che non hanno contollato i loro studenti in ognii momento della loro gita.

  • federica Reply

    4 aprile 2015 at 6:34 am

    Concordo in pieno con Lei.
    Purtroppo la rovina dei nostri figli siamo proprio noi genitori………

  • Lucia Visciglia Reply

    4 aprile 2015 at 6:39 am

    La grossa lacuna è la mancanza della pena per culpa in educando per quei “papà” e per quelle “mamme”, “genitori”, in realtà, non possono definirsi, in quanto responsabili di non aver ottemperato all’Art. 30 della nostra Costituzione, affinché faccia da insegnamento per tante famiglie similari che oggi stanno sempre più caratterizzando in negativo il nostro tessuto sociale.

  • donatella chiuminatti Reply

    4 aprile 2015 at 6:58 am

    Sacrosante parole approvo in pieno ciò che scritto nell’articolo e ammiro la signorilità dei genitori del ragazzo vessato che non hanno sporto denuncia dimostrando così di essere mille anni luce di distanza da questi esseri…..

  • Claudia Paolini Reply

    4 aprile 2015 at 7:12 am

    Pienamente d’accordo!!!!!! La colpa è di voi genitori pronti a difenderli ogni volta che fanno una cosa sbagliata. Io ho due figli e ogni volta che sono stati ripresi x un errore io e mio marito non li abbiamo difesi ma abbiamo assecondato le eventuali punizioni e parlato di perché era sbagliato quello che avevano fatto è posso dire con orgoglio che sono dei ragazzi responsabili , sensibili e rispettosi verso il prossimo. Non è Titta fortuna c’è stato anche un bel lavoro da parte nostra!

  • Federico Reply

    4 aprile 2015 at 7:56 am

    Macché bullismo! Si tratta solo di una ragazzata senza conseguenze per nessuno. Quei ragazzi sono dei bravissimi ragazzi che si sono sempre comportati bene a casa e fuori casa e che vanno anche bene a scuola. Per quanto riguarda quel ragazzo presunta vittima, beh, poverino, sappiamo tutti com’è. E’ naturale che si tiri dietro qualche scherzo. Li avrà sicuramente provocati col suo modo di fare. Sua mamma poi, diciamocelo, sa di avere un figlio così e quindi è un po’ invidiosa degli altri ragazzi che, essendo normali, sono belli e bravi e si divertono con le ragazze. La conosciamo: è un po’ antipatica e non vedeva l’ora di montare il caso per trarne benefici scolastici a favore del figlio, e, nello stesso tempo, danneggiare i figli degli altri.
    Per quanto riguarda gli insegnanti, beh, che dire di gente che non fa altro che rubare lo stipendio. E’ loro la colpa di tutto, perché non hanno vigilato abbastanza. Avevano quel ragazzo particolare in custodia e quindi dovevano assicurarsi che non corresse alcun rischio. E invece chissà dov’erano. Andrebbero licenziati e il giudice sicuramente li punirà severamente per omessa vigilanza. E andrebbe punito anche il Preside perché non ha saputo scegliere una squadra di accompagnatori capaci. Inoltre andrebbe punito anche quell’insegnante che si è ritirato all’ultimo momento.
    La Scuola deve smetterla di torturare in tutti i modi dei bravi ragazzi innocenti, povere anime!

    Scusate la provocazione ma, da insegnante, ho voluto spiegare un po’ com’è il pensiero corrente. E quando dico “corrente” intendo dire che appartiene anche a molti di quelli che stanno qui sul web a criticare quei genitori ma che si comporterebbero allo stesso modo se si trattasse dei loro figli.
    Saluti!

    (ovviamente è un discorso in generale e non è, in alcun modo, riferito all’articolista)

    • giulia Reply

      4 aprile 2015 at 10:20 am

      Non ho parole…. se un insegnante parla così, siamo messi proprio male!

    • luugia Reply

      4 aprile 2015 at 10:22 am

      Anche se fosse un ragazzo particolare non giustifica il comportamento dei ragazzi a maggior ragione avrebbero dovuto evitare inutili umiliazioni!

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 2:49 am

        Ovviamente! Il fatto è che il bullismo si sposa spesso con la vigliaccheria.

    • Frank Reply

      4 aprile 2015 at 1:30 pm

      Federico,
      sono arrivato al penultimo paragrafo del tuo post allibito ed infuriato, pronto a scaricarti addosso una montagna di insulti, poi…la cosa si è chiarita…
      Trovo però un po’ ingenerosa l’asserzione “… molti di quelli che stanno qui sul web a criticare quei genitori, si comporterebbero alla stesso modo se si trattasse dei loro figli”. Potevi meno sostituire la parola “alcuni” alla parola “molti”. Una così drammatica visione della nostra società mi pare francamente eccessiva.

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 1:42 am

        Frank, grazie per aver capito il senso del mio discorso. Moltissimi non hanno capito niente e mi hanno coperto di insulti. O si scagliano prima ancora di leggere o sono veramente duri di testa. In entrambi i casi mi viene da piangere, anche perché penso a quanto sia facile per i loro figli, che sono molto più furbi di loro, ‘farli fessi’.
        Per quanto riguarda il vocabolo “alcuni”, posso anche concedertelo. Diciamo così che il vocabolo ‘molti’ era dettato dal tenore dello scritto. Tuttavia, come ben sai, in ogni situazione bisogna trovarcisi prima di giudicare e quindi si potrebbe avere qualche sorpresa. Posso dirti comunque che, nelle scuole superiori, ben oltre la metà dei genitori che vengono convocati per questi motivi prendono le difese dei figli, anche se si tratta di una difesa cauta e non arrogante. Alcuni (pochi) prendono le difese dei figli in modo impertinente. Pochissimi (e a volte si tratta di extracomunitari) condividono in pieno le osservazioni della scuola. Rimane comunque il fatto che se i genitori non temessero per il risultato scolastico finale, quelli che prendono le difese dei figli a spada tratta sarebbero molti, ma molti, di più.

        • Frank Reply

          8 aprile 2015 at 5:28 pm

          Caro Federico, effettivamente il modo in cui ti hanno bersagliato ha stupito anche me. E dire che bastava leggere il tuo post fino alla fine per coglierne l’essenza ed evitare, come si dice, di fare pipì fuori da vaso… ma sai com’e, oggi tutto ciò che si fa risulta contratto dal nuovo lessico imperante in cui pare che si debba assolutamente risparmiere tempo e vocaboli, così si getta una frettolosa occhiata ad ogni cosa e tanto basta per spare idiozie… Altro che leggere libri! Sembra che i dati più recenti rilevati a questo proposito, indichino che solo 4 persone su cento leggono almeno 2 libri all’anno. Gli altri 96 si rimbambiscono sui social network. Pensa come siamo messi bene…

          • Federico

            9 aprile 2015 at 1:36 pm

            Grazie Frank per il tuo commento”solidale”.
            Sì, forse qualcuno è partito all’attacco senza leggerlo tutto. Altri, invece, l’hanno letto, non ci hanno capito niente e sono partiti all’attacco anche loro.
            In entrambi i casi mi prende una grande tristezza e, sinceramente, non saprei dire quale dei due casi sia il peggiore.
            Vediamo un po’:
            nel primo caso si tratta di persone che aggrediscono senza alcun rispetto per il prossimo, dato che non tengono in nessuna considerazione le sue istanze e quello che ha da dire. Lo attaccano subito, a torto e senza neanche ascoltarlo, pur di sfogare subito all’istante il loro becero impulso aggressivo. Partono dalla convinzione errata eppure fortissima di essere così superiori da potersi permettere il lusso di non considerare per niente la persona che hanno davanti e quindi di non dover perdere neanche un secondo per ascoltare quello che ha da dire.
            Per cui mi chiedo: questa “bella” qualità, che dimostrano di possedere pienamente, è molto diversa da quella che anima i bulletti nelle loro “nobili” azioni di prevaricazione sugli altri? E molto diversa dalla presunzione e dall’arroganza che quotidianamente ostentano molti alunni maleducati che oggi abbondano nelle classi? E ancora, è molto diversa dall’impulso con cui le mamme dei bulletti partono in quarta, a difendere i figli, senza minimamente considerare le istanze delle vittime? Si tratta di cose sostanzialmente diverse o sono piuttosto comportamenti diversi ma originati dallo stesso seme il quale produce frutti di vario tipo a seconda delle circostanze?
            Vediamo adesso il secondo caso, cioè il caso di quelli che non hanno capito niente e che hanno preso per vere affermazioni così esagerate. Beh, cosa si può dire di persone che non capiscono un’ironia così sarcastica? Addirittura denunciata chiaramente dallo scrivente? Come si fa a pensare che esista un insegnante che possa seriamente pensare quelle cose pazzesche? Molte delle quali addirittura contro se stesso quando, da insegnante, propone di licenziare gli insegnanti, o di punirli, e dice anche che non fanno altro che rubare lo stipendio? Ma non gli passa neanche per la testa che si tratta di affermazioni folli e ridicole? E qui mi viene da pensare: non sarà, per caso, che hanno creduto subito a quelle affermazioni folli proprio perché, a dispetto di quello che essi credono, in realtà quelle idee folli non sono troppo diverse dai loro veri modi di pensare? Ammetto che questa sia una tesi un po’ azzardata, tuttavia rimane il fatto che sotto la mancata comprensione di una parodia così evidente (e per di più dichiarata apertamente) deve per forza esserci un’ ignoranza abissale. Ma queste persone, quale cultura hanno? Hanno mai letto qualche libro? Hanno mai partecipato a qualche discussione che non fosse dalla parrucchiera? Hanno mai visto una commedia teatrale? (A questo punto spero che non la vedano mai, altrimenti prendono a bastonare gli attori che fanno la parte dei cattivi, credendoli dei malfattori da punire).
            Mi dispiace, ma non posso non dire che capisco chiaramente che il loro livello culturale è fermo allo zero Kelvin. Queste persone, con tutta evidenza, conoscono poco e non capiscono niente. Eppure anch’essi (esattamente come quelli di prima), si sentono addosso il pieno diritto di attaccare ed insultare il prossimo. Anche loro, (come quelli di prima) partono da una base del tutto inesistente per attaccare a torto chi gli sta davanti. Anche loro (come quelli di prima), sostituiscono inconsciamente un livello personale bassissimo con una forte convinzione di superiorità che gli dia il diritto di aggredire ed insultare impunemente qualcuno.
            Per cui mi chiedo: questa “bella qualità”, che dimostrano di possedere, è molto diversa da quella che anima i bulletti o dall’ignoranza e dalla maleducazione che quotidianamente ostentano molti alunni di oggi? E’molto diversa da quella che muove le mamme nella cieca e inappropriata difesa dei figli bulletti? Oppure si tratta sempre dello stesso seme che produce frutti diversi a seconda delle circostanze?
            Nel mio primo post, ho affermato che molti di quelli che sono qui a criticare quei genitori, in realtà, al loro posto, si comporterebbero allo stesso modo. Adesso l’ho anche dimostrato. Anche se non lo sanno, i requisiti per comportarsi allo stesso modo ce li hanno tutti anche loro. Stiano pur tranquilli!

    • mara Reply

      4 aprile 2015 at 1:58 pm

      Se lei è un insegnante mi fa pena, se quel ragazzo è particolare gli altri ragazzi che lei chiama ” per bene” dovevano anzi stavi attento e invece no…che schifo di società malata…e ripeto lei mi fa pena!

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 1:15 am

        A me invece fa pena la sua intelligenza.
        Le risulta che di solito un’ insegnante dica che “gli insegnanti rubano lo stipendio”? Le risulta che un insegnante di solito dica che gli insegnanti vanno puniti severamente?
        Non le viene in mente che quello che ho scritto sia una provocazione e non la mia idea? Lo avevo anche detto che era una provocazione, pensa un po’!

    • Adelaide Reply

      4 aprile 2015 at 8:42 pm

      Federico, sono totalmente d’accordo con Lei: quello che ha scritto è la realtà e ne sono angosciata.

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 12:38 am

        GRAZIE ADELAIDE !!! Lei mi ha salvato la vita. Stavo piangendo dalla disperazione quando lei mi ha ridato un po’ di fiducia nell’umanità.
        Ha notato quanta gente non ha capito una beata fava di quello che ho scritto e si è messa ad insultarmi ferocemente? Addirittura una spera che il Preside mi licenzi
        (beh,.. però ad essere sincero anche questa mi ha salvato la vita perché mi ha fatto scoppiare dal ridere!)

    • Elena Reply

      4 aprile 2015 at 10:18 pm

      Sconvolgente leggere ciò che ha scritto…e ancor più sconvolgente sapere che Lei è un insegnante! Io sono una madre e le assicuro che se uno dei mie figli facesse una cosa del genere ne dovrebbe rispondere in primis con me! Sarà fortuna o forse educazione, ma i miei ragazzi non hanno mai commesso ne atti di bullismo, ne come le definisce Lei “ragazzate”! Io da madre le rispondo che se uno dei miei figli facesse una cosa del genere da me non troverebbe comprensione! Se Lei o suo figlio subisse “una ragazzata” come la definirebbe???? continuerebbe a definirla ragazzata?????
      P.S. sono molto felice che Lei insegni in un altra regione! Di professori pessimi ce ne sono tanti ma Lei tocca veramente il fondo!!!!

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 2:08 am

        Cara signora, anziché mettere tanti punti di domanda inutili, si domandi piuttosto se è in grado di capire quello che legge.

    • mariarosaria castellano Reply

      4 aprile 2015 at 10:24 pm

      Se lei e’ un insegnante (ma dubito) capisco come possano succedere cose simili. Si vergogni!!!!!!!!! X le parole dette sul ragazzo violentato e per le “idee” e commenti da “lei” espressi.

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 2:25 am

        Risparmi i suoi punti esclamativi. Le serviranno se un giorno scoprisse (ma dubito) qual’è il suo livello nella comprensione dei testi. La prego, legga almeno un libro in vita sua!

    • Flavia Reply

      5 aprile 2015 at 6:17 am

      Sei un insegnante? Ma stiamo scherzando? Io a te non affiderei nemmeno il mio gatto. Ma non ti vergogni? Le cose che dici sono discriminatorie. Gli studenti devono essere solo bravi e belli? E quelli con problemi li buttiamo via? O li mettiamo nelle mani dei loro compagni perchè “si divertano un po”. Spero che il tuo commento venga letto dal tuo dirigente e tu venga sanzionato per quanto hai scritto. Cambia mestiere per favore.

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 2:14 am

        Mi dispiace ma non cambio mestiere perché ho un obiettivo ambizioso: che i miei alunni riescano a capire quello che leggono un po’ di più di quello che capisce lei, cioè niente!

    • lorenzo Reply

      5 aprile 2015 at 7:52 am

      bene! bravi! continuate con queste belle giustificazioni….
      poi vi indignate se fra qualche anno vanno a combattere all’estero, isis e company

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 12:20 am

        Hahaha! Adesso ci rido sopra. Mi sono stancato di rispondere a quelli come lei che non capiscono un piffero di quello che leggono. Ovviamente non si tratta del mio pensiero ma di una provocazione per rappresentare ironicamente una triste realtà. Più di scriverlo chiaro e tondo che è una provocazione cosa si dovrebbe fare?

    • Giovanni Antonio Reply

      5 aprile 2015 at 8:30 am

      condivido in pieno il tuo pensiero, caro insegnante. Ho passato anni come rappresentante di classe e di istituto, mio figlio vessato, unica sua colpa, di essere un po più piccolo (basso) degli altri, alle elementari e alle medie non c’era giorno che non segnalavo, per iscritto agli insegnati e ai prof. il comportamento poco ortodosso di alcuni alunni o studenti, comportamenti che sfociavano in atti di bullismo, la matita perennemente spezzata, la gomitata come prendeva il panino, che cadeva a terra, e l’altro amico del bullo pronto a metterci il piede sopra, gli sfotto sull’altezza e cosi via, ho parlato con i genitori, era come scontrarsi con un muro di gomma, loro avevano e hanno i paraocchi, chi mio figlio, no non è così, non è vero e bla bla bla, un episodio su tutti, ora di lezione, il bulletto non vuole seguirla e chiede di andare in bagno, il prof. acconsente, ma la bidella li sta pulendo, e che problema c’è, apre l’uscita di sicurezza e urina fuori sul balcone, peccato per lui che giù ci sia un prof. che lo vede e segnala tutto..
      La colpa, ma della bidella, poteva smettere di pulire e farlo entrare, peccato che quella mattina con la stessa scusa ci fosse andato già 4 volte. La mamma ha fatto di tutto per fargli revocare la sospensione, che però è giustamente rimasta.

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 12:04 am

        Caro Giovanni Antonio,
        grazie per la tua testimonianza. Mi dispiace tantissimo per le angherie fatte su tuo figlio e per l’umiliazione che, per questo, sono derivate a lui e a voi genitori. Come tu hai giustamente capito, da insegnante, conosco bene queste situazioni. Purtroppo la scuola di oggi permette queste cose e i docenti hanno ormai perso l’autorità necessaria per impedirle. Tu hai compreso in pieno l’intento provocatorio e nel contempo rassegnato delle mie parole. Ti ringrazio molto per questo perché mi hai tolto dalla disperazione che mi ha preso vedendo quanta gente non abbia capito un bel niente di ciò che ho scritto e gli insulti che mi hanno mandato. Non dovevo scrivere in quel modo, mi ero dimenticato che in tempi di analfabetismo di ritorno la “comprensione del testo” è già morta da un pezzo.
        Non preoccuparti per tuo figlio. La vita è una ruota che gira. E i bulli compatiscili. A me personalmente fanno da ridere. Alla mia età ho già visto molte cose e, tra queste cose, ho visto molti campioni di arroganza piangere e fare una fine così orrenda da non augurare neanche al peggior nemico.
        Cordiali saluti.
        Federico.

    • Claudia Reply

      6 aprile 2015 at 7:30 am

      …e…figuriamo se erano bulli, cosa erano capaci di fare ? ? ? Ma per favore, vabbè che non c’è mai limite alla decenza ma questo è troppo… Un po di pronto soccorso (volontariato obbligatorio) a lei e ai “santi” vi faceva sicuramente cambiare idea !

      • Federico Reply

        7 aprile 2015 at 12:11 am

        Allora guardi…. i casi sono due. O lei si permette di replicare dopo aver letto solo le prime righe, oppure la sua intelligenza è davvero scadente.
        E pensare che avevo anche scritto ” scusate la provocazione”….

  • Vincenzo Reply

    4 aprile 2015 at 8:01 am

    Tutto questo e’ inammissibile, disumano, tremendo. Sono ragazzi maleducati e annoiati, figli di genitori maleducati e annoiati. Vergogna, vergogna, vergogna!!!

  • Laura Reply

    4 aprile 2015 at 8:19 am

    Sono d’accordo con il signor Asole …. È una vergogna che i genitori difendano un gesto così terribile ….. Giusta la domanda conclusiva : se fossero stati i vs figli le vittime e non i carnefici??
    Sicuramente avrebbero voluto giustizia sicuramente avrebbero sporto denuncia è scritto a La Stampa x urlare la violenza sul figlio nello stesso modo in cui hanno urlato che era uno scherzo …. Che vergogna !
    E la cosa triste che questi sono figli che non gli manca nulla hanno anzi troppo materrialmente parlando ….ma onestamente gli manca la cosa più importante ” la famiglia” … Solo nella famiglia trovi si l’amore ma soprattutto educazione e disciplina x diventare grandi x diventare uomini … Anch’io concludo con una domanda : Ma quando andavate a scuola voi fosse successa una cosa così i vs genitori …vs padre vs madre …. Vi avrebbero giustificati ?

    • Laura Rita Santoro Reply

      5 aprile 2015 at 9:50 am

      Caro Francesco, basita e considerata la tua risposta, spero che i genitori del ragazzo che ha subito il bullismo si rivolgano alla magistratura! Cosi che capiate la differenza tra uno scherzo ed un reato! I primi educatori sono i genitori! Non sarei orgogliosa di un figlio che si sente forte quando e’ con il “BRANCO!”

  • Mirian Lima Reply

    4 aprile 2015 at 8:52 am

    Bellissima lettera,come madre dico:Punirei per primo il genitore dei carnefice .La madre del ragazzo fa male a non sporre denuncia.

  • cenci Reply

    4 aprile 2015 at 8:56 am

    Grande, super , condivido pienamente e spero che i genitori della vittima , se minorenne , chiedano un congruo e meritato risarcimento dei danni. Vediamo se poi si parla ancora di bravata!

  • ivana Reply

    4 aprile 2015 at 9:07 am

    Cocordo! È una vegogna essere genitori in questo modo. Genitori… tanto per dire

  • damiana Reply

    4 aprile 2015 at 9:10 am

    Ai genitori,come genitore,ritengo di consigliare una riflessione su il proprio futuro,da anziani. Figli allevati così,saranno coloro che probabilmente dovranno prendersi cura di loro. È azzardato pensare che la mancanza di educazione alla sensibilità,all’empatia,alla responsabilità,provochi una totale indifferenza(e mi limito a quella) anche verso i propri genitori anziani e non più in grado di “parare loro il… “”?

  • Daniela Reply

    4 aprile 2015 at 9:13 am

    Grande Andrea, hai dato voce ai miei pensieri……. ma purtroppo dubito che le tue parole lascino il segno nella mente di quei genitori e tantomeno dei loro figli..

  • sezan42 Reply

    4 aprile 2015 at 9:43 am

    Pessimi educatori questi genitori spocchiosi ed artefici della disumanità dei loro figli

    • Antonella Reply

      5 aprile 2015 at 4:12 am

      Condivido esattamente tutto! Bella lettera, complimenti!

    • Graziella Reply

      5 aprile 2015 at 2:50 pm

      Questi genitori devono vergognarsi di avete dei figli cosi, la preside ha fatto benissimo a dargli 4 in condotta ..debono capire che hanno sbagliato. .ma dubito ..con i genitori che si ritrovano. .

    • adivo Reply

      5 aprile 2015 at 6:08 pm

      Più che un commento una curiosità se qualcuno dei genitori ha risposto a questo articolo

  • Angela Reply

    4 aprile 2015 at 10:16 am

    Infinite grazie x l’articolo particolarmente caustico e pregnante. Complimenti ……da un ds nauaeato dalla mancanza totale di genitorialita. La smettano di fare i sindacalisti dei propri figli!!!!

  • titti Reply

    4 aprile 2015 at 10:22 am

    senza parole! Se uno di questi ragazzi forse stato il mio lo avrei riempito di sberle!

  • Federico Reply

    4 aprile 2015 at 10:23 am

    Il lupo non caca agnelli…….si dice in Maremma…..

  • Antonio Reply

    4 aprile 2015 at 10:49 am

    Nelle caserme, cara madre, non avvengono certe cose. Una volta sì e si chiamavano “nonnismo”, punite dal codice penale militare di pace, con anni di galera. Altro che i benefici di legge!
    Sono un militare da 32 anni, ho 50 anni e se mai mi capitasse di venire a conoscenza di fatti del genere, accaduti dentro la mia caserma, la procura militare competente, lo verrebbe a sapere al massimo in 36 ore!
    Quindi, cara madre, TU e tuo marito avete totalmente mancato l’educazione di vostro figlio, abbiate almeno l’umiltà di chiedere scusa!

  • io Reply

    4 aprile 2015 at 11:00 am

    giusta la punizione e se “perderanno” l’anno dovrà essere un occasione di riflessione; quello che hanno fatto vorrei che lo subissero e poi, vorrei vedere i genitori usare questi toni per sdramattizzare. OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA.

  • chicco Reply

    4 aprile 2015 at 11:29 am

    …i veri Mostri in questa storia sono i genitori che assecondano e minimizzano le malefatte dei loro figli… perchè …una mela non cade mai lontana dal proprio albero!

  • Katia Reply

    4 aprile 2015 at 11:42 am

    Ho sempre pensato che l’arroganza. .la superficialità dei nostri figli dipenda da noi. ..che non avendo tempo magari. .e tornando stanchi dopo una giornata di lavoro non diamo a loro la giusta attenzione ..poveri figli abbandonati a se stessi. .un atteggiamento del genere. .14 contro 1…dice tutto. ..cari genitori…ad esserlo non ce lo insegna nessuno. .il mestiere più difficile al mondo. .ma qui si tratta di educazione. .di valori. .di rispetto. .mi metto nei panni di quel povero ragazzo. .e vi invito a dedicare più attenzione ai nostri figli. .affinché un piccolo ragazzo possa diventare un grande uomo. .

  • claudio Reply

    4 aprile 2015 at 11:45 am

    quello che ricordo io delle ite scolastiche è che ci divertivamo insieme, eravamo affiatati, gli scherzi erano tali per chi li faceva e per chi li subiva. un po più pesanti erano gli scherzi fatti nello sport che praticavo al pomeriggio, in occasione di eventi e competizoni mportanti era normale calcare un po la mano con le matricole, ovvero coloro che arrrivavano per la prima volta a certi appuntamenti o risultati, ma mai si è umiliato nessuno ed anche que iniziazioni un po più “dure” erano in realtà motiv di orgoglio per chi era arrivato per la prima volta a tale risultato. gl scherzi, i “riti di iniziazione” si sono sempre fatti, anche a militare. è un gioco a volte di gusto discutibile, ma che si limita alla gogliardata. la macanza di rispettoe l’umiliazione non hanno nulla a che vedere con quanto può essere tollerato.

  • Mira Reply

    4 aprile 2015 at 12:04 pm

    Io sono andata a scuola per molto meno,tra l’altro creato da mia figlia…mia figlia ha subito da parte di un compagno numerosi fastidi alla fine Si è ribellata mordendo il bambino…io ,sinceramente, ho sentito solo l’ultima parte è di volata sono andata a scuola a parlare,preoccupatissima, di questo fatto…morale della mia breve storia e che non dobbiamo difendere a spade tratte i nostri figli…guardiamo tutto il contorno…anche se in questo caso”aveva ragione” mia figlia…ma il fine non giustifica i mezzi

  • Elisabetta Reply

    4 aprile 2015 at 12:15 pm

    Non auguro a nessuno di questi genitori che ai loro cocchi possa succedere cio che loro hanno fatto al compagno, anche se visto la loro stupidità, forse solo se succedesse a loro personalmente possono capire cosa si prova sia come persona colpita che come genitore. Certamente quello che fanno arrivare questi genitori e’ che tutto e’ lecito, e non si lamentino poi dei giovani, visto che sono il loro prodotto.

  • Benny Reply

    4 aprile 2015 at 12:15 pm

    Questi genitori non hanno la testa sulle spalle..sennò capirebbero cos’è bullismo e cyberbullismo..li ho passati in prima peraona e so cosa vuol dire

  • Anna Caiffa Reply

    4 aprile 2015 at 12:22 pm

    Troppo buono, chi ha scritto la lettera, quelli ,non sono bulli, ma delinquenti, come i genitori che li difendono e giustificano ! VERGOGNATEVI x quei sadici animali che state allevando ! Gall

  • Ezia Reply

    4 aprile 2015 at 12:31 pm

    Fino a k i genitori avranno questi atteggiamenti con i figli, la scuola, nonostante le belle o le brutte riforme, andrà sempre più verso il declino: da sola non può formare.

  • LAURA Reply

    4 aprile 2015 at 12:36 pm

    Cara signora che ha telefonato alla Stampa…..SI VERGOGNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, nn FARE AGLI ALTRI CHE NN VORRESTI FOSSE FATTO A TE! MEDITARE PèRIMA DI FARE

  • Vera60 Reply

    4 aprile 2015 at 12:45 pm

    Concordo in pieno con le sue parole, i genitori di quei 15 ragazzi dovrebbero riflettere seriamente sul loro fallimento come educatori.

  • Roxana Reply

    4 aprile 2015 at 12:53 pm

    Buongiorno,io penso che oggi nelle scuole ci siano delle incomprensioni pazzesche e non solo tra compagni di scuola ma anche tra maestre(insegnanti)e alievi.Non sano come comportarsi in certe situazioni allora fanno da loro come pensano che è meglio fare,solo che questo meglio a volte non è quello giusto per il alievo che magari non vienne capito ma criticato e maltrattato verbalmente.Siamo ormai a un punto in quale secondo me il governo dovrebbe dare un occhiata molto atenta alle scuole e ai loro metodi perché il futuro di questa società sono questi alievo che escono dalla scuola.

    • gbravin Reply

      6 aprile 2015 at 4:25 pm

      Troppo facile delegare a qualcun altro l’educazione dei figli propri. Quando sono i gentitori i primi a doverlo fare!

  • cinzia Reply

    4 aprile 2015 at 1:02 pm

    Parole sante Signor Andrea!!! È veramente triste vedere questi genitori che non insegnano ad essere onesti ma ad essere superiori a tutto e tutti! Se i figli fossero veramente “piezz’e core” non si dovrebbe difenderli dai loro errori ma stargli a fianco mentre ne pagano le conseguenze!!

  • cinzia Reply

    4 aprile 2015 at 1:09 pm

    Scusate ma ho appena letto il commento del signor Federico! Se ci sono insegnanti che ragionano come lei allora concordo che la colpa non è solo dei genitori!! Sono veramente senza parole!!

    • Federico Reply

      7 aprile 2015 at 2:39 am

      Sono senza parole anch’io.
      La comprensione dei testi non è il suo forte, lo sa? Credo proprio di no! Inoltre, se lei risponde a Quelsi parlando di Federico come di una terza persona, deve dire “lui” e non “lei”, a meno che lei non abbia intimamente accertato che, nonostante la mia convinzione io sia una femmina.

  • Betty Reply

    4 aprile 2015 at 1:15 pm

    Scrivo a quei genitori che minimizzano ed, anzi, giustificano le bravate dei loro figli, l’educazione viene dalla famiglia, se i figli sono maleducati è perchè hanno genitori permissivi, assenti e non abbastanza intelligenti da inculcare loro quei sani principi che formeranno gli uomini di domani, che si trasformeranno inevitabilmente in bulli e non saranno mai all’altezza di nessuna situazione finchè si nasconderanno dietro le gonne di mamma , ringrazio mio padre che mi fulminava con gli occhi ogni qualvolta osavo alzare un Po’ la voce e a miamadre che mi ha sempre spronata ad essere migliore, grazie a loro oggi mi ritrovo con due lauree e parlo cinque lingue,ma non perchè sono stata una secchiona, ma una persona normale che ha fatto carriera nella societá che è la casa di tutti.
    Mi complimento con l’autore dell’articolo veramente bravo

  • Una mamma qualunque Reply

    4 aprile 2015 at 1:27 pm

    Quando smetteremo di giustificare l’operato dei nostri figli e cercheremo di farli crescere responsabili delle proprie azioni solo allora avremmo la certezza di aver cresciuto una persona vera un ‘opera d’arte ,un adulto per il domani.purtroppo in giro si vedono solo bamboccio i.cordialmente un mamma che spera ancora

  • Diana Ambanelli Reply

    4 aprile 2015 at 2:14 pm

    è chiaro che prima di raddrizzare i figli, bisognerebbe raddrizzare i genitori (e non solo questi) che non hanno idea cosa significa EDUCARE e che sono i primi e maggiori responsabili per una generazione largmente degenerata

  • elisa Reply

    4 aprile 2015 at 2:52 pm

    È PROPRIO VERO CHE A VOLTE LA MELA NON CADE LONTANO DALL’ ALBERO …. L’ AMORE PER I NOSTRI FIGLI – IO NE HO DUE – NON DEVE TOGLIERCI L’ OBIETTIVITA’ DI RICONOSCERNE I DIFETTI …. SE LI AMIAMO DOBBIAMO VOLERE IL MEGLIO PER LORO ED IL MEGLIO PASSA ANCHE DALLA CINSAPEVOLEZZA DEI PROPRI ERRORI E DELLE PROPRIE MANCANZE… se fossi stato io il genitore della povera vittima forse sarebbe andata peggio ….

  • Anna Reply

    4 aprile 2015 at 2:56 pm

    Giustificare i figli in queste azioni, gravi, di totale mancanza di rispetto e di consapevolezza dei limiti di un certo comportamento, significa salvare se stessi dal fallimento di essere genitori inadeguati! Mettere al mondo dei figli e’ prima una responsabilità e dopo una grande gioia ! Ma viviamo tempi di totale superficialità che nssn casa, barca, vacanza, super telefonino possono darci quel l’autorevolezza che dobbiamo guadagnarci x dare l’esempio ai ns figli!

  • Antonella Duepuntozero Reply

    4 aprile 2015 at 3:06 pm

    Chapeau!

  • Stefania Reply

    4 aprile 2015 at 3:30 pm

    È incredibile, tra l’altro, cercare di far ricadere la colpa sui docenti “assenti”….già, non c’erano, magari alle 2 o 3 di notte ancora in giro per i corridoi o addirittura nelle stanze di tutti gli alunni (dono dell’ubiquita’), dopo aver girato tutto il giorno vigilando dietro i ragazzi, essersi incavolato a più riprese per l’assenza di puntualità (una delle tante problematiche), con una responsabilità civile e penale nei loro confronti e senza ovviamente beccare un soldo……che vergogna, questi genitori….

  • Roby Altea Reply

    4 aprile 2015 at 4:25 pm

    cari genitori vi dovete solamente vergognare….della disumanità dei vostri figli..Almeno abbiate la cortesia di tacere…Se quel ragazzino fosse stato mio figlio…A voi cari genitori ..vi avrei rasato uno a uno !!!

  • cristina Reply

    4 aprile 2015 at 4:49 pm

    L’unica cosa da dire è che nessuno ha mai insegnato il rispetto per gli altri a questi ragazzi. Essere genitori è molto di piu che riempire armadi e frigorifero; è giusto difendere i propri figli ma è altrettanto doveroso punirli quando si macchiano di cose simili. E prima di essere criticata io di figli ne ho 3 e non a rei mai tollerato un simile comportamento da nessuno di loro, quindi genitori tacete .

  • carmen Reply

    4 aprile 2015 at 5:04 pm

    Come mamma di un bambino piccolo k un giorno avra la età di questi ragazzi e sinceramente io mi vergognerei di scrivere alla stampa ed trovare giustificazione davanti questo horribile comportamento io non sono italiana ho 33 anni e vengo da un paese come se dice qua del tercer mondo pero devo dire k ce rispetto al insegnanti ed anche con i compagni ..ricordo k era guaiiiii se dicevo alla mia mamma k non avevo fatti bene il compito a scuola e k la maestra mi aveva ripresa perk di sicuro mia mamma mi tirava le orecchie altrimenti mi aspettava una punizione cmq cari genitori fattttiiii i genitori non difendere cattiverie perk i vostri figli lo sanno k hanno sbagliato.

  • Dina Reply

    4 aprile 2015 at 5:15 pm

    Il frutto non cade mai lontano dall’albero.

  • Walter Reply

    4 aprile 2015 at 5:16 pm

    Si stà verificando tutto il permettivismo, la mancanza di regole esistenziali in una società degradata dalla mancanza assoluta per il rispetto verso gli altri, portata alla cieca corsa del benessere, dimenticando gli insegnamenti dei nostri nonni……Se pur antichi e ritenuti ignoranti, sempre validi in una buona società, in cui prima del diritto, viene il dovere, Genitori ritornate a dare un buon insegnamento, che come regola dovreste aver avuto, il non fare ad altri quello che non desideri sia fatto a te, è sempre valido, pure in una società moderna

  • Enrica Reply

    4 aprile 2015 at 5:39 pm

    Cari genitori, il lavoro di genitore è proprio il più difficile da svolgere, ma ritengo che ai giorni nostri il genitore non lo sappia fare più nessuno. Educare i figli non è poi così difficile, imporgli delle regole, insegnarli cos’è il RISPETTO, ma forse siete proprio VOI GENITORI che vi siete dimenticati tutte queste cose, forse non guardate più i vostri figli sperando che crescano da soli, come fanno gli animali.
    Forse siete proprio voi i bulli. Telefonare a la Stampa per giustificare suo figlio/a è davvero da grande faccia tosta, dovrebbe solo vergognarsi di tanta ignoranza e sfacciataggine e l’unica cosa da fare da persona intelligente, cosa di cui lei non fa parte, è il silenzio.
    Cordialmente Enrica.

  • Saverio Reply

    4 aprile 2015 at 6:24 pm

    Io sono vicino alla famiglia del giovane e li abbraccio forte. il commento non lo lascio per non cadere nel turpiloquio.
    Laddove è possibile formulo i miei più sinceri auguri di una Pasqua di pace.
    Saluti

  • tagliabue stefano Reply

    4 aprile 2015 at 6:38 pm

    Si dice che il frutto non cade mai lontano dalla pianta, difatti, se uno di questi fosse mio figlio piangerei per quello che ha fatto

  • grisù Reply

    4 aprile 2015 at 6:45 pm

    sono esterefatto.. non pensavo che certi genirori già noti di sicuro perchè insegnano loro alla scuola cosa insegnare ai loro figli avessero pure il coraggio di minimizzare quanto accaduto addirittura scivendo e telefonando al giornale… be io penso che sia opportuno parlare ai vostri figli priima che sia troppo tardi o forse a fronte dell’accaduto il tardi non fa già più testo.. vi invito a riflettere e parlargli cosa sicuramente costruttiva e rieducativa che forse li farà riflettere sulla gravità anche istituzionale del fatto da loro compiuto distinti saluti

  • estefania Reply

    4 aprile 2015 at 6:45 pm

    Caro andrea,sono totalmente daccordo con te!e voglio anche sottolineare che la colpa maggiore e dei genitori che non hanno saputo impartire una buona educazione e sani valori ai suoi figli e te lo dico come figlia prima e come madre dopo! Ho un bimbo di tre anni e ti posso assicurare che gia ho conosciuto piccoli bulli!bambini di tre anni o meno che si divertono a picchiare e maltrattare agli altri e quando chiedi ai genitori che li controllino ti rispondono che solo sono bambini e non bisogna dirgli niente!con tutto il cuore,se il giorno di domani dovesse passarmi una cosa cosi,se mio figlio fosse la vittima ti posso assicurare che farei di tutto affinche i genitori non si dimenticassero dell’accaduto per molti e molti anni,se al contrario mio figlio fosse uno dei maltrattatori sarebbe lui a non dimenticarlo per anni!perche come genitori abbiamo il dovere e l’obbligazione di insegnare la tolleranza e l’educazione!

  • SImone Reply

    4 aprile 2015 at 6:47 pm

    Le punizioni inflitte sono giuste ma non sufficienti o educative.
    Serve una denuncia dei genitori della vittima, che possa abilitare un giudice ad una condanna ai servizi sociali. Questi ragazzi devono toccare con mano la sofferenza altrui, e lavorare duramente per lenirla.

  • silvia Reply

    4 aprile 2015 at 7:27 pm

    Se mio figlio facesse una cosa del genere mi sentirei assolutamente fallita come genitore. Significherebbe NN avergli trasmesso nessun valore e il senso del rispetto. Dopodiché lo avrei trascinato a calci nel sedere a chiedere scusa. Perché si diventa adulti prendendosi delle responsabilità! Si vergognassero questi genitori. C è da augurargli lo stesso trattamento per i propri figli. Poi vediamo….

  • Mapy Reply

    4 aprile 2015 at 7:29 pm

    Purtroppo i figli non sono altro che il rflesso dei genitori. Non si può pretendere ragazzi sani di mente da genitori dementi

  • Marilena Aiello Reply

    4 aprile 2015 at 7:33 pm

    Facciamo uno scherzo anche a questi genitori: bendarli, denudarli come vermi e lasciarli al centro di una piazza gremita di persone. In fondo è solo uno scherzo, non si farà male nessuno, giusto?

  • francisco Reply

    4 aprile 2015 at 7:35 pm

    In altra cultura (ebrei) in mia presenza: in un caso simile (perso l’anno scolastico) ho visto il papa’ dando un abbraccio al figlio e dicendo ” felicitazioni, mi rallegro x la tua decisione”. Gli domandai il x che’. Il padre mi rispose: mio figlio ha perso l’anno; lui sa che dovra’ mettersi a lavorare per pagarsi lui stesso il costo dell’anno che deve ripetere. Se questa e’ la sua decisione, yo approvo il suo atto di responsabilita’ !

  • lore Reply

    4 aprile 2015 at 7:36 pm

    Ignobili….ma.ora abbiamo capito xche sono cosi…con dei genitori tali non potevano benire fuori meglio

  • Carla Reply

    4 aprile 2015 at 7:40 pm

    Questa è la società moderna dove tutto è dovuto, i mezzi di comunicazione mandano questo genere di messaggio esseri bulli e superiori calpestando umiliando senza problemi finche non tocca a te.

  • Cristiano Reply

    4 aprile 2015 at 8:39 pm

    Si comprende bene perchè la società odierna fa schifo: gli esempi, sono uno schifo! Se mia figlia fa una cosa del tipo, farà fatica a ritrovarsi la faccia! Genitori, vergognatevi, la COLPA è vostra, solo vostra e mi fate schifo!

  • mariarosaria castellano Reply

    4 aprile 2015 at 10:16 pm

    Perfettamente d’accordo con tutte le riflessioni su esposte e voglio aggiungere che genitori con figli cosi’ fanno ribrezzo

  • Barbara Reply

    5 aprile 2015 at 12:26 am

    Splendide parole! Peccato siano sprecate verso quei genitori che non sono in grado di essere considerati tali. Ma sai? L’errore parte proprio da loro. La colpa dei figli è relativa. Troppo relativa…

  • Danilo Conte Reply

    5 aprile 2015 at 1:55 am

    Ormai è una società di OMOLOGATI VERMI!!! Sono sicuro che non tutti gli alunni puniti siano cattivi di per se,ma comunque ASSOLUTAMENTE VIGLIACCHI a non opporsi a quello che stavano facendo altri loro compagni,questi si dei LURIDI BASTARDI!!!….E i genitori di questi ultimi,possono davvero VERGOGNARSI di stare al MONDO,anche solo a pensare di difendere i loro MOCCIOSI VIZIATI!!! PUBBLICARE NOME E COGNOME di questi “genitori” SCIAGURATI su OGNI TESTATA GIORNALISTICA,compreso il loro INDIRIZZO DI CASA!!!!….Se ritengono di avere la coscienza a posto e sono così convinti di essere nel giusto,non hanno nulla da temere…..

  • Claudia Lindalë Busnelli Reply

    5 aprile 2015 at 2:20 am

    Ignoranti. Con questa gente funziona il bastone…. O il subire le stesse cose. Gliele auguro.

  • gianni Reply

    5 aprile 2015 at 3:06 am

    Un mondp marcio è quello che ci mettiamo. Abbiamo perso tutti i valori..

  • Montano Nicola Reply

    5 aprile 2015 at 5:57 am

    Concordo in toto. Anzi, consiglio ai genitori del ragazzo di fare denuncia. Loro e il ragazzo possono anche perdonare. La legge no!

  • Flavia Reply

    5 aprile 2015 at 6:12 am

    Sono pienamente d’accordo con la lettera di Andrea. Questi genitori stanno dando un pessimo messaggio non solo ai loro figli ma a tutti gli altri genitori. Peccato che i genitori del ragazzo così maltrattato non li abbiano denunciati, avrebbero potuto scoprire secondo la legge di che si sono macchiati. Sono un esempio di viltà, correi con i loro figli e inadatti a svolgere il ruolo di genitore. Per loro sarebbe necessario un anno sabbatico in cui seguire corsi tenuti da educatori e pedagogisti per migliorare il loro comportamento. Potrebbero imparare che si può essere genitori e non alleati omertosii dei loro figli.

  • Enza Reply

    5 aprile 2015 at 6:46 am

    Grande, grande non poteva scrivere cose più giuste, Bravo!

  • Rita Gaspari Reply

    5 aprile 2015 at 7:07 am

    Che dire …? Figli di tanta madre. …
    E una domanda : ci dicano questi ” genitori” cos’è allora, secondo loro,il bullismo

  • katia Reply

    5 aprile 2015 at 7:20 am

    Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia e il primo valore che cerco di trasmettere ai bambini è il rispetto per gli altri e per sé stessi…e chiedo che anche i genitori lo facciano. Leggendo qs lettera nn posso che trovarmi d’accordo, proverei una tale vergogna se una delle mie figlie dovesse commettere un atto simile, mi sentirei fallita come madre e educatrice e se fosse fatto qualcosa di simile alle mie figlie vorrei proprio che la punizione ci sia….. basta proteggere i figli quando sbagliano….chi è causa del suo mal pianga sé stesso!!

  • anna Reply

    5 aprile 2015 at 7:42 am

    io madre di quattro figli condivido in pieno e in toto tutto quello che ha scritto il signore che ha risposto a quella madre o a quelle madri che hanno giustificato i loro figli degni dei loro genitori se una cosa del genere lo avrebbero fatto ai miei figli
    mi sarei comportata allo stesso modo con un bel video di massa così i genitori che oggi li giustificano avrebbero provato quello che provano i genitori di quel ragazzo e i figli l’umiliazione di quel ragazzo diceva mio padre MAZZA E PANELLE FANNO I FIGLI BELLI, disse un professore gardando una scolaresca in fila per pavia e guardandomi negli occhi signora quelli sono i delinquenti del futuro,

  • Giovanni Antonio Reply

    5 aprile 2015 at 8:21 am

    Si finisce sempre per giustificare, ne conosco di genitori così, non l’ha fatto apposta, era uno scherzo, era per ridere (sulla pelle degli altri) quella di mio figlio.. e così via, finchè ha subito il figlio, lo hanno attirato in una trappola con un appuntamenti e lo hanno “”suonato”” apriti cielo, li denuncio, li rovino e bla bla bla..
    come, non è più uno scherzo, e quando lo faceva tuo figlio….

  • Doretta Del Fabbro Reply

    5 aprile 2015 at 8:51 am

    Perfettamente d’accordo con l’autore dell’articolo e ugualmente stupefatta dalla mancanza di buon senso, senso civico e sensibilità dei genitori dei 15 liceali. Doretta Del Fabbro (insegnante)

  • Cinzia Olivero Reply

    5 aprile 2015 at 9:04 am

    Bellissima lettera, ma i genitori di questi ragazzi bulli cosa hanno risposto alla domanda finale? Immagino con il silenzio pessimi genitori!

  • Barbara Reply

    5 aprile 2015 at 9:13 am

    Vorrei solo aggiungere che ai figli è stata data una equa e giusta punizione, ma che a questo punto dovrebbero mandare genitori e figli ad una terapia che insegni loro quali sono i veri valori, perché se i figli stanno agendo in questo modo vuol dire che hanno comunque dato il loro contributo anche i genitori.

  • delfino2 Reply

    5 aprile 2015 at 9:20 am

    Io da,ex studente, ex militare , padre nonno , zio, amico…..aggiungo….. 15 tra seviziatori, regista, barbiere assistenti x umiliare un ” amico” ,e dico ..veramente eroici ovvero VILI

  • ALFREDO Reply

    5 aprile 2015 at 9:39 am

    Forse la punizione più giusta per questi ragazzi non è il 4 in condotta, ma che tutti i ragazzi, con la stessa violenza e stessa maniera, subiscano ciò che hanno provocato, fisicamente e psicologicamente, al loro coetaneo, e non solo: occorre reinserire nelle scuole la materia di educazione civica e che questa materia abbia un valore come le altre, come la storia, come la matematica, come l’italiano, ma presupposto principale che l’educazione venga prima dagli insegnanti, non è ammesso che gli insegnanti, in aula durante la lezione, fumano oppure rispondano al telefono….

  • Antonio Sasso Reply

    5 aprile 2015 at 9:39 am

    Hai detto quello che tutti noi avremmo detto io mi sarei vergognato a difendere mio figlio si vede che queste persone non conoscono vergogna ma un giorno la conosceranno quel giorno e molto vicino.

  • emilio Reply

    5 aprile 2015 at 10:00 am

    genitori VERGOGNOSI!

  • Mizia Reply

    5 aprile 2015 at 10:00 am

    Il provvedimento della preside è corretto. Quello che manca è l’affidamento ai servizi sociali dei genitori.

  • Egidio Passoni Reply

    5 aprile 2015 at 10:01 am

    Sono i genitori che vanno educati è la famiglia che manca.

  • Dexter Reply

    5 aprile 2015 at 10:04 am

    A parti invertite non sarebbero poi cosi tanto innocentisti……

  • Ferruccio Gianola Reply

    5 aprile 2015 at 10:07 am

    Genitori bambini, bisognerebbe dare il patentino per poter mettere al mondo dei figli

  • CARLO Reply

    5 aprile 2015 at 10:12 am

    SPERIAMO ABBIANO IL BUON SENSO DI BOCCIARLI TUTTI IN BLOCCO QUESTI GIOVANI BASTARDI DELINQUENTI!

  • rodorodos Reply

    5 aprile 2015 at 11:17 am

    Beh forse fargli perdere un anno per una bravata scema mi sembra troppo, una punizione dura invece ci sta tutta

  • maxximo1 Reply

    5 aprile 2015 at 1:08 pm

    Tanti bei discorsi ma a nessuno è venuto in mente una cosa banale: In quella classe di 15 persone in totale ovvero meno uno e cioè 14 persone (non certo bimbetti visto che si parla di liceo) non c’è stato nessuno dico NESSUNO che si sia ribellato o abbia capito che alla fine quello non poteva essere SOLO uno scherzo? Ragazzi di oggi che parlano solo attraverso tweet (come il nostro amato presidente perchè la faccia non sa dove sia) o fb o youtube o what’sapp regalandosi medaglie al merito su chi per primo posta in internet la loro bravata e che magari andare a scuola diventa una fatica. E dite che la pena è sproporzionata alle responsabilità? Genitori che si autoassolvono perchè in realtà devono assolvere se stessi e la loro assenza in faiglia. Preoccupati più dell’apparire nella vita e sul posto di lavoro anzichè essere, per paura di essere poi additati anche dal vicino di casa. Finirà che le vere vittime saranno loro.

  • Dani Reply

    5 aprile 2015 at 1:43 pm

    Ma se l’avessero fatto ai loro di figli?? Capisco il voler proteggere i propri figli ma decisamente così non li si protegge affatto anzi….

  • Molly Reply

    5 aprile 2015 at 3:19 pm

    A Federico che ha risposto il 4 aprile alle 07:56 am:
    mi auguro non trovare nella futura vita scolastica di mia figlia un insegnante come lei…e si vanti anche poco di esserlo e di “rappresentare il pensiero corrente”…
    Non ho mai letto tanto schifo messo insieme nel pensiero di una sola persona…
    Sarebbe capace di giustificare anche una violenza carnale a “quei poveri angeli”…
    Che disastro di società…
    ribrezzo….

    • Federico Reply

      6 aprile 2015 at 11:07 pm

      Cara signora Molly, mi dispiace dirglielo, ma lei ha grossi problemi di comprendonio. Mai sentito parlare di ironia? Non le viene in mente che quello non sia affatto il mio pensiero bensì una forma provocatoria per descrivere quello che purtroppo è un modo diffuso di pensare tra molti genitori di oggi, come infatti questo fatto sta dimostrando?

  • Alberto Reply

    5 aprile 2015 at 3:34 pm

    Qui, l’unica via temo sia la denuncia di figli e genitori, ognuno secondo i loro ambiti di responsabilità. Questi sono personaggi orribili, parlo dei genitori e dei loro figli, che possono comprendere solo la coercizione. Da soli non arriveranno mai a comprendere quello che sono.

  • Mariagrazia Benati Reply

    5 aprile 2015 at 4:17 pm

    Purtroppo comportamenti come quello dei ragazzi di Cuneo non sono rari, anzi quasi quasi fanno parte della quotidianità, ormai….vista l’impunità di tutti gli atti di violenza, visto il buonismo di questa nostra società, in cui tutto sembra normale…guardiamoci attorno, ogni giorno vediamo violenze di ogni genere, su anziani, disabili, bambini e anche sulle donne e chi più ne ha più ne metta….e sembra quasi che tutto questo non urti la nostra sensibilità. Io non sono della generazione di Marco Caco, ma mi indispone sentire che i genitori giustifichino i loro figli qualsiasi cosa facciano; hanno sempre torto gli altri…e questi genitori non si chiedono neppure se c’è qualcosa che non va nei loro figli, anche perché, se lo facessero, dovrebbero guardarsi dentro e capirebbero che la responsabilità di tutto questo è dovuta alla loro indifferenza e alla loro incapacità di educarli, alla loro mancanza di ascolto e alla loro mancanza di amore….Si purtroppo, non è il troppo amore che porta a difendere i propri figli, ma la mancanza di questo fondamentale sentimento che rende madri e padri pronti a scagliarsi contro chiunque cerchi di dare un minimo di educazione necessaria per il futuro dei loro ragazzi. Una società come questa è destinata alla rovina; il rispetto verso il prossimo, chiunque esso sia, è la base per ogni rapporto, personale o sociale, chi non si adatta ne pagherà le conseguenze nel tempo…in fondo non ci saranno sempre mamma e papà a fare da parafulmini.

  • Alessandra Reply

    5 aprile 2015 at 4:43 pm

    Sono una mamma di 2 bimbi ancora piccoli….spero di riuscire a far capire bene loro cosa sia il rispetto reciproco. ….una delle poche regole che ho sempre seguito è NON FARE A GLI ALTRI CIO CHE NON VUOI SIA FATTO A TE”….

  • Marzia Reply

    5 aprile 2015 at 8:48 pm

    Trovo la lettera perfetta, rispecchia credo il pensiero di tutti coloro che hanno seguito la vicenda, spero che questi genitori si rendano conto delle reali conseguenze psicologiche che questo “scherzo” lascia in chi lo subisce … dell’umiliazione che un ragazzo di 15 anni può aver provato ….
    Io personalmente, fossi stata la madre della vittima, avrei denunciato tutti … e forse sarei andata a dire quelli che pensavo di loro a questi genitori!!!
    Marzia

  • annamaria morando Reply

    5 aprile 2015 at 9:00 pm

    A parte il fatto che bisognerebbe EDUCARE anche i genitori, spero che questa lettera venga pubblicata a grandi caratteri su di una pagina centrale del quotidiano LA STAMPA!

  • daniela Reply

    5 aprile 2015 at 9:13 pm

    Una sola parola ai genitori: vergognatevi! Avete fallito come genitori due volte! Primo perché se i vostri figli sono arrivati a questo è perché non avete insegnato loro il rispetto per gli altri. Secondo perché trovate pure una giustificazione in quel che hanno fatto!

  • marco Reply

    5 aprile 2015 at 10:08 pm

    Solo pochi genitori, oggi, si prendono le responsabilità che competono a chi mette al mondo un figlio….l’ultima moda è scaricare la responsabilità sulla scuola e sui docenti assenti (come se degli adolescenti non fossero in grado di organizzare un abominio di questo genere nelle ore notturne, impedendo di fatto a chiunque di entrare nel loro bagno). Lo specchio di una società che avalla il pensiero “fai tu quello che non ho potuto fare io”….ma con la grossa differenza che passa fra la lotta per creare al figlio un avvenire migliore e il mantenere il,pargolo nella bambagia, alla faccia della crescita sua e del rispetto del prossimo. Complimenti vivissimi alle mamme in questione.

  • Valerio Reply

    5 aprile 2015 at 10:23 pm

    In questi casi,la signorilità, la civiltà, il buonismo dimostrato nel non presentare denuncia nei confronti di questi elementi, futuri presunti socialmente pericolosi, é una mossa sbagliata perché rafforza la tesi della “ragazzata”. In casi come questi invece, occorrono punizioni esemplari che funzionino da deterrente per azioni future. Mi auguro che i genitori di questi “bravi ragazzi”, prima o poi si trovino nella stessa condizione dei genitori del ragazzo che ha subito gli atti di bullismo. Datemi pure dell’incivile, ma per quanto mi riguarda se toccassero i miei figli,sarei disposto a farmi una giustizia molto personalizzata….

  • manuel orazi Reply

    5 aprile 2015 at 10:28 pm

    Questi genitori dovrebbero prima vergognarsi poi ringraziare i docenti e infine trascorrere più tempo con i loro figli.

    • Sabrina Reply

      6 aprile 2015 at 7:36 pm

      Non penso sia tanto il fatto di passare più tempo con quei ragazzi, penso piuttosto che siano da educare perché se no non lo farebbero se avessero ricevuto un’educazione..poi parlo io che ho 16 anni…ma io non mi permetterei mai di fare una cosa del genere anche perché mia mamma non mi lascerebbe più uscire

  • luca ciaste Reply

    6 aprile 2015 at 1:32 am

    sono chiaramente i figli dei loro genitori…. Che magari prima o poi capiranno che umiliare in gruppo non e’ solo un gioco, se volessero capire meglio potrebbero cominciare a sottoporsi allo stesso trattamento. La parola “carnefice” e’ inappropriata, si riferisce infatti a pratiche piu cruente. Un saluto alla vittima

  • rossella bianchi Reply

    6 aprile 2015 at 1:39 am

    Andateci a leggere cosa hanno commentato da tutta Italia su voi genitori e vi dovrete vergognare se avete un minimo di dignità. Nessuno. dico nessuno, vi ha giustificato anzi qualcuno ha anche esagerato, e nessuno ha giustificato quegli stronzata i balletti che voi , solo voi, avete il coraggio di difendere. Vergognatevi!!!!!!!Rossella

  • ivo Reply

    6 aprile 2015 at 6:33 am

    Non capisco persone come Federico, difendere l’indifendibile non lo capisco. Ho cominciato da tempo a non sorprendermi più di niente. Auguri ai genitori di figli, tanto imbecilli se tanto da tanto, avranno il loro da fare.

    • Federico Reply

      6 aprile 2015 at 10:52 pm

      Ci sono molte cose altre cose che non capisci, per esempio il giusto senso di un commento e l’ironia che potrebbe contenere. Rileggilo ancora un po’ di volte e … speriamo bene!

  • Donatella Secchi Reply

    6 aprile 2015 at 6:34 am

    La disumanitá di questi genitori sta nel fatto che ognuno di loro é stato capace di pensare “solo” al proprio figlio. Anziché provare sconcerto, vergogna e indignazione per la condotta terribile, hanno deciso di difendere ognuno il proprio “tesoro di ragazzo”, sottovalutando in modo colpevole, il comportamento “delinquente” dei propri figli.
    La cattiveria di quei ragazzi é il frutto di un’educazione alla prepotenza, all’egoismo, al cinismo… Perché anche quando i genitori pensano di “agire per il meglio,” sono capaci di fare errori madornali! Non si puó ignorare il resto del mondo per il bene del proprio cucciolo!!
    Essere abituati a “ricevere” tutto, “il meglio”; imparare a chiedere e ad avere solo per aver desiderato, e a tutti i costi! Avere attenzioni, premure, cose materiali… sperimentare il soddisfacimento dei desideri, senza essere abituati a “dare”… Non essere educati al “rispetto” degli altri e non saper riflettere sul proprio comportamento… ha fatto di questi “tesori di mamma e babbo”, dei MOSTRI.
    Oltre alla punizione “scolastica” dei ragazzi si sarebbe dovuti procedere ad una denuncia e alla conseguente incriminazione, anche dei loro genitori, responsabili del comportamento dei minori.
    Quando la superficialitá e l’indifferenza per l’umiliazione altrui, portano ad intervenire addirittura sulla stampa per minimizzare l’accaduto, in difesa dei propri ragazzi… quando non si é capaci di riconoscere la violenza, in assenza di lividi e sangue… quando la mancanza totale di empatia e la crudeltá usata per divertimento, generano fatti cosí incresciosi e devastanti, non bisogna essere morbidi, non si puó essere comprensivi e magnanimi.
    Vergona!

  • Mirta Reply

    6 aprile 2015 at 11:22 am

    Bella lettera che condivido in pieno..siamo noi genitori che molte volte roviniamo i nostri figli…
    rispetto ci vuole insegnare il rispetto fin da piccoli per tutto quello che ci circonda…anche il più piccolo essere vivente….

  • Manuela Reply

    6 aprile 2015 at 2:48 pm

    Condivido in pieno lo sconcerto e la condanna dei ragazzi, ma soprattutto dei genitori che hanno avuto il disonore di difendere l’indifendibile. Vergognatevi, avete fallito su tutta la linea. Cercate di fare tesoro dell’esperienza, se vi riesce. Scendete da quel piedistallo di alterigia, violenza, ignoranza e stupidità. Ma ho forti dubbi che abbiate la capacitá di capire e chinare il capo pieni di vergogna.
    Se mai ai miei figli venisse in mente di fare una cosa tanto orribile, li obbligherei a cercare di fare ammenda ed io con loro, altro che scherzo. Uno scherzo fa ridere entrambi, non distrugge la dignitá di un povero ragazzo colpevole di essere troppo buono.

  • letizia Reply

    6 aprile 2015 at 3:34 pm

    Giustificare i vostri figli non serve dovreste capire perché si sono comportati così inumani verso un coetaneo. Molto spesso noi genitori non conosciamo affatto i nostri figli quando sono in gruppo e non sappiamo accettare che si possano comportare in modo non adeguato. Ma non dobbiamo giustificarli anzi dobbiamo fare capire loro che ad ogni azione corrisponde una reazione. E le punizioni servono anche se dolorose.

  • Catia Reply

    6 aprile 2015 at 4:29 pm

    È la parte finale della lettera che mi piacerebbe ottenesse una risposta sincera: se fossero stati i vostri figli a subire, sareste ancora disposti ad etichettare l’accaduto come un semplice scherzo???? Non vi accorgete quanto male state facendo ai vostri figli e all’intera società… il 4 in condotta é pure troppo poco…

  • leo Reply

    6 aprile 2015 at 5:46 pm

    Veramente questa Gioventù( ma x fortuna non tutta.). è il frutto dell’ignoranza appresa dai loro genitori i quali a loro volta lo avranno appreso dai loro genitori
    Non credo che una famiglia x bene possa scusare quello che ha fatto il loro figlio.Meditate mamme e babbi.qualche volta uno scapaccione o punizione non farebbe male non si muore x questo e smettete di giustificarli

  • Ciscly Reply

    6 aprile 2015 at 7:19 pm

    vergogna!! La mamma che ha telefonato alla stampa andrebbe spogliata, rasata e cosparsa di caramelle appiccicose… Ovviamente il video reso pubblico… Sennò nessuno ride ad uno scherzo così bello!!!! Feccia della società!! N altro che madre!!!

    • camilla Reply

      7 aprile 2015 at 12:52 pm

      questa cosa ha un nome: emergenza educativa.
      Cosa stiamo facendo noi genitori ai nostri figli? Come li stiamo crescendo?
      Un ceffone? Se uno solo dei miei tre figli si permettesse di umiliare un amico, altro che ceffone….una santa e meritata sculacciata con la cucchiaia delle fave.

  • Frank Reply

    6 aprile 2015 at 8:46 pm

    Si, i tempi sono proprio cambiati, molto cambiati e sono cambiati in peggio. Quando andavo a scuola io (e ciò avveniva tanti anni fa) ci si sfidava sovente.
    “Ti aspetto fuori!”, era la sfida. E nessuno si sognava di non raccoglierla perché il farlo equivaleva ad essere tacciato di codardia, ma mai un gruppo di ragazzi si sarebbe messo a picchiarne uno solo. Ci si sarebbe macchiati di un perenne disonore e se le forze dei due sfidanti erano dispari, quello ritenuto più forte doveva combattere con una mano dietro la schiena e non usarla per nessun motivo perché, se l’avesse fatto, gli altri ragazzi sarebbero intervenuti ad interrompere lo scontro.
    Da vecchio studente mi sento quindi di dire che quelle 15 giovani carogne che se la sono presa, tutti insieme, contro uno solo, sono dei meschini vigliacchi che mi fanno schifo. In loro non c’è il minimo senso di onore, di dignità e neppure il più basilare sentimento di compassione.
    Dei loro genitori che, in luogo di condannare il comportamento dei propri pargoli, si ergono in loro difesa, posso solo dire che il loro è un comportamento infame e si meritano le progenie deviate che hanno generato, perché sono deviati anche loro. Vorrei dire molto di più ma scivoleri nell’insulto e nella volgarità, allora mi fermo qui per non essere censurato. Sono soffocato dal disgusto…

  • Miki Reply

    6 aprile 2015 at 8:56 pm

    Genitori moderni…piu’ scemi dei figli. Semplice…

    • Emanu Reply

      7 aprile 2015 at 2:43 pm

      Io credo pittosto che il male dei ragazzi sia “l’inesistenza” di genitori… di genitori che “ancora” non sono adulti. Poveri loro…

  • Tiziana Reply

    6 aprile 2015 at 9:30 pm

    Se fossi il giudice (perché spero che qualcuno se ne occupi a livello penale) condannerei questi genitori a subire lo stesso identico trattamento della vittima, compresa la pubblicazione del filmato, e solo dopo vorrei sapere se sono della stessa opinione! Barbari incivili!

  • Paolo Ceccacci Reply

    7 aprile 2015 at 6:46 am

    C’è un “cordialmente” di troppo.

  • francesco Reply

    7 aprile 2015 at 7:44 am

    Che vuoi commentare come si dice quello che semini raccogli e certi genitori anno seminato dei piccoli criminali e raccoglieranno molto peggio purtroppo all’inizio se la prendono con gli altri ma prima o dopo toccherà a loro

  • Cinzia Reply

    7 aprile 2015 at 8:49 am

    Chiaramente i figli sono la conseguenza dei genitori……. Che altro dire, fanno schifo allo stesso modo. Ho una figlia e se mai facesse una cosa del genere morirei dalla vergogna e implorerei perdono a quel povero ragazzo…….

  • Giancarlo Reply

    7 aprile 2015 at 8:52 am

    Sono d’accordo del contenuto della lettera i genitori dovrebbero educare non solo con le parole ma anche con l’esempioi loro figli al rispetto e a non alzare le mani a nessuno i genitori di quei ragazzi non facendo così li hanno esposti ai pericoli più gravi del mondo

  • EUSEBIO Reply

    7 aprile 2015 at 12:49 pm

    Vorrei dire sul piano “sociologico familiare” che questi ragazzi sono come i genitori li hanno plasmati, educati e istruiti a comportarsi nella vita di tutti i giorni;le loro scusanti per questo comportamento incivile rasenta il paradosso: questa è stata non solo vis absoluta, ma anche vis compulsiva subite dal ragazzo che difficilmente potrà dimenticare e che hanno segnato la sua vita e dil suo comportamento nella società. VERGOGNA!!!!

  • Gianfranco Pippia Reply

    7 aprile 2015 at 5:29 pm

    Certo che sempre successo che durante le gite,o prima dell’ingresso a scuola,durante la pausa per il cambio d’insegnante e alla pausa ricreativa.Sembrava ordinaria amministrazione,un gioco innocente ( che aveva come bersaglio guardacaso sempre gli stessi ).Tante cose nella storia sono sempre successe,alcune ,diciamo per fortuna,non succedono piu’ , altre continuano e non mi sembra con risultati confortanti.Un GENIO del secolo scorso affermava piu’ o meno che era stupido aspettarsi risultati diversi se si continuava a commettere sempre gli stessi errori.

  • cristina Reply

    7 aprile 2015 at 8:21 pm

    Il frutto non cade mai lontano dall’albero…

  • carme Reply

    7 aprile 2015 at 9:04 pm

    Io trovo che il comportamento dei genitori sia ancor più grave di quello che hanno fatto i bulletti di turno! E perchè i genitori del ragazzo seviziato non hanno denunciato? Anche loro presi dal timore di punizioni troppo severi nei confronti di “poveri ragazzi”? Mi auguro di tutto cuore che questa “notizia” venga enfatizzata il più possibile.. come monito per altri “stronzetti di turno”… Perdere un anno di scuola è il minimo… e magari potrà fare da deterrente!

  • silvana Reply

    8 aprile 2015 at 2:26 am

    A parer mio quelle non sono madri. Hanno messo al mondo e basta. Tutto il resto (educazione, responsabilità genitoriali ecc.) non esiste. Tutto deve essere una celebrazione una perenne gratificazione del loro ego. I figli servono a questo. Ragion per cui i loro figli non sbagliano mai. Non possono, perché questo significherebbe un fallimento del loro ego sproporzionato

  • Cinzia Reply

    8 aprile 2015 at 8:04 am

    Poi ci chiediamo come mai i ragazzi sono così al giorno d’oggi!’ I genitori sono peggio di loro!!!

  • Giuliana Reply

    8 aprile 2015 at 9:12 am

    Troppo poco quella punizione, meriterebbero di peggio… Molto peggio!!!

  • Vittoria Reply

    8 aprile 2015 at 9:04 pm

    Ben fatto! Quei genitori a conti fatti risultano PEGGIORI dei loro figli! Non oso immaginare come cresceranno quegli stupidi bulli, in famiglie del genere. C’è da aspettarsi seriamente il peggio, nella società a venire!!

  • fra Reply

    9 aprile 2015 at 12:54 am

    Purtroppo queste cose sono sempre successe e succederanno ancora il brutto è che oggi questi incoscienti si filmano di continuo e le vittime vengono messe allo scherno di tutti in ogni momento secondo me è stato giusto punire e ancor più giusto è che la punizione servi da monito per tutti gli adolescenti ..la goliardia è comprensibile specialmente in gita ma bisogna mantenere il rispetto.io da madre avrei anche tolto il telefono di ultima generazione e ripristinato il vecchio “nokia ” è normale che i ragazzi sbaglino ma noi genitori serviamo proprio a fargli capire dove quando è perché se vogliamo farne donne e uomini di sani principi!! Difenderli e basta non li aiuterà a diventare adulti.e per chiudere è proprio questa maniera di agire in “branco” che va punita

  • Bruno Reply

    9 aprile 2015 at 10:44 pm

    Ma ci rendiamo conto che, ormai da vari decenni in Italia nessuno parla più di doveri, di educazione, di rispetto, di comprensione, e di dovere cioè di tutte quelle componenti necessarie per lo svolgere di un vissuto civile. Si parla solo di diritti e per essi si dimenticano tutti i necessari obblighi nei confronti del nostro prossimo. Da ciò derivano il sopruso, la prepotenza la disonestà che ormai sono diventati la regola generale di vita. Questo spiega poi la violenza sui deboli (donne in primis) la corruzione, a tutti i livelli, la sopraffazione, la mancanza di senso civico. E se queste considerazioni sono vere come meravigliarci di simili comportamenti di ragazzi spesso abbandonati a se stessi che nella scuola e, soprattutto negli intrattenimenti trovano una palestra di diseducazione e mancanza di regole che ne condiziona il comportamento e li porterà ad educare i loro figli come i loro genitori hanno fatto con loro.

    • Doretta Del Fabbro Reply

      10 aprile 2015 at 3:15 pm

      Sono perfettamente d’accordo con lei!

  • Anna Maria Mastrorocco Reply

    11 aprile 2015 at 11:39 am

    La colpa è dei loro genitori….bulli anche loro!!!! Devono vergognarsi…creano dei mostri, capaci di far da grandi ogni cosa:violenze sulle donne, omicidi,
    angherie di vario genere e….

  • Carmelo lagana Reply

    11 aprile 2015 at 7:22 pm

    Grande ,Andrea Asolo, vogliono discolparsi, di non aver saputo insegnare l’educazione ai loro figli quei genitori sono penosi come i loro legittimi figli

  • sandra Reply

    13 aprile 2015 at 9:41 pm

    Non ci sono parole per il comportamento dei ragazzi.Come genitore non solo non difenderei mio figlio ma una sana e giusta punizione non la eviterebbe di sicuro. Devono capire che le azioni hanno sempre conseguenze. ..in più cambierei paese dalla vergogna……..

  • danilo Reply

    22 aprile 2015 at 11:38 am

    Pieno appoggio a preside e insegnanti…. Due sganassoni Vecchio stile ci stanno a tutti… Io li avrei sospesi e rimandati direttamente all prossimo anno.

  • massimo mancho Reply

    11 novembre 2015 at 11:18 am

    sono genitore ed acconsento ad una punizione vecchia maniera come fece il mio caro papa’

  • Francesco Reply

    19 gennaio 2016 at 12:57 pm

    ..e non solo, se la vittima fosse stata donna sarebbe scattata una denuncia per aggressione sessuale come minimo…

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