L’ideologia del godimento – Recensione

11265363_10206166616831638_6796191267756771179_nEdito dal “Circolo Proudhon”, il saggio “L’ideologia del godimento”, è l’ultima fatica letteraria portata a compimento dal sociologo Fabrizio Fratus, in collaborazione con lo psichiatra Paolo Cioni. Fratus, dopo “Fascisti su Milano”, cambia completamente argomento, passando dalla politica a un’analisi sociale sul dilagare della pornografia mentre, Paolo Cioni, già autore di “Euroschiavi”, si occupa di spiegare i processi chimici che si sviluppano nel cervello del dipendente da porno. Premessa che, visti gli autori e l’argomento trattato, mi ha fatto affrontare la lettura con un timore reverenziale rivelatosi del tutto infondato.

Il libro al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, è invece fruibile, scorrevole e a tratti addirittura divertente. Per mettere il lettore a suo agio Fratus, sceglie intelligentemente di non porsi come giudice degli altrui vizi, ammettendo fin da subito che le sue riflessioni prendono spunto dall’essere stato lui stesso fruitore di materiale pornografico. Partendo da questo assunto, sviluppa le proprie idee facendosi supportare da dati e dal consulto di noti esperti nel campo, per opporle alle tesi iper-liberiste che vorrebbero non esistessero forme di limitazione della pornografia. Lo scopo della sua analisi è provare che, il dilagare della pornografia ha favorito la crisi della coppia, di conseguenza le separazioni, i divorzi e anche il calo delle nascite in vari paesi occidentali, arrivando provocatoriamente ad affermare che, lo sviluppo della pornografia abbia favorito anche il diffondersi dell’omosessualità.

Il paragrafo dedicato all’omosessualità sarà sicuramente indigesto a molti progressisti e liberali dalle larghe vedute, ma nel sostenere tesi sicuramente controverse, l’autore non si lascia mai andare a volgarità o tesi omofobe supportando il proprio pensiero con ragionamenti compiuti ed esempi reali. Fra questi: l’esperienza di Michael Glatze, ex co-fondatore di “Giovani gay in America”, per anni impegnato nella difesa dei diritti civili della sua categoria che, dopo aver abbracciato la fede cristiana, ha cambiato interesse sessuale, arrivando a sostenere che l’omosessualità sia pornografia. Da ciò Fratus, sviluppa ulteriormente il suo pensiero, sostenendo che la pornografia crea dipendenza, richiedendo stimolazioni sempre maggiori, attraverso fantasie nuove e più attraenti. Un meccanismo in cui il sesso si svincola dalle categorie uomo-donna, diventa esclusiva ricerca del piacere, a prescindere dal soggetto con cui trovi compimento.

Fratus, descrive quindi la pornografia come un fenomeno in continua ascesa, snocciolando gli impressionanti dati di quanti Italia ne sono fruitori, impegnandosi a dimostrare che la visione di materiale pornografico non è più di una prerogativa maschile. Spiegando fra i giovani la pornografia ha sostituito l’educazione sessuale, inducendoli ad avere una visione del tutto falsata del sesso, che ha fatto loro perdere il piacere di avvicinarsi alla sessualità in modo graduale, una situazione in cui alla passione si è sostituito il solo desiderio di provare e provocare piacere, con l’estrema conseguenza di un calo di socialità dovuto al fatto che molti per appagarsi ritengono sufficiente la masturbazione, che non richiede la presenza di altri se non loro. Dato quest’ultimo supportato anche dai dati di un’indagine della Società Italiana di andrologia e medicina sessuale, che ha rilevato che la maggioranza degli uomini intervistati tra i navigatori di siti pornografici (il 28%) fa uso quotidiano di materiale video porno per masturbarsi.

Un libro da leggere, in cui si sviluppano queste e altre tesi, sempre elegantemente e con il supporto di dati ed esempi reali, che pur essendo passibili di altre interpretazioni, formano un contesto più che sostenibile e sicuramente da prendere in considerazione. Una lettura sconsigliata a quelli che vogliono osservare questo argomento solo dal loro punto di vista, ma sicuramente interessante per tutti quelli che sono disposti ad approfondirlo con il supporto di chi ha avuto la capacità di sviscerarlo dandogli una lettura sicuramente interessante.

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