“L’imparzalità” della Boldrini: loda Renzi e inciucia con il Pd

Boldrini

Gianfranco Fini ha un grande demerito e non certo quello di aver tradito il mandato popolare, passando con la sinistra per provare a distruggere Silvio Berlusconi. Per carità, rimane una colpa grave, ma mai quanto l’aver trasformato la figura del presidente della Camera da istituzionale e di garanzia a politica e di parte. Lo ha fatto nel momento stesso in cui è uscito da un partito per fondarne un altro, andando in giro a fare politica, a sponsorizzare un progetto. Cosa che la terza carica dello Stato, in un paese normale, non dovrebbe fare.

Così quando Laura Boldrini si è seduta sullo scranno più alto di Montecitorio deve aver pensato che, in virtù della parità di genere, anche lei doveva seguire la strada del suo predecessore, smettendo di tutelare le opposizioni per abbracciare la maggioranza renziana del pensiero unico, del partito della nazione. Ieri, durante un incontro di Bookcity con Giuliano Pisapia a Milano, il presidente della Camera (che senz’altro ci scuserà se non la chiamiamo la presidente, ma crediamo nell’utilizzo dei neutri per alcuni termini) ha rilasciato alcune dichiarazioni non proprio consone al ruolo che riveste.

“Renzi non può essere il nemico della sinistra, così come Vendola non può essere equiparato a Salvini e Grillo”, ha detto la Boldrini. Tradotto: Renzi e Vendola sono il bene, Grillo e Salvini il male. Non è finita qui, perché la terza carica dello Stato si è lanciata anche in un improbabile giudizio sull’operato del governo, promuovendo l’azione del premier e segretario Pd:”Renzi governa ed è costretto a farlo con una maggioranza diversa da quella che vorrebbe, ma comunque ha dato una mossa al paese”. Queste dichiarazioni, nonostante fughino definitivamente i dubbi sulla parzialità di Laura Boldrini, hanno guadagnato un trafiletto a pagina 10 del Corriere della Sera. In un paese serio avrebbero aperto un dibattito sulle reali capacità del presidente della Camera di tutelare le minoranze in Parlamento. E’ normale che esprima giudizi politici e preferenze su esponenti dei partiti, sottolineando simpatie e antipatie? In teoria no, ma a loro, a quelli di sinistra, tutto è permesso.

@eugcipolla

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2 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    26 ottobre 2015 at 2:37 pm

    Cari lettori VI informo di cuore che se avete bisogno di qualcosa qualcuno presso una p.a. NON VI è PIU’ NESSUNO CHE ABBIA PAROLA; NON VI E’ PIU’ NESSUNO CHE VI ASCOLTA
    SIAMO IN UNA TOTALE MONOCRATIA, A NOME RENZI UN PISCHELLO DI I***** DA FAR VOMITARE CHE MERITA SOLO PEDATE

  • riudecols Reply

    31 ottobre 2015 at 4:48 pm

    Come Italiano non mi sento minimamente rappresentato dal presidente Boldrini.

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