L’ISIS mostra al mondo i propri reparti speciali “2”: c’è sempre da ridere

210315isis2lavendetta (3)Dalla discesa in corda doppia sulle strade interdette al transito, alle tecniche di infiltrazione silenziosa su un marciapiede.
L’Isis rilascia il secondo video dedicato alle proprie forze speciali e così come avvenuto per il primo, c’è da ridere.
Questi video dovrebbero suscitare paura e terrore negli occidentali, ma il risultato è totalmente opposto. Anzi, per certi versi, questi video aiutano l’occidente a stigmatizzare i tagliagole ed i loro orrori perpetrati.
Siamo alla comicità più sfrenata – commentano dal Pentagono – se non fossero una piaga da estirpare, invieremmo qualcuno per addestrarli sul serio ed evitare loro queste figure. Quello che si nota è la mancanza della più basilare formazione militare. Scene che sembrano la brutta copia di un film d’azione di serie D girato negli anni settanta. Il video integrale dura otto minuti ed è stato girato in una località sconosciuta del Medio Oriente.

ISIS II: La Vendetta
I soldati scelti, dinanzi una folla estasiata, scendono con una corda da un palazzo. Con calma e cautela, i commando riescono a raggiungere il terreno. Addirittura, uno di loro si cala a testa in giù sventolando il nero vessillo.
In un’altra scena, i reparti speciali dell’Isis utilizzano una sorta di tronco (sembra più un palo dell’illuminazione pubblica), per conferire al povero “rambo” collocato sull’estremità, una sorta di spinta a mò di jetpack per superare le barriere. Troppa foga, però. Il soldato, infatti, giunto all’estremità del muro sta per perdere l’equilibrio e rovinare per terra.
Ma per scavalcare un muro, si può anche utilizzare un Ak che per l’occasione si trasforma in molla per raggiungere la vetta.
Letale per sconfiggere ogni soldato occidentale, l’addestramento sui marciapiedi. I soldati sono in fila, l’uno dietro l’altro (posizione sfalsata questa sconosciuta), mentre stoicamente resistono all’istruttore che passeggia sui loro corpi.

Ma, probabilmente, la scena più esilarante è l’assalto ad un’abitazione (non diciamo compound, sarebbe troppo) presumibilmente con forze ostili all’interno. Le forze d’assalto, alcune in sovrappeso ed in camicia fuori i pantaloni, con un calcione aprono il cancello…già aperto. L’ingresso nel cortile, è un chiaro avvertimento per i reparti speciali occidentali: con questi non si scherza. Le truppe scelte dell’Isis, quindi, ignorando ogni minima procedura di sicurezza, copertura e presa visione di uno spicchio d’area, balzello dopo balzello irrompono nel cortile. Se qualcuno si trovasse davvero dentro l’abitazione, farebbe un massacro. Poco dopo si vede un commando che lancia una granata da una finestra senza vetri (probabilmente per liberare una stanza o per stordire quanti fossero all’interno), ma non si rende conto che dietro di lui c’è un’altra finestra che dà nella stessa stanza e con un altro soldato che sta tranquillamente in piedi, ignorando ogni minima copertura per se e per la squadra.
Si ferma il traffico poi e le truppe speciali si calano da un altro cavalcavia. Purtroppo uno di loro resta quasi impigliato e sarebbe stato meglio cancellare la scena. Ovviamente, l’addestramento dell’unità segreta avviene in pubblico come è giusto che sia.

I commenti, per questo secondo video, si sprecano. È stata scomodata anche la leggenda Andy McNab, pseudonimo dell’ex sergente della SAS catturato durante la guerra del Golfo. E’ un filmato molto divertente – ha commentato l’ex soldato – basta guardare questi ragazzi, il modo in cui si muovono e come maneggiano le armi per rassicurare le truppe regolari. Per favore, non scomodiamo i nostri commando, è impossibile fare anche un paragone ragionando per assurdo. Però – ha concluso l’ex SAS – è molto divertente.
In realtà, il “mortale battaglione mostrato”, è una chiara esposizione di forza per il pubblico locale. Sarebbe assurdo pensare che un video del genere possa davvero terrorizzare un soldato occidentale. Ma non bisogna sottovalutare il reale fine di questi video propagandistici: intimorire il pubblico locale, dimostrando una forza oscura quanto invincibile, ma nello stesso tempo rendersi anche attraenti per fare proseliti. Una sorta di glorificazione delle tattiche e dei soldati scelti del Califfato.

Numerosi filmati sono stati diramati dallo Stato islamico, ma questo è il secondo dedicato ai reparti speciali del Califfato. Celebre, nel primo video, l’addestramento specifico per rompere le letali piastrelle in ceramica. Ma quelli dell’Isis amano il cinema occidentale e, probabilmente, hanno anche tifato durante l’ultima sera degli Oscar per American Sniper. Infatti, nel video mostrato lo scorso febbraio, l’Isis ha presentato il proprio ‘sniper battallion’, in un filmato molto più minaccioso rispetto ai precedenti. Le immagini ritraggono soldati in posa con i loro fucili di precisioni in una località a nord dell’Iraq.

Secondo i servizi segreti occidentali, questa è una risposta propagandistica al film americano “American Sniper”. Nel filmato, i cecchini sono ripresi in mimetica, cappucci e maschere da sci per proteggersi dal riverbero del sole.
L’unità – secondo la CIA – è attiva a nord dell’Iraq, nella zona di Ninewa. I cecchini hanno combattuto in Siria e Iraq e hanno avuto un ruolo fondamentale nella battaglia di Kobane, poi persa dai fondamentalisti.
Secondo i canali twitter dell’Isis, il battaglione prende ispirazione da un famoso cecchino, “Juba”, un insorto sunnita che combatte a Baghdad dal 2005, dove si dice che abbia ucciso 40 soldati americani.
Sulla rete sono disponibili anche i video denominati “Juba – The Baghdad Sniper”.
Ad oggi, la vera identità del cecchino è sconosciuta ed anzi, potrebbe essere stata del tutto inventata per fini propagandistici.

Franco Iacch – Difesaonline

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1 Comment

  • Federico Trovò Reply

    21 marzo 2015 at 10:33 pm

    Ma quanto erano ridicoli i fascisti della prima ora: quattro straccioni in marcia verso Roma…
    Ma quanto erano ridicoli i nazisti della prima ora: quattro invasati urlanti in una birreria di Monaco…
    Peccato però che vent’anni dopo il mondo era distrutto!

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