L’ultima del Pd: in galera chi vende le statuette del Duce

fiano

Fai il saluto romano? In galera. Vendi le statuette del Duce? In galera. L’ultima trovata del Pd è questa. Nelle scorse settimane, come raccontato dal quotidiano Libero, Emanuele Fiano, renzianissimo deputato del Partito Democratico ha presentato una proposta di legge, firmata anche da altri 63 colleghi di partito, che mira a introdurre un nuovo articolo nel codice penale, il 239 bis, che preveda la reclusione da sei mesi a due anni per chi “propaganda le immagini e contenuti del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli ad essere chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità”.

Per il deputato dem “ormai sono frequenti fatti di cronaca che riportano la denuncia e lo sconcerto da parte dei turisti in viaggio nel nostro Paese che si trovano di fronte a vetrine che pubblicamente espongono oggetti o immagini che si richiamo a tali ideologie”. La soluzione, dunque, è eliminare la storia e stroncare un mercato che, nel suo piccolo, dà lavoro a molta gente, soprattutto a Predappio e dintorni. Non è finita qui. La proposta prevede anche l’aggravante per chi diffonde gadget e immagini fasciste attraverso “strumenti telematici o informatici”. Il che significa che chi posterà foto di Mussolini su Facebook sarà passibile di denuncia penale.

Giusta o sbagliata che sia, questa proposta di legge contiene fondamentalmente due errori. Il primo è mettere sullo stesso piano nazismo e fascismo. Non è l’opinione di un fan del Duce (chi scrive non lo è affatto), piuttosto la conclusione comune di molti storici importanti. Il secondo errore è senza dubbio più grave. Fiano, che ha origini ebraiche e ricorda molto spesso la storia della sua famiglia, che ha visto il padre arrestato nel 1944 e deportato ad Auschwitz-Birkenau assieme ai nonni, nella sua proposta di legge ha dimenticato di includere anche il comunismo sovietico. Quella folle ideologia che, subito dopo la fine della guerra, riportò in funzione proprio quel campo di concentramento di Auscwitz, dove la famiglia di Fiano fu deportata, per torturare nemici e prigionieri di guerra.

Quella ideologia criminale sostenuta in Italia dal Pci per oltre cinquant’anni (ricordiamo che il PCUS finanziò con diversi miliardi di dollari il Partito Comunista Italiano). Lo stesso Pci nel quale militavano Bersani, D’Alema e Fassino, oggi compagni di partito di Fiano. E’ storia anche questa, molto spessa dimenticata per nascondere le colpe di una parte politica che non ha voluto mai vedere il massacro di oltre 100 milioni di persone.

@eugcipolla

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16 Comments

  • gbravin Reply

    28 ottobre 2015 at 1:25 pm

    Se la proposta di Fiano diventerà legge, il governo incasserà meno tasse generate da questo indotto. Poi siccome TUTTI i politici sono privi di memoria, storica e pratica, manderei, a mie spese, un busto di Einaudi, perché disse: “Conoscere per deliberare!”.
    Ma NESSUN politico, dimostra di attuare queste semplici TRE parole….

  • Frank Reply

    28 ottobre 2015 at 1:56 pm

    Bravo Emanuele Fiano! Che bella pensata!
    Ora, per semplice coerenza, ci attendiamo che un’analoga proposta di legge sia avanzata nei confronti della falce e martello e dello stesso termine “Comunismo”, visto che all’insegna di quei simboli ci sono stati i massacri stalinisti, quelli di Pol Pot, quelli delle Guardie Rosse di Mao, i campi di concentramento siberiani e la totale soppressione del diritto di opinione e di pratica religiosa.

  • Carlo Lauletta Reply

    28 ottobre 2015 at 3:51 pm

    La mia posizione è diversa sia da quella dell’on. Fiano sia da quella del giornalista. Io, invero, sono contrarissimo a che
    ulteriori limitazioni della libertà di espressione del pensiero vengano aggiunte a quelle già esistenti fin dall’entrata in vigore
    della, manifestamente contraddittoria, Costituzione repubblicana. Ma vado più in là: secondo me andrebbero abolite
    anche le limitazioni esistenti. Dovrebbe essere permesso rivedere, giudicare, rivalutare, deprezzare qualunque regime:
    fascismo, nazionalsocialismo, comunismo, stalinismo, democrazia statunitense dalla conquista del West a Hiroshoma
    e ai giorni nostri, monarchie islamiche, apartheid, tirannie africane di fine secolo. Qualcuno potrebbe obiettarmi: ma
    allora tu riterresti lecito difendere Nerone? Rispondo: 1) Circa le sue malefatte (certo, nel 2015 nessuno giustifica supplizî
    nei circhi), non posso escludere che la memoria storica sia tendenziosa. 2) Se Nerone fece costruire un acquedotto,
    devo forse negare che gli acquedotti siano cosa buona?

  • Paolo Reply

    28 ottobre 2015 at 5:07 pm

    Prescindendo dall’ atteggiamento, degno di un inquisitore del Medioevo, occorre osservare che l’ on. Fiano non è nuovo a queste inutili cacce alle streghe che, per lui, devono evidentemente costituire una vera e propria ossessione.

    Non mi sento di esprimere stima nei suoi confronti, sia come politico che come uomo. Gli suggerirei però di incominciare a preoccuparsi di problemi più probanti e concreti.

  • Stefania Elena Carnemolla Reply

    29 ottobre 2015 at 1:06 am

    Se Fiano viene a scoprire che esistevano i gulag di Stalin, dimagrisce per lo shock

  • roberto Reply

    29 ottobre 2015 at 12:25 pm

    Quelli come Fiano hanno l’abitudine di narrare la storia a loro uso e consumo Abbatteremo le statue di Giulio Cesare per far piacere all’ortodossia di Fiano. Poi dopo aver corrotto Roma ( radice di romano)
    con il vil denaro ,cancelleremo la Città Eterna e tutta la sua storia.

  • antodel Reply

    29 ottobre 2015 at 5:56 pm

    ho la vaga sensazione che questo deputato non ha studiato la storia, oppure se l’ha fatto, l’ha fatto solo a suo piacimento, ha dimenticato i gulag sovietici di Stalin, ha dimenticato la strage delle foibe, ha dimenticato le stragi commesse dai partigiani, ha dimenticato la strage dei carri Armati in Cina a tienlamen in piazza.ma cosa ha studiato questo, gli orrori sono stati commessi da ambo le parti ok !

    • Paolo Reply

      29 ottobre 2015 at 7:17 pm

      Guardi, può fidarsi di quanto le dico: non capisce, non sente, non dialoga; così come altri vedono ovunque complotti e rettiliani, lui ovunque vede rigurgiti di nazi-fascismo, e fantasmi ancora pronti ad emergere, e marciare con il passo dell’ oca.

    • Frank Reply

      30 ottobre 2015 at 6:55 am

      Il fatto è che Fiano sa di parlare ad una pletora di pecoroni che ancora si infiammano in attività antifasciste benché il fascismo sia morto e sepolto da oltre 70 anni! L’antifascismo, “L’eroica lotta della resistenza” ed il “Bella ciao” vanno sempre di moda tra i cerebrolesi, del resto, il tutto non serve forse a distrarre l’attenzione pubblica dall’incompetenza e dalle porcate dell’attuale classe politica al governo?

      • Paolo Reply

        30 ottobre 2015 at 5:33 pm

        Non posso che sottoscrivere, parola per parola.

  • osita vincenzi Reply

    31 ottobre 2015 at 4:54 pm

    via della Balduina 290

  • Paolo Reply

    31 ottobre 2015 at 6:16 pm

    Fiano è la rappresentazione plastica dell’antico detto “monstrum in fronte, monstrum in animo”. Per il resto, sono d’accordo: è ora di piantarla con questa sterile idolatria del passato. Avremmo bisogno di un nuovo Duce autentico, altro che futili statuette e suppellettili!

  • felter Giampietro Reply

    24 dicembre 2015 at 10:08 am

    Patetici,Questa é la democrazia dei Comunisti!!!!

  • Sergius Reply

    24 dicembre 2015 at 3:31 pm

    Ah! Democrazia…: chi non la pensa come i comunisti in galera? E chi invece è comunista? Chi invece, essendolo, compie più o meno silenziosamente, l’apologia del comunismo che si è “massacrato” più di 100 milioni di uomini invece è santo e può permettersi di combattere la democrazia con la “democrazia popolare”? E’ vero ciò che dice Berlusconi, siamo in un regime comunista, e questo ne è la riprova! BISOGNA RESISTERE E RIBELLARSI

  • Carlo Lauletta Reply

    24 dicembre 2015 at 5:44 pm

    Se posso dirlo, riprovo decisamente la proposta dell’on. Fiano e dissento dall’ultima parte
    dell’articolo. La mia posizione è semplice, categorica e, mi si permetta, perfettamente coerente: .
    tutti devono avere il diritto di manifestare e propagandare, con qualunque mezzo, in modo diretto o indiretto, le proprie idee in qualunque campo. Ribadisco “tutti”: elencando a caso,
    fascisti, liberalliberisti, comunisti, socialdemocratici, nazionalsocialisti, cattolici, protestanti, musulmani, deisti, atei, eccetera eccetera.

    • Paolo Reply

      28 dicembre 2015 at 1:55 am

      La VERA Democrazia, nasce proprio dal confronto (che dovrebbe essere corretto e civile) tra idee (ideologie) diverse, e diverse visioni dei vari problemi.

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