Lupi si è dimesso, la Barracciu no. Il garantismo vale solo a sinistra

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La premessa è doverosa. Più che altro per ribadire il garantismo che da sempre contraddistingue Qelsi e l’autore di questo articolo. Un rinvio a giudizio non equivale assolutamente a una condanna. Migliaia sono i casi di persone che ogni anno vengono trascinate nel girone infernale dei processi da pm che non hanno la minima idea di ciò che stanno facendo. Non è un insulto ai magistrati, ma una constatazione della realtà che parte da un fatto incontrovertibile. E cioè che i pubblici ministeri sono persone comuni, come tutti noi, dunque fallibili.

Francesca Barracciu, attuale sottosegretaria ai Beni Culturali del governo Renzi, rinviata a giudizio nell’ambito dell’inchiesta su un presunto uso illecito di fondi destinati a gruppi del Consiglio regionale sardo, potrebbe essere colpevole, come asserisce il pm che la accusa, o potrebbe essere innocente, come assicura lei stessa, respingendo tutto ciò che le viene addossato. Noi ce lo auguriamo vivamente. Ce lo auguriamo per il semplice fatto che l’ennesimo politico beccato a rubare sarebbe una sconfitta per il paese intero.

Il garantismo che ci contraddistingue, ci impone anche di consigliarle di restare al proprio posto. E’ assurdo dimettersi per un avviso di garanzia, è assurdo lasciare una carica per un rinvio a giudizio. La politica non deve essere trainata dai giudizi della magistratura, così come molte volte è successo in questi ultimi anni. Sarebbe un errore, una sconfitta per lo Stato di diritto, che si trasformerebbe automaticamente in uno Stato giustizialista, dove il potere di pochi distruggerebbe la volontà popolare.

Ci domandiamo, però, come sia possibile che in questo paese il garantismo valga solo per pochi, solo per quelli che hanno una tessera del Pd in tasca o che comunque appartengono alla sinistra. Maurizio Lupi, ad esempio, esponente del Nuovo Centrodestra, fu costretto a dimettersi senza alcun avviso di garanzia. Opportunità politica, ci dissero quelli del Pd. Per questo ci chiediamo, pur invitando la Barracciu a rimanere al proprio posto, a resistere a questa becera ondata giustizialista, se la stessa opportunità politica non valga anche per gli esponenti del Pd. Per il momento sembra di no. Sembra che loro siano al di sopra di ogni legge morale. Il classico doppiopesismo che li contraddistingue da anni e che anche Matteo Renzi, nonostante i propositi di rottamazione del vecchio pensiero comunista, ha inglobato, rimanendo uguale ai suoi predecessori.

@eugcipolla

 

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