Ma la sinistra non era quella che “Le sentenze si rispettano sempre”?

giudice deodato
Mi sto divertendo un mondo nel vedere i liberal mangiarsi il fegato per una sentenza di tribunale che loro non gradiscono. Dopo anni di ” le sentenze si rispettano” e “i magistrati sono sempre imparziali” quando le sentenze erano di loro gradimento, ecco che la situazione si ribalta totalmente: il Consiglio di Stato giudica illegittime le trascizione di matrimoni gay contratti all’estero e si scatena la caccia ai giudici. In particolare ne prendono di mira uno: si tratta del giudice Carlo Deodato. Le accuse? “Omofobo” (ovviamente), “cattolico”, “simpatizzante delle Sentinelle in Piedi”.

Passi l’accusa di omofobia, è una accusa che compare sempre quella, ma l’accusa di cattolico e di simpatizzante delle Sentinelle cosa mi rappresentano? Ve lo spiego subito, anche se lo avrete già capito: accusare il giudice Deodato di essere cattolico e di simpatizzare per le Sentinelle è un modo per parlare di “sentenza faziosa e retrograda”, magari dettata dalle simpatie del giudice Deodato. Ora: posto che la sentenza non è frutto dell’opera di un singolo giudice bensì di un collegio giudicante (quindi di più giudici) e posto che la sentenza non ha orientamento ideologico in quanto ha semplicemente ribadito che in Italia unioni del genere non sono considerate matrimoni dalla legge, non erano loro che parlavano di “magistratura da rispettare” sempre e comunque?

Quando Ingroia andava ai congressi di Rifondazione comunista e apriva indagini dettate da simpatie politiche e qualcuno (non necessariamente di centrodestra) denunciava l’andazzo, la risposta piccata era di rispettare i giudici; quando De Magistris combinava quello che sappiamo, lo stesso. Dov’è finito il vostro amore acritico per la magistratura?

Una volta tanto siano loro a incassare una sentenza senza poter far nulla, con la differenza che la sentenza in questione non ha avuto bisogno di interpretazioni di legge strampalate a differenza delle sentenze che in passato hanno difeso. Mi resta solo un dubbio: l’ANM, in passato così solerte nel difendere i magistrati messi sotto accusa dall’opinione pubblica per faziosità stavolta dorme? Questo la dice lunga anche sul versante cui sono schierati da quelle parti, ma lo sapevamo già.

Commenta con il tuo account social

0 Comments

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

Seguici

Ogni nuovo post ti verrà inviato alla tua Email

Unisciti agli altri iscritti:

Realizzato da You-Com.it