Mai con il Pd

Altola_PdL’analista si differenzia dal cronista politico per il fatto di anticipare il dibattito in corso piuttosto che di raccontarlo via via che accade.
Per questo motivo siamo abbastanza indifferenti a commentare l’attualità politica di questi ultimi giorni, l’avevamo già ampiamente annunciata qui ed in tutti gli altri articoli sul tema che abbiamo pubblicato nei mesi scorsi.
Ci pare più interessante, in questo momento, chiarire per quale motivo logico e concettuale non vi sia nessuna contraddizione nella partecipazione contemporanea di liberisti, unitaristi di destra e perfino indipendentisti in una eventuale coalizione di scopo tesa a contendere elettoralmente al PD il governo del paese.
“L’uomo è un essere di terra che calca il suolo. Staziona, cammina e si muove sulla terra dal solido fondamento. Questa è la sua posizione e la sua base; in tal modo egli ricava il suo punto di vista. Ciò determina le sue impressioni e il suo modo di vedere il mondo.”, scriveva Carl Schmitt nel suo saggio ‘Terra e Mare’, un testo, come si auspicava l’Autore nel sottotitolo, in grado di favorire ‘una riflessione sulla storia del mondo’.

L’uomo senza il suolo che calpesta è come un fiume senza corso, un’impossibilità.
Questo uomo, così descritto da Schmitt, che sia un liberale, un indipendentista o un unitarista dovrebbe sapere che, per ogni attività da lui posta in essere sul suolo che tutti noi occupiamo in questo paese, esiste un parassita, un burocrate legalizzato, un corrotto e tutta una serie di norme consolidate a promuoverne l’azione impunita, in virtù delle quali, gli viene portato via quasi 3/4 del frutto della sua opera.

Questo socio occulto del suo modo di vivere il suolo che egli solca e calpesta tutti i santi giorni, non è ideale, è concretissimo, non è solo un ‘Sistema’ che finisce con un -ismo è ‘questo Sistema’ fatto di altri uomini, di un partito che ne è l’asset centrale e ne orchestra le relazioni d’interesse sussistenti tra gli elementi a lui consociati.
Hanno un nome e cognome questi parassiti attaccati all’uomo che solca il suolo di questo paese, ha un nome il partito che li raccoglie e coordina: si chiama PD, il più grande sindacato di parassiti che l’Occidente conosca.
Non vi sarà possibilità alcuna, né per il liberista, né per l’unitarista, né per l’indipendentista, di provare a vivere la propria visione del mondo, senza essersi prima staccato di dosso questo parassita che gli ha obnubilato anche i sensi oltre ad essersi preso gran parte di ogni sua attività sotto forma di imposizione fiscale ed intermediazione politica di altrettanta gran parte delle dinamiche economiche e sociali della comunità umana che soffoca.
Non puoi vivere una vita, qualunque essa sia identitariamente, con un fardello così pesante sulle spalle!

Ridimensionare questo cancro che corrode tutti coloro che ne subiscono il peso è l’unica vera emergenza di questo paese e degli uomini di questa generazione che lo abitano, i quali, una volta aver solidarizzato per raggiungere questo scopo, potranno liberamente lasciar decidere ad ognuno se questo suolo sia ancora deputato a rimanere unito oppure confederato.
Non è un popolo quello che si tiene a forza dentro un recinto e su questo crediamo e speriamo che possano essere d’accordo sia gli unitaristi di destra, che gli indipendentisti, nonché tutte le declinazioni di pensiero favorevoli al libero scambio di beni, servizi e persone, salvo il principio di esclusione.

Sembra una brutta parola, ma è un corollario del diritto naturale di proprietà, per il quale, a casa mia ospito ed accetto chi dico io ed alle mie condizioni.
Come vediamo ci sono tante cose che uniscono anche visioni del mondo molto lontane fra di loro e ne validano la compresenza in una impresa di scopo che abbia come prerogativa la semplice constatazione che per cambiare questo paese, intanto, vi deve essere la consapevolezza che MAI CON IL PD si possa farlo, tutto il resto, seppur con le sue difficoltà, è quantomeno possibile.

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31 Comments

  • robi Reply

    15 marzo 2015 at 1:13 am

    e tu saresti un analista? insultare un partito è da analisti? a me sembra roba da tifosi.

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      15 marzo 2015 at 1:47 am

      Un analista-tifoso? mai detto il contrario, ma non ho scritto insulti a nessuno, per me il PD è il sindacato dei parassiti più grande d’Occidente ed il vero cancro che impedisce a questa società di rimuovere i suoi reali problemi strutturali. E’ un giudizio politico, non un insulto, possibile che Lei non possa nemmeno linguisticamente immaginare una società che non sia consociativa, ne nella sostanza, ne nei toni?

      • robi Reply

        15 marzo 2015 at 12:13 pm

        analista-tifoso è un ossimoro che cerca di far coesistere la voglia di sparare a zero sugli avversari con il desiderio di darsi un tono da persona riflessiva. tipico dei radical chic.
        ho imparato che adesso posso dare a chiunque del “parassita” e del “cancro”, l’importante è che dopo miaffretti a dire che si tratta di un giudizio politico…

        • Cristiano Mario Sabbatini Reply

          15 marzo 2015 at 5:55 pm

          In quanto ad ossimori Lei è uno specialista, da holigan a radical-chic è più adatto l’utilizzo del termine rispetto ad analista-tifoso. In quanto ad imparare, Lei, invece, non può essere definito, in effetti, uno specialista, perchè se lo fosse si sarebbe accorto che io non ho dato del ‘parassita’ o del ‘cancro’ a chiunque, ma ad un asset ben preciso che rappresenta in maniera abbastanza speculare quella massa di 500.000 sindacalisti e quel 1.200.000 persone che vivono di intermediazione politica a tutti i livelli degli apparati istituzionali e non sono convertibili a fare altro che sono lo zoccolo duro di quel cancro che affligge questo paese di nome PD.

          • robi

            15 marzo 2015 at 11:34 pm

            non sarà la tua prosa arzigogolata a nascondere il fatto che tu vivi per il muro contro muro. non conosci altro sistema che guelfi e ghibellini. in tutte le democrazie mature c’è il dialogo, ma per te è più divertente la baruffa.

      • robi Reply

        15 marzo 2015 at 12:15 pm

        ciò che davvero impedisce di rimuovere i problemi della società sono quelli(di destra come di sinistra) che vivono la politica come una partita di calcio

        • Cristiano Mario Sabbatini Reply

          15 marzo 2015 at 5:57 pm

          Anche qui mi permetto di farLe notare che sono quelli che vivono la politica come una ‘svolta’, la sola di cui sono capaci, ad impedire che siano rimossi i problemi strutturali di questo paese.

    • giuseppe Reply

      29 aprile 2015 at 5:44 pm

      ma quale insultare, ha scritto la verità.

  • Stefano Carboni - Forlì Reply

    15 marzo 2015 at 8:04 am

    ….ma “quale” PD ?

    Ne vedo tanti anche se uno è al momento vincente ed è quello di Renzi che forse è il più lontano al baricentro storico del PD ….

    Il “pericolo PD” è ora anche questo: ormai non è un’idea, un programma, una strategia, ma è un centro di potere che muta la sua natura in base all’esigenza di mantenere il potere o conquistare nuovi spazi.

    Appoggiando il PD ora vincente rischieremmo di appoggiare una proposta e di trovarci ” viscosamente” legati a tutt’altro; ma appoggiando una minoranza del PD avremmo forse più forza nel combattere questa visione della politica collassata sul detenere il potere e non sul fare le cose ….per i cittadini, perché questo è lo scopo della Politica con la P maiuscola, vero ?

    Grazie

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      15 marzo 2015 at 1:14 pm

      Non c’è corrente o declinazione del PD che possa essere appoggiata se si vuole cambiare questo paese sul serio. Ci penseranno da soli a far esplodere le loro contraddizioni interne che non sono di valori, ma di una coperta che si fa sempre più corta ed insostenibile.

      • robi Reply

        15 marzo 2015 at 4:48 pm

        facili queste “analisi” dove dall’altra parte c’è solo marcio…

        • Cristiano Mario Sabbatini Reply

          15 marzo 2015 at 6:02 pm

          Non c’è solo marcio, ma di sicuro qualcosa alla quale non si può essere più, in alcun modo, consociativi, semmai alternativi del tutto, anche all’interno di una dialettica parlamentare che non deve preoccuparsi dei toni, per troppi decenni dietro al politicamente corretto dei toni si è celato un consociativismo che va superato radicalmente.

          • robi

            15 marzo 2015 at 11:40 pm

            che bella la baruffa, vero?

  • Paolo Ceriani Reply

    15 marzo 2015 at 2:44 pm

    Originale l’idea di appoggiare una minoranza del Pd…ti pare che te la facciano votare ??
    Io sono leghista, e quindi un pochino prevenuto, ma riconosco in Fassina, D’Attorre e CO. una evoluta capacità di analisi, che non si trasforma MAI in azione politica. Dunque è inutile . Sbaglio ?

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      15 marzo 2015 at 6:08 pm

      No, a mio giudizio, non c’è alcun margine dialettico ne a livello di intese istituzionali, ne ad altri livelli più squisitamente culturali per un appoggio di qualsiasi natura con la sinistra di questo paese. Il blairismo non è una evoluzione autonoma delle socialdemocrazie, ma un fenomeno provocato da una profonda mutazione delle politiche in essere, come nel caso del thatcherismo, che per reazione provocano un’evoluzione ai tempi della controparte socialdemocratica che viene messa nella condizione di smussare almeno la sua atavica predisposizione al parassitismo redistributivo.

      • Stefano Carboni - Forlì Reply

        15 marzo 2015 at 9:57 pm

        Temo che dobbiamo uscire dai nostri soliti schemi per tornare a contare e vincere …

        Intanto PRIMUM NON NOCERE ….. evitiamo che si facciano danni alle Istituzioni: c’è già troppo da fare per dover anche correggere l’ennesima operazione cosmetico-gattopardesca alla Costituzione …e su questo ogni alleanza è buona

        Non vi è poi parso di sentire “curiose” assonanze tra quanto dice Fassina e quanto diceva il governo Italiano all’Europa nel 2008-2009 ?!?

        (e non facciamoci distrarre dal fatto che allora la sinistra, i media, i poteri forti erano concordi con le risposte che ci dava la Commissione, il Consiglio, il Parlamento Europeo ….. perché così si lottava contro Berlusconi ….. la salvezza del Paese val bene una Messa)

  • Frank Reply

    15 marzo 2015 at 6:02 pm

    Meno male che roby si presenta come il censore della tifoseria partitica…
    Peccato che poi cada in un giudizio assoluto sostenendo che “dall’altra parte c’é solo marcio”.
    A quale “parte” si riferisca non si sa, ma immagino che lui lo sappia benissimo… e se questa non è “tifoseria”, che cos’è, di grazia?
    Gli appellativi che usa Sabbatini, se mai, sono troppo moderati, perché il PD è una vera metastasi, un bubbone putrescente, una cloaca in cui il nostro paese rischia di precipitare.
    Ha perfettamente ragione Stefano Carboni: il PD non ha neppure un volto definito e ondeggia come un giunco al,vento pronto ad assestarsi dove il vento lo posa. Tanto per mantenersi al potere ha fagocitato in se anime fino a ieri inconciliabili:
    la vecchia DC, i socialisti e i comunisti, senza parlare dell’alleanza con una forza di destra (altri spudorati opportunisti) come l’ND.
    Lo scopo è chiaro: tenersi aggrappati alla poltrona e ad accettare qualsiasi compromesso pur di non perdere la presa…
    Ma l’integerrimo roby si cura del “bon ton” collquiale…

    • Sandro Cecconi Reply

      15 marzo 2015 at 10:30 pm

      Non mi pare che quelli dell’altra parte non siano attaccati al proprio scranno.

      Sbaglio? NO. Sono tutti marci dentro e fuori!

    • robi Reply

      15 marzo 2015 at 11:37 pm

      purtoppo la tendenza a pensare che dall’altra parte c’è tutto il marcio è trasversale a tutti i partiti

      • robi Reply

        15 marzo 2015 at 11:38 pm

        definire gli oppositori “cloaca” è roba da nazisti.

  • Frank Reply

    16 marzo 2015 at 6:05 am

    x roby,
    “Roba da nazisti”?
    C’era da essere sicuri che prima o poi lei sarebbe approdato a questo appellativo che appartiene alla comune vulgata tanto cara a tutti i professionisti dello sfascio.
    Confermo che per l’indecente e demagogica ammucchiata che ci governa in questo momento non posso che provare enorme disgusto.
    Si legga il capitolo VIII della “Repubblica di Platone”. Risale a 370 anni prima di Cristo – ma sembra scritto ieri – e cerchi di ripondere onestamente (almeno a se stesso) se ciò che lui denuncia non calza quasi perfettamente all’accozzaglia di ipocriti malandrini che ci stanno conducendo alla rovina e alla denigrazione internazionale, poi, se crede, potrà dare del “nazista” anche a Platone.
    Poi, in conclusione, mi piacerebbe capire cosa lei suggerisce, visto che sostiene che “il marcio è trasversasle a tutti i partiti”.
    I toni disfattistici non aiutano a trovare quelle soluzioni che tutti abbiamo il dovere di cercare, ma lei, alla pari di Sansone, pare volerci indirizzare ad una resa imbelle che può solo portare al suicidio collettivo.

    • robi Reply

      16 marzo 2015 at 11:16 am

      suggerisco che siamo in democrazia, e che in democrazia si va per tentativi. si vota per qualcuno pensando e sperando che funzioni, e se non funziona si tenta altro. in italia sono troppi quelli che votano sempre lo stesso partito perchè tanto dall’altra parte sono coloaca, o fascisti, o sinistronzi o ladri ecc…
      e i partiti(tutti) ci campano su questa cosa, perchè tanto sanno che qualsiasi cosa combinino ci sarà sempre qualcuno che li vota. se l’alternanaza di governo è un valore, allora sono un valore quelli che sono capaci di cambiare voto senza legami ideologici o sentimentali.

      • Cristiano Mario Sabbatini Reply

        16 marzo 2015 at 12:25 pm

        Nulla di sentimentale ed ideologico, il PD&associati sono, tendenzialmente, un baraccone di parassiti e burocrati di Stato, non convertibili a fare altro. L’alternanza è un valore quando serve a ridimensionare quello che non ti piace.

        • robi Reply

          16 marzo 2015 at 2:22 pm

          “L’alternanza è un valore quando serve a ridimensionare quello che non ti piace.” la classica supercazzola…
          l’alternanza è un valore perchè il potere non deve restare sempre nelle stesse mani.
          comprendo tuttavia che questo concetto sia inviso a chi pensa che gli altri partiti siano il male assoluto. un bel viatico per giustificare dittature…

      • Frank Reply

        16 marzo 2015 at 1:24 pm

        Caro robi,
        se questo è il suo vero pensiero allora, mi scusi, ma l’aveva espresso male, perché non posso che essere del tutto d’accordo con lei.
        Da sempre trovo aberrante che la fede nel partito venga supinamente seguita come un disposto dogmatico non soggento a discussione.
        Frasi come: “io sono nato di sinistra/destra e morirò di sinistra/destra” trovo che siano l’espressione di una psicolabilità mentale che fa forfait della capacità di discernimento.
        Mi pareva, però, che lei si fosse reso assoluto paladino del PD e a questo proposito le confesserò in tutta franchezza che, inizialmente, Matteo Renzi, non dispiaceva neppure a me, ma le sue ultime scelte, sia in politica interna che estera, oltre ad un atteggiamento un po’ troppo da prima donna, mi hanno profondamente deluso.
        Detto questo, ho cambiato idea molte volte e continuerò a cambiarla fino a quando non mi sentirò di confermare il mio assenso a chi lo merita.

        • robi Reply

          16 marzo 2015 at 2:28 pm

          paladino del pd no di sicuro…

  • Stefano Carboni - Forlì Reply

    17 marzo 2015 at 6:27 am

    Scusatemi ma permettetemi di tornare al punto:

    mai col PD ?

    “Mai dire mai”, anche perché lo scopo è risolvere i problemi e dare un futuro al Paese.
    Se per ottenere questi FONDAMENTALI risultati (è questo il fine della Politica, detenere il potere è solo lo strumento …- .almeno per me / noi ?) o se per evitare quello che per me è un danno al Paese (es. nuova legge elettorale, nuove riforme istituzionali fatte come si stanno profilando in Parlamento, …..) devo lavorare con Grillo o con Fassina, …. ben venga: Parigi val bene una Messa !!!

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      27 marzo 2015 at 10:42 am

      O la situazione politica italiana è grave solo nella fantasia delle persone e quindi vi è lo spazio per immaginare ancora soluzione cooperative ai problemi che l’affliggono oppure non vi è più lo spazio se non per soluzioni a cosiddetta ‘somma zero’, qualcuno deve pagare il conto. Da parte mia non smetterà di credere che a pagarlo debba essere l’asset centrale di questo modello sociale che ha ridotto il paese in un immenso inferno fiscale dove prolificano parassiti, burocrati di Stato, privilegiati ed altro similare arsenale di varietà umane aliene al merito, alla concorrenza e a tutto ciò che dovrebbe fare di un paese un qualcosa di minimamente al passo con i tempi. In questo senso: MAI CON IL PD, non è uno slogan, è un imperativo categorico!

      • Stefano Carboni - Forlì Reply

        28 marzo 2015 at 7:14 am

        Proprio in virtù di quanto Lei afferma circa l’esigenza di trovare soluzioni per la grave situazione del Paese non ci si può permettere di isolare qualcuno ….
        ….e magari fossimo noi nella condizione di farlo, anzi, al momento è quasi il contrario: dobbiamo sperare che una minoranza del PD sia sufficientemente matura e responsabile per cercare, in Parlamento, altre forze che contribuiscano ad impedire che ci si inoltri verso riforme come quella della legge elettorale o quella della riforma delle istituzioni e del Senato !!!

        Per prima cosa evitiamo di peggiorare ulteriormente le cose e, intanto, poniamo le basi per ricostruire un Paese migliore ….trattando i temi veri: vogliamo giustamente che le tasse si riducano ?

        Parliamo di questo argomento, evidenziamo quante sono (217 miliardi di euro nel 2014 le tasse dirette su redditi di persone e societá) come sono inique, eccessive, mal distribuite, ancora evase (perché anche questo è vero ed è un problema da risolvere) ed anche sprecate per spese parassitarie, clientelari o non efficaci o frutto di sprechi
        (76 miliardi di spesa per interessi sul debito …..quando, se il nostro debito fosse “finanziato” al tasso d’interesse medio che il Tesoro dice corrispondere al prezzo di emissione nel 2014 dei titoli di Stato – 1,35% – dovrebbe invece essere intorno ai 20 miliardi.
        Spendiamo ogni anno 50 miliardi di interessi in più di quello che sarebbe il tasso di mercato: perché lo Stato regala così il 25% delle nostre tasse dirette !?!?
        Se le mie tasse, le Sue, quelle degli altri Italiani e delle società fossero ridotte di 1/4 secondo Lei i consumi interni in Italia ripartirebbero o no ?)

        Sui temi concreti si DEVE parlare con la gente, con tutti e vedremo quante persone saranno con noi e quante contro, senza contare e guardare alle tessere o rifiutare l’appoggio di alcuno.

        … riguardiamo poi le politiche che il nostro governo nel 2008-2009-2010 suggeriva all’Europa: scopriremmo che ora quelle proposte sono fatte proprie da Fassina & Co. …..cosa facciamo ? Visto che ora lo dicono esponenti del PD noi diciamo che sono ed erano sbagliate ?!?

        …..a proposito, perché non proporre un bell’articolo anche su questo tema: eurobond, sviluppo, crescita, lotta alla finanziarizzazione dell’Europa, tutti temi che ora l’opinione pubblica (finalmente) condivide, ma che allora erano considerati – dalla sinistra e dai “poteri forti” – palliativi per nascondere una presunta incapacità del governo (di destra) nell’assecondare le politiche europee ? (Sbagliate ….come ora ammettono anche FMI, economisti e tanti politici italiani ritornati savi o forse ora solo un po’ meno faziosi).

        • Cristiano Mario Sabbatini Reply

          29 marzo 2015 at 7:02 pm

          Gentile Stefano, non parlo di isolare ‘qualcuno’, ma di isolare e ridimensionare il ‘responsabile’, il ‘cuore’ del modello sociale che ci ha ridotti in questo stato da rapina fiscale: il PD.

          • Stefano Carboni - Forlì

            30 marzo 2015 at 5:38 am

            Tutti d’accordo allora …..e chi non è contro di noi è per noi ….almeno in questo tratto di strada che ci deve permettere di evitare che la situazione peggiori ulteriormente: no quindi a queste modifiche alla legge elettorale, no ad un assurdo maggioritario dove il 41% degli elettori avrebbe diritto di decidere anche per tutti gli altri, no a questa “riforma” dell’equilibrio dei poteri che per dare più forza all’esecutivo sminuisce il legislativo e, in barba a Montesquieu ed a quai 4 secoli di separazione dei poteri, permetterebbe ad una minoranza di decidere cosa sia giusto per la maggioranza degli Italiani, no ad un marchingegno che non permette di eleggere chi il popolo vuole votare e che considera valido equo e corretto che il Popolo Sovrano si esprima col doppio turno solo finché non c’è un 40% di elettori che la pensano alla stessa maniera …..

            Questo (e tanto altro) è da dire agli Italiani, ai giornali, a FI a NCD o AP, ai politici, ai giornali ….

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