Marina Dalla Costa, giovane candidata indipendentista: “Ecco perché credo in Zaia”

10313395_10206697577349102_5985877300321501520_nMarina Dalla Costa, classe 1990, è tra le più giovani candidate alla carica di consigliere regionale in Veneto. Le elezioni che si terranno tra pochi giorni, il 31 maggio, sono caratterizzate dalla sfida tra i due principali candidati alla presidenza: Luca Zaia, governatore uscente, ed Alessandra Moretti. Quest’ultima potrebbe beneficiare dello strappo di Flavio Tosi, sindaco di Verona che ha deciso di candidarsi autonomamente, non appoggiando Zaia.
E gli indipendentisti? Alcuni hanno deciso di correre da soli. Altri, come la lista “Indipendenza noi Veneto – con Zaia”, appoggia con convinzione Luca Zaia.
A Marina Dalla Costa, che nella provincia di Vicenza si candida proprio per questa lista, abbiamo chiesto le ragioni.
Marina Dalla Costa, perché la decisione di candidarti per Zaia?
La decisione di candidarmi in una lista di appoggio al Governatore Zaia viene dall’esigenza che abbiamo noi indipendentisti di contare di più all’interno di una forte maggioranza al governo della regione Veneto. Zaia tra tutti gli altri candidati si è dimostrato più in linea con il nostro obiettivo: L’indipendenza!

La lista che ti sostiene è l’unica indipendentista che appoggia Zaia. Cosa vorresti dire agli altri indipendentisti?
Agli altri vorrei ricordare che abbiamo un ideale e dei valori che sono comuni, non cerchiamo incarichi per arricchirci, ma per arricchire. Consiglierei loro di sostenere anche il nostro percorso perché l’obiettivo è unico e ben definito. Per molti anni gli indipendentisti si sono divisi in una miriade di microstrutture senza trovare una sintesi, oggi è arrivato il momento di gettare alle spalle personalismi, capricci e baruffe, e dare una spinta decisa nella direzione della rivendicazione della nostra sacrosanta libertà, il nostro grande diritto di autodeterminarci e di poter decidere delle sorti di ciò che ci appartiene oltre che di forte contrasto a quel Leviatano che è lo stato Italiano.

Impossibile non parlare di Lega. Nonostante tu non sia candidata per il partito di Salvini, pensi che ci sia ancora spazio per i discorsi indipendentisti nel nuovo corso?
All’interno della Lega Nord convivono da sempre diverse anime: gli indipendentisti, gli autonomisti, i federalisti e ora anche i nazionalisti più convinti che non si riconoscono in partiti più estremisti, c’è davvero spazio per tutti. il Governatore Zaia ha però dimostrato di avere a cuore, più di altri, i temi di autonomia e indipendenza e questo mi basta: il Veneto è la mia nazione e io mi fido del leghista Luca Zaia.

Come valuti questi cinque anni di Zaia? È stato fatto abbastanza per autonomia e indipendenza del Veneto?
In questi 5 anni il buon governo di Zaia e della sua squadra ha saputo attutire i colpi di una situazione disastrosa di crisi e di taglio delle risorse che ha colpito la regione che, assieme a Lombardia ed Emilia Romagna, è vera linfa di vita per questo stato ormai pervaso da metastasi incurabili. La sanità, soprattutto, è tra i fiori all’occhiello della presidenza Zaia, divenuta esempio a livello nazionale per spesa e qualità. Ma anche la realizzazione delle opere utili alla messa in sicurezza del territorio, gli ospedali aperti nelle ore serali, l’aiuto alle imprese in difficoltà, il taglio della spesa pubblica partendo dalla diminuzione dei consiglieri regionali e degli assessori ma più di tutto il grande risultato dell’approvazione delle leggi referendarie 15 “autonomia” e 16 “indipendenza” che costituiscono un primo grande passo verso il coronamento del mio sogno e di moltissimi altri Veneti.

Cosa ti aspetti dalla prossima legislatura?
Dalla nuova legislatura mi aspetto risposte veloci, difesa e attuazione della legge referendaria per far sì che i veneti possono esprimersi democraticamente sulle sorti del loro futuro e un ancora maggiore sforzo sul piano dei tagli alla pubblica amministrazione, per abbassare l’imposizione fiscale che sta mettendo sul lastrico imprenditori e famiglie abituate a vivere da sempre del loro lavoro, senza aver mai chiesto o preteso nulla.

Pensi che la frattura tra Tosi e Zaia possa complicare la vita al centrodestra regionale e favorire la Moretti?
Indubbiamente l’uscita del sindaco Tosi ha portato con sé una piccola emorragia di voti ma nulla di preoccupante o allarmante, il governatore Zaia è un cavallo di razza che ha dimostrato il suo valore sul campo, è forte sul piano dell’immagine e gode di infinita stima tanto che, secondo un sondaggio riportato da “Il Gazzettino” del 15 maggio, la metà dei Veneti lo sceglierà per concludere il virtuoso percorso di governo intrapreso nel 2010.

Domanda classica: se sarai eletta in consiglio regionale, quale sarà la tua prima proposta di legge?
Il primo progetto che proporrò ai miei colleghi nasce dall’esigenza di ridare vita al territorio e alle sue incredibili specificità agroalimentari, voglio creare una proposta incentrata sulla valorizzazione delle aree rurali e delle infinite risorse che innumerevoli zone di questa regione possono offrire, agevolando la commercializzazione che punta sul concetto di filiera corta, creazione di marchi ad hoc che esaltino il made in Veneto, abbassamento dei costi e guadagno sia in termini di salute/benessere che economici per produttori e consumatori.

Al di là dell’appoggio a Zaia, cosa ti ha convinto della lista “Indipendenza noi Veneto”? E cosa ha di diverso rispetto alle altre liste indipendentiste?
Indipendenza noi Veneto – con Zaia nasce dall’unione di diversi gruppi (Veneti Indipendenti, Liga Veneta Repubblica, Veneto Stato, Progetto Nord – Est, Tea Party Veneto e Pro Veneto ) che in passato hanno agito singolarmente e che ora si sono messi in discussione, mantenendo le loro proprie caratteristiche ma riconoscendo la grande importanza di lavorare in una squadra verso l’obiettivo comune. Come ho già detto, vogliamo tutti una cosa sola e trovo davvero insensato mettere al primo posto il proprio ego in una partita in cui la posta in gioco alta e di fondamentale importanza; credo che questo sforzo vada riconosciuto e premiato, per questo ho accettato la proposta di candidarmi e di portare avanti orgogliosamente il lavoro di tanti militanti che con amore e impegno hanno intrapreso questo percorso che, come ho riscontrato, gode del rispetto e dell’approvazione di moltissimi.

Se non dovesse vincere Zaia, preferiresti Tosi o la Moretti?
Davvero mi stai chiedendo di scegliere tra Alfano e Renzi?

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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2 Comments

  • Ben Reply

    28 maggio 2015 at 6:20 pm

    votare ZAIA? MAIIII…non è VENETO, è un romano di razza…è UN NEMICO DEI VENETI, questo ci odia e vuole finirci per avere onori e glorie dai suoi padroni di roma, come ha fatto BOSSI….30 anni buttati nel “cesso” per colpa di questi che considero TRADITORI dei VENETI…nessun leghista merita ne rispetto ne voto! Per chi pensa che Zaia supporterà l’ indipendenza del VENETO dovrebbe farsi visitare da qualche specialista perchè gli manca la memoria dei danni che hanno fatto!

  • Fabbrica Politica (@fabbricapol) Reply

    30 maggio 2015 at 8:02 am

    Domanda a Marina : a parte l’indipendenza, su cosa sarà focalizzato il tuo mandato in caso di elezione?

    Un punto solo, preciso.

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