Mattarella, il presidente che non c’è

mattarellaC’è una domanda che tiene il paese con il fiato sospeso da almeno una settimana: dove è finito il presidente Mattarella? In questi giorni nel nostro paese è successo di tutto: gli Usa ci hanno detto con noncuranza e con colpevole ritardo di aver ucciso un nostro cooperante, a Bruxelles l’Ue ha dato a Renzi una mancetta che non risolverà nulla sulla questioni degli sbarchi, nell’aula di Montecitorio il ministro Boschi ha posto la questione di fiducia sulla legge elettorale, cosa che non succedeva da 62 anni.

Ora, si è detto di tutto sull’Italicum. Commentatori, politici, semplici cittadini hanno espresso la propria opinione, chi deprecando questa mostruosa legge elettorale, chi amplificando l’eco di quella che molti renziani definiscono una svolta. Insomma, siamo passati in men che non si dica da esperti di intelligence e immigrazione a navigati costituzionalisti. Non si è detto, però, che il presidente della Repubblica è rimasto in silenzio, un silenzio imbarazzante che lo rende complice della forzatura messa in atto dal premier Renzi.

In un attimo, dopo anni di interventismo indebito, di moniti palesemente schierati, di trame di palazzo poco democratiche, ci ritroviamo un presidente muto, afono, invisibile. E’ difficile dire se sia un bene o un male, sta di certo che ciò che sta accadendo ha poco a che fare con la democrazia. E questo il presidente Mattarella lo sa benissimo. Dal Quirinale hanno fatto sapere che la prassi prevede che il presidente non intervenga in questione che sono di merito del Parlamento.

Tuttavia, noi le azioni di Napolitano non ce le siamo scordate. Non possiamo dimenticare quanto ha fatto con il governo Berlusconi, come i decreti rinviati alle Camere, i rimproveri per l’eccessivo uso della questione di fiducia, la richiesta di verifiche parlamentari per i motivi più futili (in 38 nel Pd hanno votato no alla fiducia. Non è un buon motivo per chiederne una?). In politica si chiamano precedenti e solitamente si usano per evitare di crearne altri ancor più pericolosi.

E anche di questo Mattarella ne è cosciente. Perché al di là delle apparenza, il presidente della Repubblica non è affatto uno stupido, tantomeno un ingenuo. E’ un politico di lungo corso, un ex giudice della Consulta e oggi è a capo di una Repubblica. E quando si assiste a tutto ciò senza dire nulla, senza nemmeno provare a intervenire, c’è solo una parole che possiamo utilizzare: complicità.

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2 Comments

  • gbravin Reply

    30 aprile 2015 at 5:08 pm

    Mattarella, come PRI, può solo rinviare alle Camere il DDL Italicum per modifiche perché odora di incostituzionalità. Invece, come PRI, poteva intervenire chiamando l’ambasciatore USA in Italia, per chiedere spiegazioni. Per il resto non dimentichiamo che il nome Mattarella venne fatto da Renzi….

  • marco Reply

    5 maggio 2015 at 12:12 pm

    L’altra faccia della stessa medaglia….

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