Minacce di morte a Toni Iwobi, Responsabile Federale del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord

11655368_10207177420013091_175869535_nIwobi è laureato in Scienze dell’Informazione negli Stati Uniti, è arrivato regolarmente in Italia dalla Nigeria a 21 anni, 39 anni fa, con un visto da studente grazie all’iscrizione all’Università di Perugia, poi si è trasferito a Spirano, in provincia di Bergamo, dove è diventato imprenditore, ha sposato una donna bergamasca dalla quale ha avuto due figli e oggi è nonno di due nipoti. Da tempo milita nel Carroccio: è tesserato dal ’93 ed è stato più volte consigliere comunale e assessore a Spirano.

Pur essendo stato un immigrato, ha deciso di partecipare alla manifestazione milanese “Stop Invasione” degli immigrati – manifestazione che ha avuto luogo a Milano nell’ottobre del 2014 contro la politica della Sinistra pronta ad accogliere tutti, nonostante anche il fatto che moltissimi italiani siano in difficoltà per la crisi – e in seguito è stato nominato direttamente da Matteo Salvini Responsabile Federale del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord, un dipartimento che si occupa di studiare soluzioni per l’immigrazione sia regolare che irregolare e per la sicurezza.

Tuttavia l’impegno nella Lega sta costando caro a Toni Iwobi: negli ultimi tempi sulla pagina Facebook del Dipartimento di cui è responsabile e sul suo stesso profilo sul social network, sono stati scritti insulti a lui diretti e persino minacce di morte. Ci si può aspettare solidarietà per questo ex immigrato che ce l’ “ha fatta” da parte qualche esponente politico di Sinistra, in nome della massima attribuita a Voltaire “Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee”? Oppure dobbiamo ritenere che una persona debba pensarla per forza “da immigrato”, “da nero”, “da bianco”, “da donna”, “da uomo”, “da omosessuale”, da “eterosessuale”? Non può essere che Iwobi la pensi in un determinato modo anche perché ha vissuto la condizione di immigrato e la conosce bene, non meno di tanti altri ex immigrati che la pensano diversamente?

Alessandra Boga

Alessandra Boga161 Posts

Nata a Magenta (MI) il 26/08/’80, vive a Meda (MB). Liceo classico, Scienze dell’Educazione all’Università Cattolica di Milano, tesi dal titolo “Donna e islam: la questione del velo”. Ha scritto due libri “Donne la notte” (2009), “Soltanto una donna” (2011). Collabora con “Il Jester”; “Il Legno Storto”, “L’Occidentale”, “Islamofobia”, “Al-Maghrebiya” e la rivista “Genio Donna”

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6 Comments

  • giuseppe Reply

    30 giugno 2015 at 10:51 am

    In Italia si premiano gli immigrati delinquenti e quelli che contribuiscono alla Nazione vengono trattati come bestie. Tutto rovescio. Solidarietà ad un onesto immigrato, da portare ad esempio.

    • giuseppe Reply

      30 giugno 2015 at 10:53 am

      Questo immigrato merita la cittadinanza italiana, perché integrato.

  • marco Reply

    30 giugno 2015 at 3:42 pm

    La teoria dei sinistronzi è così riassumibile: Si, però ….

  • Carlo Lauletta Reply

    1 luglio 2015 at 8:59 pm

    Toni Iwobo mi pare persona eccellente. Io, che l’avevo elogiato commentando un articolo sul Fatto Quotidiano
    (Salvini vs Chaouki), mi sono preso una caterva di insulti: insisto, insulti, senza un’ombra di argomentazione, come del resto
    è costume degli xenomani. La “critica” più puntuale, per così dire, e dalla quale naturalmente scaturiva l’accusa di razzismo,
    si riferiva al fatto di avere io usato il termine “negro”: in conformità al principio linguistico per il quale, ogniqualvolta per esprimere
    un concetto si può scegliere tra due parole, conviene usare quella specifica anziché quella generica. La stessa cosa che, ho letto,
    pensa l’ingegner Iwobo. Credo proprio che egli dovrebbe essere designato per rappresentare la Lega Nord in pubblici dibattiti,
    tipo Porta a Porta, in tema di immigrazione. Già la sua presenza segnerebbe le sorti del match: gli avversarî , non potendo ovviamente utilizzare con Toni Iwobo l’unica arma loro conosciuta, cioè dare del razzista a chi dissente , getterebbero
    la spugna alla prima ripresa, voglio dire al primo scambio di opinioni !

  • Carlo Lauletta Reply

    1 luglio 2015 at 9:12 pm

    A MARCO Secondo me, è opportuno dismettere le parole “destra” e “sinistra”, perché si sono scambiate di posto.
    Gli xenofili o xenomani non sono di sinistra; dicono o credono di esserlo, ma si tratta di una sinistra, diciamo così,
    “fai da te”. Quando la sinistra “certificata” (piaccia o non piaccia: non sto dando giudizî, in questo momento, ma ricordando
    fatti) aveva responsabilità di governo nei paesi dell’Europa Orientale, in tema di transito allle frontiere adottò (e applicò! )
    leggi così rigorose che, a voler passare senza documenti, si rischiava la fucilazione sul posto!

  • GeertWilders4president Reply

    7 settembre 2015 at 4:16 pm

    Tipico dei SJW e del loro razzismo ‘moderno’, il valurare le persone secondo schemi fissi.

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