Monsignor Galantino sbrocca e il Cardinal Bagnasco ci mette una pezza

galantinoLa settimana a cavallo di ferragosto ha visto un irrituale intromissione dei Vescovi nella politica italiana. Il 10 agosto Monsignor Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, in una intervista a Famiglia Cristiana ha detto che ci sono “Piazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse!”. Ha ragione Monsignore, spesso la politica ragiona con la pancia però ci permetta di controbattere ad alcune delle cose che afferma, che quanto ad essere insulse non sono da meno.
Secondo Galantino “quello che distingue la Giordania, il Kurdistan iracheno e le altre zone che stanno accogliendo i profughi in questo momento dall’Italia, da noi è questo: non perché loro hanno più mezzi, probabilmente hanno solo un cuore un poco più grande, probabilmente vogliono veramente mettere vita con vita con queste persone”.
Sarà venuto in mente a monsignore che, probabilmente, è perché hanno un confine in comune con la Siria? Che i profughi siriani, ed anche i Cristiani, gli Yazidi e gli Sciiti iracheni, sono profughi veri che scappano da una guerra civile e dalle barbarie del califfato e non quei giovani sub sahariani, che sono la maggioranza di quelli che sbarcano da noi, che sono solo migranti economici? Che vengono ospitati in campi di accoglienza spesso gestiti dalle organizzazioni internazionali in attesa che tornare a casa loro e non di diventare rifugiati politici? E saprà Monsignore che nel frattempo Giordani e Curdi, esempi di carità, combattono anche una guerra contro il califfato, cosa che sicuramente ripugnerà alla sua coscienza di buon cristiano?

Questa prima uscita del segretario ha provocato la reazione piccata di Salvini che ha in pratica ha detto ai Vescovi, in maniera un po’ ruvida, che devono occuparsi di Fede e non di Politica, mentre il Pd, almeno per questo primo momento, si è schierato a favore delle parole di Galantino con l’on. Francesco Boccia che ha affermato che “La Chiesa cattolica, alla pari di tutte le confessioni religiose, ha il sacrosanto diritto di esprimere le sue opinioni”.

Alla fine molto democristianamente, i democristiani avranno pur imparato da qualcuno, Famiglia Cristiana ha fatto una mezza retromarcia e ha detto che è stato frainteso e che le dichiarazioni attribuite a monsignor Galantino “sono state riportate in modo esagerato nei toni all’interno di un colloquio confidenziale con il nostro giornalista”. La direzione sostiene che è stato “strumentalizzato in quanto l’intervista doveva vertere solo sul progetto della Chiesa italiana“.

Giusto per non essere accusato di prendersela solo con Salvini e Grillo, un paio di giorni dopo Galantino ha “esternato” nuovamente ed ha attaccato anche il governo “Piuttosto è il governo che è del tutto assente sul tema immigrazione. Non basta salvare i migranti in mare per mettere a posto la coscienza nazionale” e aggiunge “potremmo imparare dalla Germania e copiare le sue leggi. Invece noi abbiamo sempre scritto leggi che in buona sostanza respingono gli immigrati e non prevedono integrazione positiva. Prima la Turco-Napolitano e adesso la Bossi-Fini”.
Ed è a questo punto che si scoprono anche i nervi del governo e scatta la reazione infastidita del PD affidata alle parole di Debora Serracchiani “A tutti quelli che dispensano soluzioni, a chi dà giudizi ingenerosi, a chi la fa facile, rispondiamo che questo governo sta affrontando con razionalità una soluzione difficile e lo sta facendo molto meglio che in altre parti”.

Ma il massimo della comicità, si spera involontaria, il nostro Monsignore la raggiunge quando ha affermato, riferendosi ai clandestini, “Se invece ci fosse almeno uno straccio di permesso di soggiorno provvisorio potrebbero lavorare e la gente non li vedrebbe più bighellonare in giro e non direbbe che mangiano a spese degli italiani già in crisi“.
Certo eccellenza, in un paese con il 12,7% di disoccupazione e con quella giovanile al 44,2% ci dice di grazia dove troverebbero un lavoro? Perché se è in grado di moltiplicare i posti di lavoro, come venne fatto una volta con i pani e i pesci, ce lo comunichi che la mettiamo subito a fare il ministro del lavoro al posto di Poletti.

Alla fine, dopo tutto il bailamme provocato da quello che sembra un dilettante della politica, è dovuto intervenire il Cardinal Bagnasco, presidente della CEI, che ieri mattina ha spostato il tono della discussione dalle beghe di politica interna a discorsi più generali. Il Cardinale, seguendo l’esempio del Papa, ha affrontato la questioni migranti nell’ottica della carità cristiana e dell’impegno internazionale “Quando vediamo centinaia, migliaia di persone, esseri umani: uomini, donne, bambini che affrontano i viaggi della morte per arrivare in Paesi lontani dal proprio, per i motivi che ben sappiamo, non possiamo non concludere che questo problema è un’emergenza veramente umanitaria, una tragedia dell’uomo. Questo fatto non fa onore alla nostra civiltà, in modo particolare a quella occidentale. È l’occidente in modo speciale che attraverso i suoi organismi di carattere non soltanto europeo, ma a livello internazionale e mondiale, deve affrontare seriamente e trovare vie di soluzione efficaci a questa tragedia immane, a queste persone che fuggono dai loro Paesi per guerra, violenza, carestia e cercano un futuro migliore. Mi chiedo se questi organismi internazionali, come l’ONU, in modo particolare, che raccoglie il potere politico, ma sicuramente anche il potere finanziario, hanno mai affrontato in modo serio e deciso questa tragedia umana. È una vergogna, certamente, per tutta la coscienza del mondo, ma può essere e deve essere anche una sfida da affrontare con serietà.”
Un discorso diverso dagli improvvidi interventi di Galantino, di carattere più generale ed in parte condivisibile, anche se bisognerebbe far notare a Bagnasco che l’ONU non è una organizzazione occidentale e che la civiltà occidentale è quella che accoglie i profughi che spesso scappano da altre civiltà.

Pietro Torri

Pietro Torri112 Posts

Milanese per nascita, cresciuto nel modenese, ora bresciano per caso. Diplomato al liceo scientifico, interessato alla politica da sempre, in particolar modo a quella della difesa. Scrive per passione e considera valori fondamentali la libertà e l'onestà intellettuale, unita ad una sana dose di autoironia, perché siamo tutti fallibili.

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6 Comments

  • Monica Cappellini Reply

    19 agosto 2015 at 7:13 am

    sempre ingerenze pesanti della religione che oggi deve essere solo fattore personale ; non siamo piu’ ai tempi del Marchese del Grillo che forse di rispetto per er papa ce n’aveva meno
    Oggi vi è una recrudescenza di tutto cio’ che è religioso in modo nausenate, per tutte le religioni.
    Si crede ma si deve vivere e in modo laico; e la signora Chiesa si faccia un po’ gli affari sua; si preghi non si pontifichi politichese. Basta ingerenze.

    • Federico Reply

      19 agosto 2015 at 10:05 am

      Sono d’accordo. Per evitare ingerenze politiche e salvaguardare uno stato laico, la chiesa ufficiale, il Papa e i Vescovi andrebbero relegati in un angolo e zittiti una volta per tutte.
      Ma bisogna stare bene attenti a non lasciare in vita Don Mazzi altrimenti sarebbe tutto inutile.

  • Monica Cappellini Reply

    19 agosto 2015 at 7:14 am

    basta ingerenze da Marchese del Grillo; che forse era meno rispettoso. La chiesa insegni a pregare e preghino loro per noi; accolgano e sfamino . Ma non ingeriscano .
    Troppo medievalismo religioso oggidi’per tutte le religioni

  • Federico Reply

    19 agosto 2015 at 9:55 am

    Secondo monsignor Galatino, se vanno in giro a bighellonare facendosi mantenere, la soluzione non è respingerli ma è dargli il permesso di soggiorno.
    Come dire: “se aboliamo il Codice penale ecco che i ladri e gli assassini non sono più dei disonesti che commettono reati ma diventano delle brave persone come tutti gli altri”.

  • Carlo Lauletta Reply

    19 agosto 2015 at 9:20 pm

    Chiedo scusa a quelli, tra i commentatori, che non sono clericali ma sono però religiosi, se dico quello che penso senza riguardi.
    Ebbene, Galantino si esprime in modo particolarmente rozzo e violento, ma il suo pensiero è perfettamente conforme agli ideali
    della Chiesa Cattolica. È questa, infatti, che promuove l’immigrazione di massa da oltremare, perché sa bene quali ne saranno
    gli effetti, e questi effetti essa li vuole: rottura della coesione nazionale, indebolimento delle strutture statali, guerra tra poveri,
    disfunzionamento dei servizî pubblici e alfine collasso dello stato sociale. Là dove imperano disordine e insicurezza, ingiustizia
    e miseria, il sentimento religioso si ravviva e il clero riacquista prestigio e potere. Grazie per l’attenzione.

    • Federico Reply

      20 agosto 2015 at 7:37 pm

      Sì, è vero, però gli sfugge un piccolo particolare. E cioè che facendo entrare musulmani a bizzeffe il sentimento religioso che si svilupperà un domani sarà verso Allah e non verso Cristo.

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