Morto Cossutta: l’ultimo comunista a prendere i soldi sporchi dall’Urss

Cossutta“Lutto nel mondo della politica. A 89 anni è morto Armando Cossutta, il più filosovietico tra i comunisti italiani”. La descrizione che ne fanno in queste ore i giornali italiani, è pressappoco questa. Molto comune, molto banale, molto bugiarda. Perché limitarsi a dire, come ha fatto il Corriere, che Cossutta fu semplicemente il capo dell’ala meno filo-occidentale del Pci, significa omettere fatti storici rilevanti.

Cossutta non era solamente l’ultimo comunista filosovietico rimasto in vita, ma anche l’ultimo nel Pci a prendere i soldi “sporchi” dell’Urss. Non è un’invenzione di Qelsi. Esistono, infatti, parecchi libri a riguardo. Nel suo “L’oro di Mosca”, Gianni Cervetti, ex tesoriere del Pci, racconta che quando Berlinguer, allora segretario del partito, decise di porre fine al flusso di dollari provenienti da Mosca (anche se su questo ci sono documenti contrastanti), i contributi da parte del PCUS (Partito comunista dell’ Unione Sovietica) continuarono ugualmente in favore del “membro ella direzione del Partito comunista italiano compagno Cossutta”.

L’ informazione su questi ultimi finanziamenti è contenuta anche in un altro libro, “Oro da Mosca” di Valerio Riva, pubblicato da Mondadori qualche anno dopo il libro di Cervetti. Riva sostiene che il Pci poté contare, prima e dopo lo strappo con Mosca, su altri finanziamenti meno diretti. Questi finanziamenti passavano attraversa ditte italiane che svolgevano un lavoro di intermediazione tra l’economia italiana e il mercato sovietico e che servivano, per l’appunto, per fornire sostentamenti economici indiretti al gruppo di Cossutta e al Pci.

Nel 1992 il Procuratore generale della federazione russa, Valentin Stepankov, chiamò in causa l’intero vertice del Pci degli anni Settanta, compreso l’ allora segretario Enrico Berlinguer. In base ad alcuni documenti ritrovati nell’archivio del comitrato centrale del Pcus, oltre ad Armando Cossutta a chiedere che gruppi di militanti del Pci venissero addestrati a Mosca furono anche Enrico Berlinguer, Luigi Longo e Ugo Pecchioli. “Esistono dei documenti, che abbiamo consegnato alle autorita’ italiane”, disse allora Stepankov. Su richiesta della Direzione del Pci, venivano inviati in URSS gruppi di militanti del Pci per seguire corsi di addestramento speciale. E nei documenti del Pcus, dopo le parole “Direzione del Pci”, si apre una parentesi e si leggono i nomi di Cossutta, Berlinguer, Longo e Pecchioli.

Rispondendo a Cossutta, che lo aveva definito pazzo e provocatore all’indomani delle sue dichiarazioni, Stepankov disse: “Perché, invece di attaccarmi, il compagno Cossutta non dice se è vero o no che ha firmato nel 1987 una ricevuta di 670 mila dollari?. E perché non fa il nome di chi ha firmato l’ appunto in cui si ringraziava per l’ assistenza e l’ addestramento ricevuti dai comunisti italiani?”. Stepankov consegnò ai magistrati italiani sia il documento originale di ricevuta di 670.000 dollari Usa firmato da Armando Cossutta e sia il documento di ringraziamento firmato da Cossutta per gli addestramenti speciali. Documenti poi scomparsi nei meandri della giustizia italiana come tutte le altre indagini sul Pci.

@eugcipolla

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4 Comments

  • riudecols Reply

    15 dicembre 2015 at 12:26 pm

    Non bisogna meravigliarsi era comunisti per interessi loro.Mi dispiace che sia morto troppo tardi.

    • Paolo Reply

      15 dicembre 2015 at 5:12 pm

      Mi associo…

  • Carlo Lauletta Reply

    15 dicembre 2015 at 6:58 pm

    Mi dispiace ma non posso approvare la denigrazione dell’onorevole Cossutta contenuta nell’articolo.
    Armando Cossutta era comunista (comunista serio, non come quelli “fai da te” che vediamo oggi in
    Italia, del tipo Laura Boldrini): fece una scelta lecita e, a mio avviso, rispettabile, così come lo era, a mio avviso, la scelta fascista. Oggi si vuole imporre al mondo intero l’ideologia liberaliberista, quella della democrazia borghese, parlamentare, formale: non possiamo escludere che anche tra
    i paladini di questa opzione vi siano persone in buona fede. Riprendendo il discorso sull’on. Cossutta,
    pacatamente e senza intento polemico: egli non avendo beni di fortuna, necessitava di finanziamenti
    da terzi, non già per comprare ville o gioielli (ho appreso adesso che è stato con la stessa donna per
    settant’anni!) bensì per svolgere la giusta attività di propaganda delle proprie idee. A questo punto,
    essendo, come si è detto, comunista, e specificamente ammiratore dell’Unione Sovietica, a chi mai
    poteva ragionevolmente rivolgersi? Chi mai aveva interesse ad aiutarlo? La CIA? Soros? Per finire,
    penso che anche chi è anticomunista ferreo dovrebbe apprezzare una persona come l’on. Cossutta
    il quale, quando Boris Eltsin (a mio parere, uno dei politici più infami del secolo, traditore della patria
    da ultimo canto dell’Inferno) diede il “contrordine compagni”, disobbedì platealmente, a proprie spese.

  • Mario Reply

    3 gennaio 2016 at 4:18 pm

    Molti uomini di centro e di destra hanno preso soldi dalla Cia o dall’America : non c’è niente di male perché erano coerenti con le loro scelte e con quelle drl popolo italiano che aveva scelto fi stare nel campo occidentale e non tradivano nessuno. Se a Cossutta non stava bene il campo occidentale e la scelta del popolo italiano, da cui riceveva lo stipendio, perché non se ne è andato a vivere in Russia? Lech Walesa riceveva soldi e tramava contro il suo governo ma non contro il suo paese perché qurl governo non era stato mai eletto da nessuno. Nessuna denigrazione, d’accordo, ma nemmeno nessuna santificazione postuma

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