Musei gratis per chi era alla Leopolda. E se lo avesse fatto la destra?

RenziIeri si è conclusa le kermesse più renziana che c’è, la Leopolda da cui sei anni fa il presidente del Consiglio lanciò la scalata al Partito Democratico con lo slogan della rottamazione e che sei anni dopo è divenuta l’autocelebrazione del proprio governo che non ha rottamato un bel nulla.

Quest’anno, per incentivare la partecipazione, gli organizzatori della convention hanno pensato di abbinare alla presenza alla Leopolda l’ingresso gratuito nei musei fiorentini di Palazzo Strozzi, Palazzo Vecchio e il Museo dell’Opera del Duomo. L’ingresso riservato in questi tre musei, che tra l’altro sono rimasti aperti aperti oltre il normale orario di visita, è stato disponibile per i primi trecento che si sono accreditati alla Leopolda.

Sarebbe tutto normale, è prassi quando si organizzano seminari, convention ed eventi del genere convenzionarsi con altre strutture; peccato che stavolta ci si sia convenzionati con enti pubblici. Eh sì, perché i musei in questione non sono privati ma musei gestiti dallo Stato o da altri enti pubblici. Gli organizzatori della Leopolda hanno fatto sapere che con i tre musei è stato “sottoscritto un contratto privato”.

Dalla fondazione Strozzi fanno sapere che è normale concludere accordi con i gruppi, tuttavia non torna qualcosa: anzitutto, vale il vecchio detto latino excusatio non petita accusatio manifesta; in secondo luogo, nessuna delle parti ha divulgato l’ammontare della cifra stabilita per l’accordo. Insomma, il sospetto è che più che di un “accordo privato” a un prezzo pattuito, si tratti piuttosto di una concessione o favore a prezzo stracciato a spese del contribuente.

Davide Bacarella, cioè colui che si è occupato di organizzare direttamente la manifestazione, ha dichiarato: : «Vogliamo mostrare cosa dell’inizio dell’esperienza Leopolda è stato realmente recepito e messo in pratica da una nuova generazione dirigente che oggi, dopo la gavetta, sta guidando il Paese». Non stentiamo a credergli: d’altronde è la stessa classe dirigente che dispensa mance elettorali per vincere le elezioni.

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1 Comment

  • Stefano Carboni - Forlì Reply

    14 dicembre 2015 at 10:26 pm

    ….mi auguro che la convenzione sia consistita nel pagamento da parte degli organizzatori della Leopolda di 300 biglietti di ingresso ai suddetti musei….perché se così non fosse stato sarebbe un sopruso.

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