Novantenne senza pensione non riceve affitto da un anno, i centri sociali bloccano lo sfratto

image (1)Nella guerra tra poveri a Padova, il “Comitato Lotta per la Casa” ha deciso senza alcun dubbio con chi schierarsi: con gli occupanti abusivi di un appartamento, nella fattispecie una donna marocchina di 36 anni che vive con sua figlia di appena un anno e mezzo.
La giovane non paga l’affitto da un anno, poco meno della metà del tempo vissuto in quella casa. E per lei sono arrivati lo sfratto e la richiesta di sgombero. Il caso è stato raccontato anche da Striscia la Notizia ieri mattina.

Lo sfratto esecutivo è arrivato al terzo accesso e ieri mattina era prevista l’esecuzione dello sgombero con l’intervento dell’ufficiale giudiziario e della forza pubblica. Non c’è stato: un cordone del Comitato Lotta per la Casa, perlopiù composto da autonomi dei centri sociali, ha bloccato tutto. E lo sfratto è stato rimandato a giugno, anche per evitare che la situazione, già tesa, diventasse delicata.
Sembrerebbe la classica storia strappalacrime dei poveri che non riescono a pagarsi l’affitto e vengono sfrattati dai ricchi proprietari di immobili. In tempi di lotta di classe potrebbe commuovere. In anni in cui buona parte degli italiani fa i conti con la calcolatrice per far quadrare affitto o mutuo e bollette ed arrivare a fine mese, onorando fino in fondo gli impegni, sono invece meno quelli che avvertono empatia nei confronti di chi viene sfrattato per morosità.

«Ho perso il lavoro e non so dove andare. Sono in lista per le case popolari ma per ora non mi hanno chiamata e quindi finché posso rimango qua» è la versione della madre marocchina Naima, che probabilmente ha convinto Comitato e centri sociali ad intervenire per difenderla dallo sgombero. Il che significa unire il politicamente corretto, ossia l’apologia del povero migrante, all’ideologia pauperista secondo cui la “classe proletaria” sia sfruttata e maltrattata dai ricchi.
Peccato che questa sia solo una parte della storia, perché esiste anche la proprietaria dell’alloggio. Già. La ricca capitalista che sfratta.
In realtà si tratta di un’anziana di 90 anni, Lina Cozza, che non ha una pensione e come unica rendita ha (dovrebbe avere) proprio l’affitto di quell’appartamento. Se non le arriva nulla ogni mese, la signora non mangia. Quindi sta peggio della povera Naima in lista per le case popolari.

Il nipote della signora, Andrea Migotto, ha aiutato la zia nel tentativo andato a vuoto di riprendersi la casa. Ed ora esprime tutta la sua amarezza per questo epilogo momentaneo: «Mia zia ha il diritto di riprendersi casa sua. È un’indecenza che una donna di 90 anni debba vivere di stenti senza la possibilità di pagarsi adeguate cure mediche perché una casa di sua proprietà è occupata abusivamente».
Aiutiamo i poveri. Già, ma chi sono i poveri, caro Comitato Lotta per la Casa?

Foto: Il Mattino di Padova

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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12 Comments

  • gbravin Reply

    24 marzo 2015 at 6:04 pm

    Soprattutto, perché l’ufficiale giudiziario non era accompagnato da forze dell’ordine?

    • giuseppe Reply

      24 marzo 2015 at 10:27 pm

      Questura e Prefettura a Padova non si muovono, e penso anche nel resto d’Italia, l’emergenza abitativa fa si che il MInistero dell’Interno se ne freghi dei proprietari di case, e mentre foraggia 160mila clandestini l’anno, non riesce a sanare le vere ingiustizie, sia nel caso della signora marocchina, sia nel caso della signora Cozza, vittima del menefreghismo del governo (si perché lui emana gli ordini di non inviare le Forze dell’Ordine a sgombrare la casa occupata), che fa finta di non vedere, come gli struzzi, mette la testa sotto la sabbia. Una totale ingiustizia, aggravata dal fatto che a Padova con i 15 anni di Zanonato la situazione é drammatica, il nuovo Sindaco, Bitonci sta facendo il possibile per far ritornare alla legalità la mia ex-bella città. I padovani hanno votato il sig.nesuno, Zanonato, prosciolto per le mazzette coop nel 1992, con la motivazione che non era arguto e non sapeva che nella borsa che portava con se aveva miliardi di lire delle coop, usate come mazzette. Prosciolto e subito fatto sindaco dal pci. E ha s-governato dal 1992 al 2001, e poi dal 2004 al 2013, a cui é succeduto il suo lacché, Ivo Rossi, e finalmente Bitonci nel 2014. Zanonato ha lasciato la città in mano ai centri sociali, i quali ostacolano la legalità come in questo drammatico caso. La signora marcchina, dovrebbe andare in una casa popolare, e liberare immediatamente l’appartamento, e se non le comoda, dovrebbe essere espulsa.
      Per quanto riguarda i centri sociali, sono figli di papà che giocano a fare i proletari ed invece che aiutare gli anziani padovani, da veri delinquenti aiutano i clandestini, i malfattori, gli spacciatori, e via dicendo.
      Siamo alle solite, le Prefetture dovrebbero essere abolite, ed i poteri assunti dal Sindaco, che eletto risponde ai cittadini.

      • gbravin Reply

        25 marzo 2015 at 8:12 am

        Ricordo Zanonato per alcune cose: fece costruire il muoro di via Anelli, ma il problema non fu risolto. Autorizzo la costruzione dell’IKEA senza considerare la viabilità e parcheggi necessari. Risultato. impiegare 45 minuti dall’uscita autostradale di Padova Est all’Ikea, visibile dal casello autostradale perché dista poche centinaia di metri. Dopo le malefatte di Padova, Zanonato fu fatto ministro, ed ora parcheggiato, assienìme alla Kyenge, a Bruxelles, in attesa di tempi migliori. Molti partiti, dx e sx, considerano l’europarlamento come parcheggio….

        • giuseppe Reply

          30 marzo 2015 at 10:55 pm

          IKEA: ordino’ la chiusura fino a che non prese in affitto i campi dietro, di proprietà……Curia Vescovile, pappa e ciccia catto-comunista, e non é uno spot, Zanonato era appoggiato proprio dal Vescovo, ce ne sarebbe da raccontare…….a voce pero’, si sa quelli di sinistra possono fare tutto, che forse il Toscani si riferiva a …..
          Bando agli scherzi: Zanonato fu quello che pago’ le bollette agli zingari, i quali nel campo di via Longhin trafficavano, rubavano oro ecc. a giugno 2014 ci fu un ispezione delle FF.OO., arrestarono zingari e sequestrarono oro a kg., il tutto a mandato di Zanonato terminato.

          • gbravin

            31 marzo 2015 at 7:06 am

            Esatto! Ma non dimentico che il Sindaco Zanonato, incassò per il Comune di Padova, oneri di urbanizzazione senza curarsi minimamente che l’assessore avesse completato la viabilità necessaria ad un nuovo insediamento che si trova a poche centinaia di metri dal cvasello autostradale di Padova Est.

  • 174VAM Reply

    24 marzo 2015 at 8:22 pm

    e ancora “più soprattutto”:
    perchè “quelli dei centri sociali” non ospitano loro, l’inquilina morosa?

    • alfercap Reply

      24 marzo 2015 at 10:38 pm

      Perchè -come tutti i sinistroidi – non agiscono “per “qualcuno o qualcosa ma “contro” quelli che considerano i loro nemici: i cittadini onesti

  • Marta Reply

    25 marzo 2015 at 12:21 pm

    In tutta italia c’è questo schifo. I proprietari sono considerati tutti dei benestanti brutti e cattivi, peccato che oggi come oggi se possiedi una seconda casa o sei
    fortunato ad avere degli inquilini brave persone o sei fregato. Tanto non ti pagano e non hanno niente da perdere, intanto che aspetti lo sfratto campa cavallo. Se poi rivuoi il tuo appartamento alla scadenza del contratto peggio ancora. La proroga al blocco degli sfratti solo quest’anno non c’è, però ci sono gli ufficiali giudiziari che fanno rinvii su rinvii (questo potere chi glielo da? E soprattutto chi li controlla?) Intanto a furia di rinvii i proprietari si ritroveranno in un altro blocco degli sfratti.
    Tanto i nostri governanti sanno fare solo questo.

    • gbravin Reply

      25 marzo 2015 at 3:16 pm

      Giusto quello che scrive, ma è vero anche l’inverso, non basta essere proprietario per usare il buon senso, la ragione e le leggi vigenti. Io sono inquilino, ed ho dovuto portare il mio padrone di casa in sede arbitrale per conciliare, vincendo entrambe le volte. La conciliazione è obbligatoria prima di accedere al tribunale, con tempi biblici…

  • Frank Reply

    30 marzo 2015 at 3:10 pm

    La cosa che fa più imbestialire e che le nostre forze dell’ordine si arrendano all’accozzaglia delinquente dei centri sociali. Questo vuol dire che i questori ed i prefetti hanno la facoltà di derogare dalla legge e dalle sententenze a proprio piacimento. Insomma, siamo di fronte ad un inaccettabile sottopotere anarchico…
    Dice bene Giuseppe: nell’area del comune il comando della forza pubblica dovrebbe essere nelle mani del sindaco e non in quelle di personaggi con incarichi a vita che i cittadini non hanno eletto.

    • giuseppe Reply

      30 marzo 2015 at 10:44 pm

      si, l’abolizione delle Prefetture con relativo trapasso dei poteri ai Sindaci fu una delle battaglie della Lega Nord, per non eliminare le Provincie. La trovo un’idea giusta.
      P.S. ma un partito unico di centro-destra no?? alcune giuste posizioni di x alcune posizioni di y, invece abbiamo almeno 6 partiti di centro-destra.

      • Paolo Reply

        31 marzo 2015 at 6:37 am

        Il che accresce la loro debolezza impedendo di proporsi come un serio antagonista, sono d’ accordo

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