Operazione Tele Barbarossa (Srbija a parte)

downloadDo you remember Telekom Srbija? A molti viene in mente quella volta che nel ’97 la Stet, controllata al 61% dal Ministero del Tesoro, comprò l’operatore nazionale serbo di telefonia fissa e Tv per 453 milioni di euro pagati al governo serbo di Milosevic. E anche quell’altra, 6 anni dopo, in cui la telco serba venne restituita a Belgrado (senza Milosevic) per soli 193 milioni. Bene, Telekom Serbia, è di nuovo in vendita e Deutsche Telekom è in prima fila per l’acquisto.

I tedeschi non hanno fatto una piega nemmeno di fronte alla richiesta di 1,1 miliardi per il 58.11% della telco serba. Non è che il più recente e non ultimo passo della blitzkrieg di conquista di DT. La telco tedesca ha comprato gli operatori romeni Romtelecom (di cui Bucarest controlla ancora il 46%) e Cosmote, già controllati dalla telco greca OTE. Ha 2,6 miliardi nella nuova Telekom Romania. Ha speso 800 milioni per il 40% mancante dell’ operatore mobile ceco T-Mobile Czech Republic, il cui valore complessivo era in tutto di 1,75 miliardi. A marzo, per 900 milioni ha ultimato l’acquisto della telco Slovak Telekom, rilevando il 49% da Bratislava.

A novembre ha acquistato per 546 milioni l’infrastruttura in fibra ottica di GTS Central Europe e 7,700 radiostazioni mobile da Telefonica Deutschland. Ha ripreso il pieno controllo della sussidiaria in Polonia. Sta comprando dal governo greco un altro 10% della Hellenic Telecommunications, di cui possiede già il 40%. Tutti si aspettano che a breve inglobi per 420 milioni, il 40.7% della telco ungherese MTel, ancora del governo Budapest. Questa marcia nach Osten non è motivata dal profitto. Se dopo i primi due trimestri 2015 e 17,4 miliardi di fatturato, DT va bene, il merito è tutto dei 7,4 miliardi portati dalla filiale americana T-Mobile Us. (di cui DT possiede il 66%), 3° maggiore telco Usa con 59 milioni di abbonati. In Germania, DT si ferma a 5,6 miliardi (e 712 milioni di utili), nell’amato Esteuropa a 3,1. Gli altri 1,7 miliardi li porta l’informatica di Systems Solutions. Eppure DT è uscita con scioltezza, e per 17 miliardi di euro, dalla joint venture con Orange, EE, che è il 1° telco mobile britannica. In media Deutsche Telekom spende all’Est il doppio di quanto ci fattura.

E, a parte la cessione delle attività in Bulgaria, non sembra importarle. Il nach osten è in fondo una questione politica. Che magari in un anno ha fatto scendere il valore azionario DT a 15 euro, anche se a detta degli esperti, “con una rendita del 3.31% lordo, il titolo resta una valida alternativa a molte obbligazioni tedesche in circolazione”.

Che ha costretto il colosso tedesco ad una spending review anticipata di 4,5 miliardi e che ha dovuto contemperare costi extra imposti dal sindacato interno Ver.Di. La questione politica del dominio tedesco nell’est europa, non è cosa per i padroni messicani di Telekom Austria che infatti si sono ritirati dalla gara per Telekom Srbija. E’ prassi abituale per gli inglesi, il cui fondo Cinven ha bloccato DT nell’acquisto di Telekom Slovenije, andato a vuoto per la quarta volta. Ed è destino per i russi, precipitatisi a Belgrado con il colosso telefonico MTS la cui esagerata esuberanza ha indotto il comitato anti-Corruzione serbo a raccomandare al governo di rinunciare alla vendita, prima di eventuali denunce e scandali.

La conquista economica dell’Est è in corso e passa trasversalmente a tutti i settori, compreso mobile e digitale. Che il capo azienda DT sia l’ex Rene Obermann o il nuovo Timotheus Höttges, dalla Serbia alla Slovacchia, dalla Cechia alla Romania, dalla Polonia all’Ungheria, lo slogan è sempre lo stesso: ein nation, ein station, Ein sito, ein call-center ein fattura. In rosa, come il brand DT.

Qui DT ha speso 1,8 miliardi di euro per nuove frequenze mobili.
Inoltre ha investito un miliardo di euro in Romania.

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3 Comments

  • giancarlo moretti Reply

    21 agosto 2015 at 9:32 am

    Scusa nel 1997 l’euro non esisteva, detto questo l’articolo non risulta credibile.

    • gbravin Reply

      25 agosto 2015 at 10:36 am

      Faccia la conversione in Lire Italiane al cambio di Lit. 1936.27 per € 1.

  • gbravin Reply

    21 agosto 2015 at 9:46 am

    Ricordo l-operazione Telekom Serbja da patyr dell’Italia. Poi il Governo D’Alema autorizzo’ la NATO a bombardare i nostri interessi e soldi a Belgrado. Scarsissima fu la partecipazione di ditte italiane alla ricostruzione…..

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