Pd-Expo, il binomio alla disperata ricerca di clienti

lolCome spesso accade, grandi opere ed eventi attraggono la politica. O forse sono solo i soldi e le mangiatoie, ma lo diciamo perché abbiamo perso buona parte del nostro romanticismo idealista e siamo diventati aridi.
Expo rischia di diventare un evento politico, ma non è una novità: le corsie preferenziali di cui godono le coop e personaggi come Farinetti, vicini alla sinistra e a Renzi, non sono misteri. Nessuno ne è all’oscuro, è tutto alla luce del sole.
Se non sarà una mangiatoia, Expo è in ogni caso destinato a diventare una vetrina per il centro-sinistra italiano e per il Pd. O per l’attuale governo. Il tripudio del renzismo. Peccato, perché la tentazione di boicottarlo, da parte di chi amico di Renzi e del Pd non è, è forte.

Tant’è che tra ritardi, polemiche, scandali e scandaletti, il grande evento Expo 2015 è già in difficoltà e sembra arrancare. A pochi giorni dall’inaugurazione il cantiere è ancora aperto e i lavori si muovono a rilento.
La kermesse non sembra attirare grandi consensi e simpatie e bisogna correre ai ripari. Ci pensa il Pd. Manco a dirlo, unico partito ad essere rivenditore autorizzato di Expo 2015. Appropriazione indebita? Sarebbe una delle tante, ma questa volta non è un grande guadagno, né di consensi né economico.

Spetta al Pd, dicevamo, venire in soccorso di Expo. Ed ecco la proposta commerciale: un “2 al prezzo di uno” degno dei migliori supermercati. Se hai meno di 30 anni e ti tesseri per il Pd, comprando anche il biglietto di Expo spendi la metà. Venticinque euro anziché cinquanta.
Costando 32 euro il biglietto giornaliero di Expo, significa che il Pd avrebbe tesserato gli under 30 al prezzo di 18 euro. Con la promozione, invece, il prezzo della tessera scende a 15 euro e quello del biglietto di Expo a soli 10 euro, uno sconto addirittura del 70%.

Come viene spiegato anche sul sito del Pd di Milano, è stato studiato uno sconto anche per i più anziani. “Tutti gli iscritti al PD Milano possono ottenere il biglietto giornaliero EXPO2015 del valore facciale di € 32,00 con uno sconto di oltre il 30% a soli € 22,00”. Un’offerta imperdibile, che non si può proprio rifiutare tanto è affascinante.
Il Pd di Milano precisa anche che “la differenza tra il prezzo del biglietto pagato dagli iscritti e il suo valore facciale è a carico del bilancio del PD metropolitano, che da oltre due anni non beneficia del finanziamento pubblico ai partiti”.

Chi ha più bisogno di clienti? Il Pd o Expo? Forse entrambi.
E chi non è del Pd? Tanto vale che boicotti anche Expo, diciamo noi. Sbagliamo?

Riccardo Ghezzi

Riccardo Ghezzi1205 Posts

Giornalista pubblicista, scrive di sport e politica su testate locali piemontesi. Appassionato di politica da sempre, ha un unico pregio: non essere mai stato di sinistra in vita sua

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