Perché gli attori devono sempre dire cose “di sinistra”

gassman_meloni-krVF-U104029019574155UF-428x240@LaStampa.itLe ragioni sono molteplici, ma senz’altro tutte riconducibili al concetto di “vendita” di un prodotto impalpabile quale è l’approvazione del proprio committente e quindi, poi, del pubblico che costui pretende di imbeccare.
Cominciamo col dire che l’aggettivo “ipocrita” deriva dal termine “hypocritès” che, si guardi caso, in greco antico significava proprio “attore”.
L’attore è quindi per sua natura portato a dover recitare una parte, parte che in genere è quella commissionatagli dal suo datore di lavoro.
Ora, nell’antichità gli attori mettevano in scena le opere dei grandi commediografi greci e latini, esse stesse espressione di quella drammaturgia archetipa che fondeva etnos, filosofia, poetica e bellezza; quindi la committenza di quelle rappresentazioni non poteva che restare nelle mani della migliore coscienza popolare.

Successivamente, nel medioevo, con la frammentazione politica dell’impianto culturale europeo, menestrelli e trovatori divengono le gettoniere artistiche privilegiate nelle mani di Signori e signorotti, accreditando così una sudditanza espressiva inevitabilmente faziosa, ma almeno altrettanto varia e poliedrica (si pensi ai componimenti dei trovatori provenzali).

Poi, con la formazione degli stati nazionali e le differenziazioni linguistiche, la drammaturgia e lo spettacolo assurgono alla funzione sociale di collante culturale del quale i magnifici attori della prima metà del ‘900, grazie anche alla diffusione di cinema e tv, si fanno interpreti aulici e colti di una sintesi millenaria proponibile al grande pubblico (pensiamo ai primi “kolossal”), desideroso di distrarsi dagli orrori delle guerre.

E poi che accade? Accade che col ’68, quell’originario impianto votato al culto dell’erudizione popolare nell’accezione pasoliniana del termine, diviene predominio di uno spirito nichilista e contestatore di ogni canone classico, sino a far diventare la parola “cultura” sinonimo di “demolizione valoriale”. E così, complici l’acquiescenza dei moderati e un atavico senso di colpa dei più conservatori, l’intero ambito teatrale e cinematografico finisce nelle grinfie di autori e registi talmente carichi di presunzione (e di finanziamenti non solo nazionali..) da rendere autoreferenziale qualsiasi plauso plausibile, come se fosse divenuto blasfemo intravedere creatività al di fuori della dottrina “progressista”, ed innalzando la pletora di intellettuali sessantottini a sorta di Corte marziale capace di decidere del destino professionale di chi vorrebbe emergere nel settore dello spettacolo.

Ebbene, questo sistema che dura da quasi un cinquantennio ha allevato le nuove leve di attori ad essere l’esatto opposto di ciò che un fermento artistico dovrebb’essere, ovvero degli autentici “signorsì” ai diktat politici dei loro istitutori sessantottini, nel frattempo ascesi a posizioni di potere politico tali da far rientrare “dispotismo” e “contestazione” in un unico pugno: quello chiuso.

Ecco perché oggi l’attore e l’uomo di spettacolo in generale, se non vogliono scontentare una committenza rimasta imbalsamata da decenni e del tutto avulsa dai gusti del popolo di cui essa stessa non intende mollare il timone intellettuale, devono recitare i mantra tipici delle “sinistre”, anche se personalmente non posseggono in animo tali concetti, discrasia logica che rende loro difficoltoso spiegarne l’astrusità: soprattutto quella di chi vorrebbe far entrare centinaia di milioni di persone in un paese piccolo, montagnoso e già al collasso come il nostro.

Helmut Leftbuster

Helmut Leftbuster189 Posts

Nasce e cresce alla corte della Pittrice Sandra, nota acquarellista romana, conduttrice radiofonica degli anni '90 e patronessa del circolo cultural-gastronomico denominato "Aristocrazia Dvracrvxiana" . Inizia la collaborazione con Qelsi proprio in nome del suo cognome che letteralmente significa "sfata-sinistra" !

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17 Comments

  • giovanni Reply

    17 aprile 2015 at 1:33 pm

    perchè è gente di cultura !!!! E’ inevitabile che abbiano valori di sinistra!!

    • davide Reply

      17 aprile 2015 at 4:26 pm

      Perché è gente di sinistra!!! È inevitabile che abbia valori ipocriti!!!

    • Frank Reply

      17 aprile 2015 at 5:41 pm

      Giovanni: o facevi dell’ironia ho hai davvero il cervello nelle chiappe!

      • giovanni Reply

        17 aprile 2015 at 6:48 pm

        perchè, non potresti essere tu ad avere le chiappe al posto del cervello?

        • giuseppe Reply

          17 aprile 2015 at 10:21 pm

          quanti clandestini ospita Gasmann a casa sua?? e la Boldrini? e la Kyenge? e Renzi? e Vendola? e Bagnasco? e Bindi? e D’Alema? e Letta (nipote)?……
          accogliete, accogliete…..cuore a sinistra, portafoglio a destra! dementi di sinistri catto-comunisti buoni solo a riempire le coop!

        • Frank Reply

          20 aprile 2015 at 12:57 pm

          A parte rubarmi le battute, perché non chiarisci? Facevi dell’ironia o la pensi davvero così?

          • giovanni

            20 aprile 2015 at 2:43 pm

            E’ stato una furto con poca destrezza (la battuta) !!! Comunque si, al di là della provocazione che chiaramente ho inteso fare con quella frase, sono convinto che chi è infarcito di un certo tipo di cultura umanistica, basandosi sulla sulla centralità della persona, è, pertanto, più facile che possa essere vicino alle ideologie “di Sinistra” .
            Del resto se facciamo un bilancio degli intellettuali dichiaratamente e effettivamente di destra ne ricaverremmo ben pochi (ho detto pochi non nessuno, quindi evitatemi elenchi di intellettuali o pseudotali accreditati al pensiero destrorso).
            Anche il tenore della argomentazioni degli articoli di questa testata (di destra), ad esempio, esprime a mio avviso aridità e mancanza di obiettività oltrechè una discreta dose di chiusura mentale che, pare contagiare l’animosità di diversi (!) dei suoi lettori.

          • giuseppe

            20 aprile 2015 at 9:23 pm

            se esiste una nullità, quella é la categoria degli intellettuali (non tutti), gente che non ha mai lavorato e quindi puo’ vivere passando la sua inutile vita a giudicare gli altri, anzi i mestieri degli altri; intendo la maggior parte, non tutti ci sono esempi di chi usa l’intelletto non per doppi fini (tipo foraggiare le coop), o come il Cacciari e il suo ponte di Calatrava, o i radical-chic, gauche au caviar come scriveva la Fallaci.
            Pochi sono grandi intellettuali e non ho visto a sinistra personalià come Croce o D’Annunzio o Tomasi di Lampedusa. Comunque l’articolo era sugli attori che vivono alle spalle dei contribuenti tipo il Gasmann, attoruncolo, senza fama e senza gloria, solo con cognome importante, non ho ancora capito quanti clandestini o islamici si é messo in casa il signorino Gasmann. O certi tipi alla Boldrini o alla Letta (nipote), o perché dobbiamo mantenere la Kyenge e i suoi 38 fratelli. Evidentemente giovanni avrà delle grosse risorse finanziarie, francamente me ne infischio di gente che fa 10 o 15 figli come nigeriani o congolesi o bengalesi, tranne poi che inviarli in Europa facendoli mantenere da chi lavora. Non ho intenzione di mantenere i figli degli altri, quindi che quelle Nazioni attuino delle politiche democrafiche come fece la Cina: 1 figlio a coppia, e vedrete che il Mondo sarà migliore. Naturalmente é dagli anni ’70 che si ripetono le stesse cose, ma quelli fanno continuamente figli come conigli, e se perfino Papa Francesco ha detto che non si puo’ farlo, bene sarebbe ora che anche gli islamici mettano in pratica di non far figli se non si possono mantenere. Questa é una lezione di vita, non occorre essere intellettuali.
            La Nazione Italia ha bisogno di risposte alla crisi, all’invasione dei clandestini, al disfacimento della Nostra Civiltà da parte di Cavalli di Troia del Terzomondismo e degli islamici, ha bisogno del pane, non di Littizzetto o Gasmann!

          • Frank

            21 aprile 2015 at 4:49 am

            Concordo pienamente con Giuseppe. E’ proprio la categoria degli intellettuali (in senso trasversale intendo) che autoreferenziadosi in modo spocchioso e saccente, trinciano giudizi a destra e a manca dando per scontato che ogni cosa da loro detta derivi da ispirazione divina.
            La cosa disgustosa è che questa pretesa illuminazione serve solo a sostenere torie faziose per conferire loro un’effimera autorevolezza. Questa attitudine mi ricorda quella di alcuni critici letterari che, pur non avendo mai scritto un libro in vita loro, si arrogano la capacità di giudicare quelli altrui. Pensiamo a quante stupende opere non avremmo potuto leggere se il giudizio di questi sussiegosi censori avesse avuto successo.
            Naturalmente ci sono uomini di cultura e di buon senso (preferisco non chiamarli “intellettuali”) che sanno trattare gli eventi con saggezza, equilibrio ed equidistanza senza essersi preventivamente schierari, ma, ahimè, sono davvero pochi. . ,

          • giuseppe

            21 aprile 2015 at 11:22 am

            bravo Frank: uomini di cultura e di buon senso da non confondersi con gli intellettuali, termine che ho smesso di apprezzare visto che molti si auto-definiscono tali ma sono persone di non cultura e di non buon senso.

    • Piera Reply

      18 aprile 2015 at 8:04 am

      Direi gente ignorante vuota è inutile che lavora grazie alla tessera di partito

  • Frank Reply

    17 aprile 2015 at 5:43 pm

    Mi scuso per il refuso (ho)…

  • Top Fuel Reply

    17 aprile 2015 at 7:22 pm

    Chissà perchè da quando Lando Buzzanca ha detto di essere di destra non l’ha chiamato più nessuno…

    • Giova Reply

      18 aprile 2015 at 8:09 am

      Lo hanno chiamato, poi devi mettere in considerazione che è un attore scarso.

  • giuseppe Reply

    17 aprile 2015 at 10:16 pm

    Gasmann disse alla Meloni: “…io vi pago (come politici), quindi dovete rendermi conto delle politiche a favore degli immigrati…” che il presunto attore vorrebbe a milioni in Italia.
    Modestamente io dico: siccome i film di cui Gasmann é attore, vengono pagati da me, tramite sussidi che lo Stato elargisce a film generalmente di sinistra-catto-comunisti, io pago Gasmann per essere un attore mediocre e non un politico Cavallo di Troia di clandestini e islamici che vogliono distruggere la cultura europea. Gasmann o ti dimetti da attore o ti dimetti da rappresentante del Commissario per i rifugiati, visto che questi sono pochi, la magggior parte sono clandestini o terroristi islamici.

  • Giorgio Reply

    18 aprile 2015 at 8:53 am

    Rispondo alla domanda iniziale: perché gli attori sono di sinistra? Perché essere di sinistra vuol dire essere intellettuali, anche se di politica non capiscono una mazza, ha ragione la Meloni, per aiutare gli extracomunitari stiamo impoverendo il nostro paese, se vogliono aiutare questi poveri disgraziati mettano a disposizione le loro case e soprattutto il loro conti correnti. Grazie

  • Marco Green Reply

    18 aprile 2015 at 9:04 am

    Si tratta solitamente di arricchiti fancazzisti senza talento, bisognosi di darsi un tono tipo circoletto di illuminati; anche se magari sul palco amano mostrarsi “popolani”, in realtà disprezzano il “volgo” e più in generale chi si guadagna da vivere faticando per davvero.

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