Perché il 25 aprile è una festa ipocrita che non festeggeremo‏

logo25apr21Ogni anno, da settant’anni a questa parte, ci ripetono sempre le stessa cose: che il 25 aprile del 1945 siamo stati liberati da una dittatura feroce, che ci è stata restituita la democrazia, che il sacrificio di molti partigiani non è stato vano. E via con le solite celebrazioni, le solite frasi fatte, i soliti tentativi di riscrivere una storia che nella realtà dei fatti racconta tutta un’altra trama.
Ha creato un misto tra rabbia e stupore la scena della scorsa settimana nella quale il presidente della Camera, Laura Boldrini, innalzava i partigiani a eroi assoluti della patria, invitandoli dapprima a sentirsi «padroni di casa» all’interno dell’aula di Montecitorio e incoraggiandoli a cantare ‘Bella Ciao’.

Stupore perché la Boldrini dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, compresi quelli che non la pensano come lei, che non ritengono i partigiani così eroi da concedere loro addirittura l’appellativo di «padroni di casa». Rabbia perché abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di propaganda pseudo-comunista, che si pone come obiettivo quello di uniformare i nostri pensieri, di standardizzare la nostro opinione su un tema delicato come quello della Liberazione.

Su Qelsi in questi anni ne abbiamo raccontate tante sui partigiani rossi. Vi abbiamo mostrato come anche loro si siano macchiati di crimini efferati, compresi stupri e omicidi politici. E non lo abbiamo fatto attraverso strumentali opinioni politiche, ma mettendo nero su bianco fatti, verificati come qualsiasi testata giornalistica dovrebbe. Le guerre raramente partoriscono eroi, le guerre semmai moltiplicano crimini e criminali, morti e distruzione.

Ma non è questo l’aspetto su cui dobbiamo riflettere oggi. Piuttosto dobbiamo pensare cosa c’è da festeggiare nell’essere stati liberati da un dittatura vera, autoproclamatasi come tale, ed essere entrati in una democrazia finta, nata grazie all’azione diretta di molti sostenitori del Fascismo. In ‘Questa è la sinistra Italiana’, uscito da qualche settimana in libreria, con Riccardo Ghezzi e Silvia Cirocchi abbiamo dedicato un capitolo al salto della quaglia compiuto da molti di coloro che per anni si sono definiti difensori della democrazia, sputando sulla figura di Mussolini.

Tutte persone che l’8 settembre del 1943, subito dopo la firma dell’armistizio da parte del generale Badoglio, buttarono la tessera del Pnf nei vespasiani di tutta Italia per rifarsi una verginità politica. E’ così che è nata la Repubblica Italiana. Un paese che non si è mai liberato dall’ipocrisia dei suoi voltagabbana. Ecco perché domani non c’è proprio nulla da festeggiare.

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35 Comments

  • lorenzo Reply

    24 aprile 2015 at 3:25 pm

    … No comment

  • caterina Reply

    24 aprile 2015 at 4:39 pm

    diciamo anche qualcosa su giulio cesare e le idi di marzo…

  • gbravin Reply

    24 aprile 2015 at 5:10 pm

    Tutti i deputati (Boldrini inclusa) dovrebbero rappresentare in Parlamento TUTTI gli italiani, e non solo una parte. Il 25 aprile, viene festeggiato a Venezia come San Marco, Patrono della città, non per reminescenze partigiane o belliche….

  • Fabio Garofalo Reply

    24 aprile 2015 at 8:50 pm

    penso che in quanto giornalista(o pseudo)bisognerebbe essere imparziale così come non è da quanto leggo.e purtroppo son in molti a non esserlo.
    forse l’errore è mio,perchè mi illudo ancora di questi tempi nell’imparzialità della stampa(virtuale o cartacea che dir si voglia),per cui perdona il mio sfogo,ma non condanno le tue convinzioni,ne quelle della Boldrini,mi permetto solo di esternare il mio di pensiero: il parlamento dovrebbe essere la casa non solo dei partigiani,ma di tutti gli italiani,in quanto(almeno in teoria)roba nostra ed i politici dovrebbero esserne solo gli inquilini.da quando in quà un inquilino fa il padrone di casa????

    • gbravin Reply

      25 aprile 2015 at 6:57 am

      Costituzione Italiana, “Art. 67, Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” Tutti i Parlamentari e PRI, rappresentano la Nazione. “Senza vincolo di mandato” fu scritto espressamente perché un deputato può votare contrariamente alle indicazioni ricevute e quindi secondo la sua coscienza. Ultimamente questa frase è stata beneficiata dai vari voltagabbana, che cambiando casacca e partito hanno tradito il mandato degli elettori.

    • Matteo Vidi Reply

      25 aprile 2015 at 12:06 pm

      Un giornalista nn deve essere imparziale. Un presidente della camera deve esserlo. Un giornalista ovviamente presenterà una notizia in base al proprio punto di vista dando una interpretazione di parte. Per quel che riguarda Boldrini… Beh dai non ci son parole, solo raccapriccio…

      • gbravin Reply

        25 aprile 2015 at 2:42 pm

        Purtroppo, non è solo la Boldrini ma tutti i deputati rappresentano TUTTI gli Italiani, art 67 Costituzione Italiana….

  • Filippo Reply

    24 aprile 2015 at 10:52 pm

    I partigiani sono stati feroci criminali, non legittimati ad agire con la violenza, si sono macchiati di crudeltà degne dell’isis, si sono incensati di aver liberato l’italia prendendosi i meriti dell’esercito americano. Sono feccia a cui ancora oggi si dedicano vie e piazze.
    Il 25 aprile mi vergogno di essere italiano.

  • giuseppe Reply

    24 aprile 2015 at 11:10 pm

    Oggi 25 Aprile si celebra San Marco, buon San Marco a tutti! non c’é nulla da festeggiare oltre al santo, visto che gli italiani devono essere pronti alla Nuova Resistenza alla vera Resistenza all’orda islamica.
    Nel libro di Riccardo Ghezzi e Silvia Cirocchi ci saranno i nomi del reclutatore-rastrellatore Dario Fo, Norberto Bobbio, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Renato Guttuso, e altro pattume vario, ma questi nomi che da fascisti sono diventati comunisti, dovrebbero aver abbandonato il fascismo poco prima del 25 Aprile 1945.

    • gbravin Reply

      25 aprile 2015 at 8:26 am

      A Venezia si festeggia San Marco, Patrono della città, e basta. Molti dimenticano che per poter lavorare o studiare, sotto il fascismo, bisognava essere iscritti al partito ed avere la tessera in tasca. Uno di loro, per frequentare l’università, era iscritto al GUF. Finita la guerra, si iscrisse al PCI e fece carriera, il suo nome: Giorgio Napolitano.

  • ulysse Reply

    25 aprile 2015 at 7:07 am

    Il 25 aprile con i suoi bravi partigiani, santi e liberatori, e’ la balla piu’ colossale dopo l’idea di questa Europa come bene comune. Ricordiamoci della barbarie, ingiustificata di piazzale Loreto, che ricorda la riesumazione di cadavere per un processo fantoccio, come accadeva talvolta nel medioevo. Notizia d’ oggi, la volgarita’ a Torino delle scritte contro Salvini: ” A PIAZZALE LORETO C’E’ ANCORA POSTO”. E’ questa la democrazia che viene proposta oggi mentre si festeggia il 25 aprile. Ma la cosa peggiore e’ la deformazione della lettura storica introdotta nelle scuole come programma ministeriale, dove membri dell’ Anpi vengono sovvenzionati per imbonire i ragazzi, o dove si propagandano pubblicazioni patrocinate dalla regione per spiegare “i valori della resistenza”, pubblicazioni che magari vengono anche distribuite ai bambini dopo una vista didattica alla coop, come accade in molte regioni… Buon 25 aprile a tutti.

    • gbravin Reply

      25 aprile 2015 at 8:45 am

      A prova del suo post, potrei ricordare a TUTTI, che l’Inno di Mameli (Fratelli d’Italia) è cantato solo in versione ridotta. La versione integrale, 4 minuti, ha nella seconda parte riferimenti a Legnano, Ferruccio, Balilla, Polacco, Cosacco, ma troppo SCOMODI da spiegare oggi, anche perché i riferimenti a Legnano e Balilla non c’entrano coi Leghisti o Fascisti in quanto l’inno fu scritto nel XVIII secolo…

  • lore Reply

    25 aprile 2015 at 8:33 am

    Mi fa sempre sorridere chi insulta i partigiani sostenendo che non avrebbero meriti nella liberazione dell’Italia dai fascisti. Ammettendo che sia vero (e non lo è), almeno non andavano ad ingrossare la feccia di cui bisognava liberarsi, come probabilmente avrebbe fatto chi li insulta e l’autore dell’articolo

    • gbravin Reply

      25 aprile 2015 at 2:29 pm

      Mi “irrita” che per poter lavorare o studiare, sotto il fascismo, bisognava essere iscritti al partito ed avere la tessera in tasca. Uno di loro, per frequentare l’università, era iscritto al GUF. Finita la guerra, si iscrisse al PCI e fece carriera, il suo nome: Giorgio Napolitano.

    • Paolo Reply

      26 aprile 2015 at 3:40 pm

      1) “Mi fa sempre sorridere chi insulta i partigiani sostenendo che non avrebbero meriti nella liberazione dell’Italia dai fascisti. Ammettendo che sia vero (e non lo è”

      Se ci fossimo dovuti affidare alle capacità militari della stragrande maggioranza dei partigiani – intesi come guerriglieri – i tedeschi (non i fascisti, i tedeschi) li avremmo ancora qui adesso. E lei lo sa benissimo. La guerra l’ hanno vinta gli Americani, gli Inglesi ed i Russi, i quali avrebbero comunque finito per schiacciare le sempre più indebolite forze dell’ Asse, ci fossero stati o meno i partigiani. I quali erano – per gli alleati una comoda “quinta colonna”, ma niente di più.

      2) “almeno non andavano ad ingrossare la feccia di cui bisognava liberarsi”
      E’ vero, perchè erano già troppo impegnati ad andare a produrre la feccia di nuovo tipo : quella che organizzava ruberie, violenze, stupri e processi sommari; per non parlare degli attentati verso i “graditi ospiti” Tedeschi, le cui feroci rappresaglie finivano spessissimo per ripercuotersi sulla popolazione. Ma ovviamente – quando c’è di mezzo un certo colore di bandiera – “il fine giustifica i mezzi”, e quante vite non sarebbero stati disposti a sacrificare i kompagni, pur di materializzare il loro delirio del “mondo nuovo”? 🙁

  • Livio Reply

    25 aprile 2015 at 10:52 am

    Accetto molti commenti sopra riportati più che giusti,in poche parole da una dittatura siamo sotto un’altra dittatura,Garibaldi disse L’Italia è unita,unire gl’ Italiani.Questo deve ancora avvenire,forse un giorno avverà.Guerra è distruzione,chi vince o chi perde ha perso sempre.Se va bene è al governo,oppure no.Oggi il politico eletto da noi popolo,non pensa al bene della Patria e cittadini,ma alla poltrona,al partito che appartiene,a votare emendamenti e leggi per la casta loro medesimi.Pensano poi come fare per spillare soldi,economia fino all’osso ed oltre.D’ Europa Unita abbiamo solo la moneta,augurando a tutti un futuro sereno e felice ciao

    • giuseppe Reply

      25 aprile 2015 at 9:27 pm

      l’Italia unita? si forse quando i nuovi fascisti-comunisti, gli islamici, metteranno qualche bomba.

  • archimede Reply

    25 aprile 2015 at 11:00 am

    La giornata che dovremo festeggiare, come liberazione, sarà il giorno che manderemo casa, questi politici che ci governano negli ultimi anni.Archimede.

  • Palmiro Miro Sangermano Reply

    25 aprile 2015 at 12:59 pm

    Il parlamento è la casa dei partigiani e di tutti gli italiani che si riconoscono cittadini di questa Italia, figlia della Resistenza e dell’antifascismo. Mi dispiace per gli altri . Solo la destra italiana apprezza il fascismo e il nazismo. Le destre europee sono diverse. Molto più democratiche.

    • alessandro Reply

      26 aprile 2015 at 4:04 pm

      Augh ! Ha parlato il guro della democrazia che distribuisce patenti di democrazia e “diversita’” in maniera apodittica.
      L’ Italia e’ l’ unico paese al mondo che “festeggia” la guerra civile, la vittoria di una parte di italiani su un’ altra, continuiamo a voltare la testa su massacri, stupri, arrivismi abbietti.
      Questo paese miserando campa di menzogna da settantanni.

    • Paolo Reply

      26 aprile 2015 at 9:21 pm

      Lei ha davanti un discreto avvenire, come umorista. Ci pensi.

  • Tiziano Reply

    25 aprile 2015 at 1:03 pm

    Settant’anni*

  • Teresa Agrello Reply

    25 aprile 2015 at 6:57 pm

    Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie.
    Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979

    • giuseppe Reply

      25 aprile 2015 at 9:24 pm

      se lo tenga il guerrigliero Pertini, tutto pomatato e vanesio, che ebbe l’ardire di sparare contro il Capo dello Stato, Re Umberto II, da puro terrorista comunista.
      I fascisti di oggi sono quelli che contestano la Brigata Ebraica, e sono i comunisti, i centro sociali e i palestinesi di fede islamica.

      • alessandro Reply

        26 aprile 2015 at 3:58 pm

        Pertini chi? Quello che ha ordinato l’ esecuzione degli attori Osvaldo Valenti e Lisa Ferida ammazzati come cani davanti ad un portone di via Lomazzo a Milano perche’ “troppo popolari” tra la gente ?
        Anche a Cuba, Corea del Nord, Cina ecc…ci sono democrazie imperfette.
        La nostra come diceva Leo Longanesi e’ anche una democrazia “mafiosa”, quindi con un valore aggiunto in piu’.

        • giuseppe Reply

          26 aprile 2015 at 9:05 pm

          grazie per aver ricordato altri misfatti del volgare impostore Pertini!

          • gbravin

            27 aprile 2015 at 7:04 am

            Almeno Pertini era coerente col proprio pensiero. Lui, ateo, andò èiù volte a colazione dal Papa Wojtyla, rompendo il protocollo. Sotto il fascismo, bisognava essere iscritti al partito ed avere la tessera in tasca. Uno di loro, per frequentare l’università, era iscritto al GUF. Finita la guerra, si iscrisse al PCI e fece carriera, il suo nome: Giorgio Napolitano. Lo stesso che dai banchi PCI, in Parlamento, legittimava l’invasione di carri armati a Budapest. Secondo il suo partito, l’URSS portava la pace in Ungheria. Oppure, Oscar Luigi Scalfaro, cattolicissimo e mariano, comminò pene di morte all’inizio della propria carriera di magistrato, contraddicendosi in toto.

    • Paolo Reply

      26 aprile 2015 at 3:27 pm

      Un po’ troppo imperfetta. No, grazie, niente da fare 🙁

    • Maurizio Marcelli Reply

      27 aprile 2015 at 6:08 pm

      Teresa Agrello stai forse parlando di quel Sandro Pertini esponente di calibro del CLN che condannò a morte il 21 Aprile del 45 Osvaldo Valenti e Luisa Ferida (incinta) solo perchè fascisti ? Sucessivamente la Corte d’Appello di Milano confermò l’innocenza dei due che però “ops ” erano già stati fucilati ? Oppure stai parlando di quel Sandro Pertini amico intimo del boia dei Balcani Josip Broz Tito, infoibatore che ordinò la pulizia etnica degli Italiani d’Istria…..Stiamo parlando di migliaia di vittime innocenti !!! Per 70 anni ci hanno raccontato la storia dei vincitori e per 70 anni ci hanno nascosto volutamente pagine di storia che solo ora con molto ritardo stanno emergendo. Queste pagine di storia sono intrise di violenza e sangue e molta sofferenza. Festeggiare il 25 Aprile vuol dire nascondere quella verità, vuol dire stare dalla parte di quei carnefici che non hanno mai pagato per i loro crimini !!!

    • giuseppe Reply

      27 aprile 2015 at 10:04 pm

      Il pomposo e filo-terrorista comunista Pertini:
      – nel 1978 concesse la Grazia al criminale Giulio Paggio, che era a capo della formazione paramilitare comunista “Volante Rossa”, nata a Milano nel 1945, e come tale si rese responsabile di una lunga lista di omicidi, in Lombardia, in Piemonte, in Emilia, nel famigerato “triangolo della morte”, e nel Lazio, tra cui Ferruccio Gatti, Generale decorato con medaglia al valore militare, il 13 dicembre 1947; Giorgio Magenes Folli, agricoltore, linciato dai comunisti , apparteneva all’Uomo Qualunque; Leonardo Masazza, dirigente della fabbrica ”Olap”, fu ucciso a Milano il 27 gennaio 1949;
      Paggio ordino’ l’uccisione di Rosa Bianchi Sciaccaluga , e la figlia Liliana. Furono uccise il 31 agosto 1945 a Milano, per il fatto di essere rispettivamente moglie e figlia di Stefano Bianchi Sciaccaluga, ufficiale della Decima Mas.
      Ordino l’uccisione di Orlando Assirelli, commerciante, fu ucciso a Sesto San Giovanni (MI) il 27 gennaio 1946 ;
      Paggio ordino’ l’uccisione di Franco De Agazio, direttore del periodico “il Meridiano d’Italia”, fu ucciso a Milano il 14 marzo 1947, perché responsabile di aver iniziato a pubblicare una serie di articoli che indagavano sull’”Oro di Dongo” (il tesoro di Mussolini trafugato dai partigiani), mettendo in dubbio la versione ufficiale ;
      E molti altri ancora, si badi bene a guerra finita, con la Giustizia che doveva fare il suo corso, non con tribunali comunisti!
      Paggio fu condannato all’ergastolo, ma non ha mai scontato nemmeno un giorno di carcere, poiché è sempre rimasto nascosto all’estero, protetto dal Partito Comunista Italiano, fino a quando nel 1978 Sandro Pertini, diventato presidente della repubblica, decise di porre fine alla sua latitanza, e gli diede la grazia!!!!!!!!
      Paggio, e i componenti della “volante rossa” vennero condannati per la seguente lista di reati : .
      Associazione a delinquere; Detenzione di armi; Omicidio di Ferruccio Gatti
      Tentato omicidio di Margherita Bellingeri, moglie di Ferruccio Gatti;
      Sequestro di persona (Italo Toffanello); Omicidio di Felice Ghisalberti;
      Omicidio di Leonardo Massaza; Assalto al bar di via Pacini a Milano;
      Invasione e danneggiamento della sede del giornale “Il Meridiano d’Italia”.
      Paggio non ha mai espresso parole di pentimento o di dispiacere per gli assassinii compiuti, o tanto meno ha chiesto perdono ai familiari di quelle vittime cui Pertini ha voluto negare giustizia, in quasi simbiosi agli ambienti del terrorismo comunista.
      Pertini concesse la grazia a Mario Toffanin detto “GIACCA”, criminale partigiano comunista, capo della “Brigata Osoppo”, condannato all’ergastolo nel 1954 dalla Corte di Assise di Lucca.
      A questa pena furono aggiunti altri trent’anni di reclusione per sequestro di persona, rapina aggravata, estorsione e concorso in omicidio aggravato e continuato..
      Botteghe Oscure riuscì a far espatriare Toffanin in Jugoslavia. Il criminale partigiano comunista era già da tempo alleato ai comunisti slavi, avendo collaborato con il IX Corpus titino, responsabile degli eccidi delle Foibe e della strage di Porzus in cui furono trucidati 17 partigiani cattolici.
      Toffanin un criminale.macellaio, corresponsabile della tragedia delle Foibe, finì infatti i suoi giorni in Slovenia, percependo anche una pensione italiana di 672.00 Lire fino alla sua morte, avvenuta nel gennaio 1999.
      Pertini nel 1985 graziò Fiora Maria Pirri Arsizzone terrorista di Prima Linea, questa criminale comunista era una ricercatrice del CNR, ed ex moglie del leader del ’68 di Potere Operaio Franco Piperno, e figlia di primo letto dell’allora compagna (Ninni) del senatore del PCI Emanuele Macaluso..
      http://www.ilgiornale.it/news/mattanza-delle-foibe-e-amnesie-pertini.html
      e altro ancora………….

  • francesco Reply

    28 aprile 2015 at 10:45 am

    La Resistenza è ormai mito fondativo della Repubblica ed è con rammarico che leggo commenti carichi di un puerile rancoroso disprezzo. Più che incongrua opposizione alla direzione della storia sembra una modesta fiera delle banalità.

    • Paolo Reply

      28 aprile 2015 at 1:36 pm

      Ecco, è proprio questo il punto focale : si tratta di un mito.

    • giuseppe Reply

      28 aprile 2015 at 10:21 pm

      la repubblica fondata sui brogli di 3milioni di schede, ordinato dal criminale Togliatti e da Romita, pena la guerra civile.
      L’ANPI é dagli anni ’70 ostaggio’ della sinistra e ora anche dei terroristi palestinesi islamici-Hamas, la vera Resistenza fu quella bianca, quella rossa era solo volgare assassina al soldo dell’Urss.

  • attilio raffaghello Reply

    29 aprile 2015 at 8:05 am

    finche’ da una parte ci saranno tutti “ANGELI” e dall’altra tutti”DIAVOLI” con ci sara’ mai la verita’:L’uomo e’ estremamente egoista la verita’ e’ sola soggettiva.Sarebbe bello se ci fosse il “Giudizio Universale” dove finalmente si potrebbero vedere gli onesti,i sinceri,i corrotti,i filibustieri,i delinquenti,i voltagabbana etc.,ma purtroppo non credo che cio’ sia vero ed allora continuo a vivere in questo mondo di m…a.

    • gbravin Reply

      29 aprile 2015 at 11:05 am

      Purtroppo ha ragione! Però nessuno che dica, dx e sx, che glu USA ci frattano da loro zerbino. Militari e civili USA, ci trattano come loro servi in tutto e per tutto. Il loro comportamento NON sarebbe ammesso in Germania o Giappone. Li hanno vessati nei primi anni, poi la ingerenza USA venne a calare. Solo per il Giappone pretesero di scrivere la loro Costituzione. In Italia, invece, continuano impuniti a comportarsi MOLTO male….

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