Perché il pensionato di Vaprio d’Adda ha fatto bene a difendersi

sicignano

Nel caso del Sig. Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda che ha ucciso con una pistola un ladro che era entrato in casa sua, la politica sta dando, come spesso accade, uno spettacolo ben poco equilibrato. Si passa da chi vorrebbe il Far-West a chi difende sempre e comunque solo Caino. Poi ci sono le posizioni mediane ed anche alcune di loro lasciano quantomeno perplessi. L’onorevole Gianfranco Librandi di Scelta Civica ha detto, durante la puntata de La Zanzara di ieri, che invece di comperare un arma il pensionato di Vaprio d’Adda avrebbe dovuto investire i propri soldi per mettere le inferriate e le telecamere. Quindi barricarsi in casa, vivere da reclusi sarebbe la soluzione? Per un attimo provate a fare un paragone con un altro tipo di reato, lo stupro. Quale sarebbe la soluzione proposta? Le donne dovrebbero non uscire la sera, stare chiuse in casa? O dovrebbero indossare il burqa, così da non alimentare l’istinto predatorio degli stupratori?

Immaginatevi le reazioni sdegnate, e sacrosante, che si sarebbero scatenate ad una simile ipotesi. Torna alla mente quella aberrante sentenza della Cassazione che stabiliva che non c’è stupro se la donna indossa i jeans perché sono difficili da togliere. Ogni donna ha il diritto di uscire quando vuole, andare dove vuole e vestire come le pare. Lo stesso diritto che ha ogni cittadino di poter vivere tranquillamente in casa propria senza la paura di essere aggredito durante una rapina. Perché il vero problema è che, al giorno d’oggi, non ci sono più solo i classici furti, quando i ladri sì sinceravano che la casa da “visitare” fosse vuota. Adesso, invece, i ladri non si fermano più neanche davanti ad una casa abitata, si trasformano in rapinatori e le cose spesso finiscono molto male. Persone legate, picchiate a sangue, stuprate e magari anche uccise. E a chi pensa sia un quadro a tinte fosche, un’esagerazione, basterebbe ricordare quanto avvenuto meno di due mesi fa a Palagonia dove, per rapinare poche centinaia di euro, un delinquente ha massacrato e ucciso due anziani coniugi, dopo aver stuprato la moglie.

Lo Stato ha il monopolio dell’uso legale della forza ed ha quindi l’obbligo, morale e pratico, di difendere incolumità e proprietà dei cittadini. Quando non vi riesce gli stessi cittadini hanno il diritto di difendersi. È una soluzione pessima, una extrema ratio che nessuno vorrebbe mai adottare ma, se poi ci scappa il morto, la colpa va principalmente addossata allo Stato che non è stato in grado di fare il suo mestiere e molto, ma molto meno al cittadino che si è dovuto difendere.

L’art. 52 del codice penale afferma che non si è punibili nel caso la “difesa sia proporzionata all’offesa” ma la legge del 13 febbraio 2006 aggiunge “Nei casi previsti dall’articolo 614 (violazione del domicilio ndr.), primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.
La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.”

Fino a prova contraria le scale esterne di una abitazione ed anche il suo giardino sono proprietà privata, non fosse altro perché vengono tassate come tali, ed è per questo che l’imputazione di omicidio volontario è assolutamente spropositata rispetto a quella di eccesso di legittima difesa.

Pietro Torri

Pietro Torri113 Posts

Mezzo lombardo e mezzo emiliano, sperando di aver preso il meglio di entrambi. Appassionato di politica e di Difesa perché, non seguendo il calcio, un hobby devo pur averlo.

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13 Comments

  • gbravin Reply

    24 ottobre 2015 at 11:31 am

    In Italia, si considera la proprietà privata esclusivamente come fonte di imposizione per nuove tasse. Se le FF.OO. facessero più perlustrazioni, anche con auto civetta, sul territorio, la criminalità diminuirebbe. Ovviamente ci vorrebbe anche la certezza della pena….

    • 174VAM Reply

      25 ottobre 2015 at 10:11 am

      Si, d’accordo: ma le FFOO dovrebbero avere i mezzi per fare le perlustrazioni, la benzina per far andare i mezzi, il personale, nonchè, per finire, il vestiario, che molti di loro, attualmente, si comprano mettendo mano al LORO portafoglio…..

      • gbravin Reply

        25 ottobre 2015 at 7:46 pm

        Perfettamente d’accordo in toto. Ho vissuto negli anni ’70 in GB e Austria. So come effettuano controlli nei due Paesi, senza essere intrusivi, a meno che ci sia flagranza di reato.
        Invece in Italia, si sottraggono risorse umane per fare servizi di scorta ai politici. Oppure si comprano F35, solo per ubbidire agli USA….

      • Paolo Reply

        26 ottobre 2015 at 12:10 am

        Il punto nodale della questione e che la magistratura si guarda bene dall’ affrontare seriamente, è legato proprio all’ attuale atteggiamento di essa, esageratamente restrittivo nei confronti del riconoscimento dello stato di “Legittima Difesa”.
        Aiutati in questo da una stampa compiacente formata da una pletora di giornalisti (ma anche lettori) perbenisti, i magistrati si ostinano ormai nel puntare talmente tanto il dito sulla legittimità di chi si è difeso, da far passare completamente in secondo piano il fatto, che invece dovrebbe essere probante, che si difende sta subendo un’ aggressione, creando così lo stato di fatto attuale per cui chi si difende, o anche solo tenta di farlo è criminalizzato e processato, ed il vero aggressore, il vero criminale, assume paradossalmente il ruolo della vittima, quando non addirittura del martire.

        E’ proprio questo stato di cose che negli ultimi tempi ha incoraggiato una crescita così esponenziale dei furti e delle rapine in casa (per non parlare del resto) a danno di noi cittadini. Perché i criminali, sanno di essere completamente impuniti. Non possono essere uccisi, perché altrimenti il privato passerebbe un sacco di grane (come di fatto le passerà il pur coraggioso e lucido Sig. Sicignano, al quale tra l’ altro da queste righe esprimo – per quel che può valere – tutta la mia solidarietà personale) e se anche venissero presi ed effettivamente arrestati dalle FFOO, in capo a pochissimo tempo vengono scarcerati, come dicevo prima grazie all’ opera di magistrati che è sempre più difficile resistere dal definire complici dei primi.

        • Mauro Reply

          26 ottobre 2015 at 10:45 am

          perche’ non denunciare i magistrati che operano in tal modo per istigazione a delinquere? Una barzelletta? No, e’ cio’ che e’ accaduto, a parti invertite, in Calabria ad una persona a cui hanno rubato l’auto, che aveva lasciato aperta. Accusato di istigazione al furto dai carabinieri (e’ roba di diversi anni fa, oggi avrei difficolta’ a reperire info, ma un buon giornalista potrebbe). L’accanimento dei caramba si spiega facilmente: ogni accusa significa un’indagine (anche se e’ una barzelletta), ed una tacca in piu’ sullo stato di servizio, quindi carriera. Perche’ e’ chiaro che la nostra societa’ e’ strutturata in un “mors tua vita mea” che seppellisce secoli di tentato progresso civile.
          Al di la’ dell’ovvia ritorsione che i cittadini dovrebbero, per vie legali, operare sui magistrati, ma anche sugli elementi delle FFOO che si accaniscono su cittadini comuni, mi colpisce il totale silenzio del padreterno, cioe’ di quel cittadino che il nostro ordinamento fascista tutela piu’ degli altri (tanto che criticarne l’azione politica e’ vilipendio), che sembra occupato a santificarsi con la comunione ogni domenica, a fare il ruolo (tutto italiano) di “eccellenza che si inchina a Sua eminenza”, a dosare ogni tanto qualche frase fatta, una al mese (tipo “sconmfiggere la fame nel mondo e’ un imperativo morale), e poi a presiedere cerimonie barzelletta. Epico il convegno contro corruzione ed evasione fiscale, di pochi giorni fa, in cui era ospite d’onore la marcegaglia, quella che per diversi anni “ottimizzava fiscalmente” in Lussemburgo, su sua stessa pubblica ammissione.

  • emi Reply

    24 ottobre 2015 at 11:36 am

    ha fatto benissimo a difendersi, oggi la vita è diventata impossibile, rapine, furti, tutti quello che cè di brutto ora in questo secolo

  • michele Reply

    24 ottobre 2015 at 1:01 pm

    Bisogna cercare di comprendere le ragioni vere dietro la fumosità delle leggi
    e la loro interpretazione sempre e comunque in danno delle persone oneste,
    degli inermi cittadini.
    Davvero, scorrendo non solo il codice penale, ma anche il codice civile si
    trova in ogni riga una norma a vantaggio del furbo, del criminale, del
    villano, come direbbero, con accezione originale, gli anglosassoni.

    In primo luogo il potere, specie negli Stati più corrotti, ha motivo di
    tenere occupato il popolo nel terrore su due fronti: l’attacco da parte di
    altri sudditi e quello da parte dello Stato. In altre parole dietro l’ordine
    “scannatevi tra voi, noi non interveniamo, e se interveniamo lo facciamo per
    tenervi mentre i delinquenti vi pestano”, si cela la difesa di una casta
    anch’essa delinquenziale, che poi recupera soldi, valori ed utilità in
    combutta con gli stessi delinquenti. E’ il caso del famoso clan di Roma,
    zingari che comandano i politici e le forze dell’ordine, e guarda caso mangiano
    sui campi rom insieme ai sui citati. Tutto questo mentre persone che hanno la
    sfortuna di camminare per strada o prendere l’autobus sono derubate, uccise,
    stuprate, con la giustizia negata dagli stessi giudici che invece trovano il
    pretesto, il cavillo, l’appiglio, la pagliuzza nell’occhio del citttadino se
    questi solo osa lamentarsi una volta o peggio reagire.

    Come dimenticare la donna filippina travolta e uccisa a Roma, e, a proposito
    di lamentele e terra bruciata, lo sfogo sacrosanto della donna figlia dei due
    pensionati catanesi torturati e trucidati nella loro villetta? I giornali di
    regime l’hanno prima dipinta come una pazza, poi hanno tagliato le
    comunicazioni. Ci mancava solo, e sono sicuro che qualche intraprendente
    imbecille politico o giudice l’ha gia’ fatto, che la denunciassero per
    istigazione a delinquere. E’ scomparsa dai radar, questo e’ certo.

    L’altro aspetto inquietante che mi preme sottolineare è che in un paese
    corrotto come l’itaGlia, non è impensabile, soprattutto alla luce delle
    recenti sentenze, immaginare uno scenario come il seguente: quando un
    cittadino lascia a terra un rapinatore da cui si è difeso, viene ovviamente
    interessato un legale che conosceva il delinquente, oppure uno d’ufficio. In
    entrambi i casi questi legali (di cui l’itaGlia ha una triste eccedenza e che
    deve pure far lavorare, con leggi fumose, contraddittorie e variamente
    interpretabili) hanno la classica manna che cade dal cielo: possono chiedere
    risarcimenti milionari in nome di leggi criminali varate sotto l’ipocrita
    influenza cattolica, leggi che dicono che è sacra la vita di chiunque,
    indipendentemente dagli atti che commette (purché contro gli “inferiori”).
    A quel punto non è illecito pensare, anzi sarebbe da ingenui pensare il
    contrario, che scatti il seguente meccanismo: io avvocato propongo al giudice
    di dividere in tre parti uguali il bottino, un terzo a me, un terzo all’idiota
    che, credendo di essere furbo e fare la furbata diventa di fatto un mio
    dipendente (sto parlando del delinquente), ed un terzo al giudice, corrotto
    come chiunque in itaGlia sia appena al di sopra della qualifica di bracciante,
    operaio, contadino o impiegato.

    E’ questo il segreto per capire perché tante forze politiche, in esse
    includendo anche la chiesa, una delle più antiche forze politiche a
    delinquere, stia sempre dalla parte di Caino, di Barabba, e del villano in
    generale. Sono essi i notri nemici, i nemici del popolo: i politici, i
    magistrati, il clero, ed anche le forze dell’ordine ed i serizi di sicurezza,
    così solerti nello spiare noi, così inerti nel trovare narcotrafficanti,
    mafiosi, criminali.

    • 174VAM Reply

      25 ottobre 2015 at 10:17 am

      premesso che ritengo che il Sig.Sicignano, in quella situazioni non avesse altre alternative e che nessuna censura possa essere mossa al suo comportamento, credo comunque che il “quadro” che dipinge sia un “pelo eccessivo” e demagogico

  • Carlo Lauletta Reply

    24 ottobre 2015 at 5:27 pm

    Concordo in toto. Particolarmente giusto il concetto che il cittadino ha il diritto di difendersi nel modo che riesce
    (con riferimento alla proporzione tra minaccia e reazione, i giuristi romani dicevano che, nel momento dell’aggressione,
    non si “habet staderam in manu”), tanto più in quanto lo Stato sia negligente. Nel caso di Vaprio d’Adda, poi, questa
    negligenza era stata clamorosa dato che il ladro albanese aveva ricevuto l’ordine di lasciare il territorio nazionale,
    lo Stato non l’aveva espulso con la forza, il malvivente si era ripresentato alla frontiera (o era stato “salvato” in mare?)
    e sempre lo Stato l’aveva lasciato entrare.

  • giacomo Reply

    28 ottobre 2015 at 7:12 am

    io dico che e’ assurdo che una persona prima di difendersi in
    casa debba farsi un sacco di domande su come agire per non infrangere la legge. provateci voi a trovarvici nel pieno della notte se poi rimanete con la mente lucida. siamo mica dei marins. e poi una persona pregiudicata come nel caso dell’albanese ucciso dal pensionato gia’ espulsa nel 2013 e poi entrato in italia come clandestino a delinquere non dovrebbe avere un minimo diritto a essere difeso. tutto fa pensare che la gente quando va in pensione non serva piu’ a nessuno, ma quello che ha fatto prima non conta? non dimentichiamoci che il nostro benessere l’hanno costruito i nostri padri nel dopoguerra quando le regole erano piu’ rigide. io dico che per una persona onesta e’ frustrante vivere in italia, in tutti i sensi, questo e’ un paese libero, certo, per i malfattori di ogni specie. io non voglio che tutti i cittadini si tengano in casa dei mitra ma invito tutti a rifletterci per cercare di cambiare le cose prima che sia troppo tardi e che molta brava gente se na vada.

    • gbravin Reply

      28 ottobre 2015 at 12:12 pm

      Per TUTTI i civili, detenere un mitra è illegale. Ci sono pistole elettriche che non uccidono, se non in rarissimi casi, però in Italia è vietata la vendita ai civili. L’autodifesa dovrebbe essere consentita, soprattutto tra le mura domestiche.

  • Paolo Reply

    28 ottobre 2015 at 5:03 pm

    Da un punto di vista legale l’ utente gbravin ha ragione : i mitra, come i fucili mitragliatori sono armi di tipo “automatico” in quanto i loro meccanismi consentono, con una sola pressione continua del grilletto, di sgranare in una sola raffica l’ intero caricatore di colpi. Sono ovviamente armi di tipo militare, e come tali non accessibili al privato cittadino.

    Occorre però chiarire che, ai fini della difesa domestica, non è assolutamente necessario disporre di armi di questo tipo; una comune (ed accessibilissima) Pistola di tipo semiautomatico, in calibro 9×21, con un caricatore di 16 colpi, è più che sufficiente ad assicurare la difesa dell’ abitazione e della famiglia, a patto ovviamente che il suo utilizzatore sia persona che si esercita un minimo di ore all’ anno al Tiro a Segno, in modo da mantenere una base minima di confidenza e padronanza dell’ arma in questione. La questione è, come si diceva prima, ottenere dallo stato una maggiore libertà operativa e decisionale, chiudendo l’ era di queste assurde restrizioni legali.

  • Riudecols Reply

    6 novembre 2015 at 11:43 am

    Piu’che giusto! In un caso come questo mi sarei comportato alla stessa maniera, odio i perbenista che finche’ non son toccati sproloquiano a vanvera, vorrei vedere il loro ragionare se fossero direttamente interessati ad un episodio delinquenziale!!!

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