Pescara, Gioventù Nazionale: il movimento giovanile di Fratelli d’Italia-An mette le radici

Gioventù_Nazionale_logoPESCARA – Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia-An, si organizza anche in provincia di Pescara. Parte oggi infatti la campagna tesseramento del movimento giovanile, dopo il varo della nuova sigla a livello nazionale e la strutturazione regionale, nella provincia abruzzese è cominciato il momento del radicamento territoriale – che per la verità è già a buon punto – di quello che è il contenitore di quanti, giovani, si riconoscono nei valori della destra. Francesco Di Ciano, Alessandro Amico, Davide D’Emilio, William Grandonico, Gioele Iezzi, Giovanni Patrì, Stefano Rossano e Raffaele Spina sono i ragazzi che, per primi, avranno il compito, nella provincia pescarese, di organizzare Gioventù Nazionale e di dare una prospettiva alle giovani generazioni, cercando di tradurre in battaglie concrete quelle che sono le esigenze dei ragazzi e delle ragazze del territorio.

Il lavoro è già cominciato da parte dei giovani di Fratelli d’Italia per affiggere all’interno delle scuole pescaresi dei volantini per la promozione della campagna tesseramenti 2015, un chiaro riferimento al caso di Montesilvano dove 30 immigrati vengono ospitati all’interno di un albergo. Un’accoglienza che i giovani definiscono inopportuna in un caso di crisi economica, con una disoccupazione giovanile alle stelle e le scuole che ormai cadono a pezzi.

W. Grandonico delegato politiche giovanili/scuola e territorio definisce “vergognosa la posizione del governo in merito a sbarchi e accoglienza, una spesa insostenibile quella per il mantenimento di ogni immigrato. In una regione che punta molto sul settore del turismo è un danno non da poco quello che si apporta al territorio, se paghiamo così tanto per il mantenimento di ogni singolo immigrato, senza distinzione tra richiedente asilo e immigrato irregolare (1 su 10 richiede asilo), lo stato italiano spende circa 35 euro al giorno, al fronte di queste spese, che sono a carico del cittadino onesto che paga le tasse, perché non impiegarli in lavori per la tutela del territorio ? Abbiamo fiumi, spiagge e giardini pubblici in totale degrado, utilizziamo le loro forze e competenze per migliorare il nostro splendido territorio che la politica delle chiacchiere sta distruggendo!”

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