Polizia, le scorte di Palermo abbandonate dallo stato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la denuncia della Segreteria Provinciale di Palermo del sindacato SIULP, in merito alla disastrosa condizione in cui versa l’ufficio scorte

Problematiche Ufficio Scorte di Palermo. La nostra segreteria di base con nota del 28 marzo 2015 ci ha segnalato una grave situazione che riguarda l’ormai precaria situazione del parco autovetture dell’Ufficio Scorte. E’ oramai da troppo tempo che denunciamo questa situazione ed i nostri colleghi sono stanchi di continuare a svolgere servizi di scorta che li espongono a rischi che invece non dovrebbero correre. Sappiamo tutti quanto sia stato martoriato l’Ufficio Scorte ma sembra che ormai ai politici non interessi più quel che succede al suo interno, tranne fare l’ormai consueta annuale passerella in occasione delle commemorazioni al solo scopo di sfruttarne il ritorno mediatico. Sembrerebbe che non ci siano fondi pubblici da destinare all’acquisto di nuove autovetture blindate, mentre di contro assistiamo giornalmente con grande indignazione e viva preoccupazione ad una vera e propria escalation di scandali politico-finanziari che evidenziano uno sperpero di denaro pubblico incredibile e vergognoso. Noi siamo fortemente consapevoli che non si può continuare in questo modo, non si può andare oltre la disponibilità e lo spirito di sacrificio dei nostri colleghi, non possiamo consentire che rischino la loro incolumità in nome di una “spending review” attuata nei riguardi di settori delicati ed importanti della vita pubblica, mentre altrove, personaggi privi di scrupoli “banchettano” e si arricchiscono con le risorse pubbliche che si dovrebbero invece destinare al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini ed all’incolumità dei poliziotti. La nostra struttura sindacale è espressione delle volontà, dei bisogni e delle necessità dei colleghi che vogliono essere tutelati nel loro posto di lavoro per svolgere al meglio il servizio e in condizioni tali da salvaguardarne la dignità. E noi rileviamo che in questo momento storico, invece, anche l’Amministrazione sembra non aver alcun interesse a garantire le migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti, giacché li costringe a lavorare con mezzi fatiscenti ed obsoleti, talmente inefficienti che definirlo un servizio di scorta o servizio di protezione, è nella migliore delle ipotesi un eufemismo.siulp-26012014

1. Noi denunciamo, e lo faremo anche pubblicamente, che il personale non può andare in servizio con mezzi di protezione non adeguati al livello per cui sono stati assegnati (auto non specializzate per servizi di secondo livello);

2. Noi denunciamo che l’Amministrazione presta auto specializzate ad altre amministrazioni ed utilizza autovetture non specializzate per i servizi di scorta, come se la vita del dipendente valesse meno di quella dello scortato;

3. Noi denunciamo che molte autovetture di servizio in dotazione all’Ufficio Scorte hanno percorso più di 150.000 km e presentano tanti di quei problemi che forse sarebbe preferibile rottamarle, piuttosto che continuare a sperperare migliaia di euro in manutenzioni periodiche per guasti continui sulla stessa autovettura;

4. Noi denunciamo che vengono impiegate auto con colori d’istituto per svolgere servizi di protezione;

5. Noi denunciamo che il servizio di protezione viene spesso interrotto per guasto all’autovettura, mettendo, quindi, a repentaglio tutto il dispositivo;

6. Noi denunciamo che si effettua il servizio di scorta con autovetture le cui porte anteriori non si aprono dall’interno, con il condizionatore guasto, fari guasti, finestrini bloccati, con infiltrazioni di acqua piovana, pneumatici usurati che andrebbero sostituiti e tante altre belle anomalie.

Adesso si avvicina il periodo delle commemorazioni delle stragi e, come sempre, l’Amministrazione farà sfoggio di belle autovetture per le autorità, lasciando al personale operante dei carrettini a quattro ruote. Tutto questo non è più sostenibile e tollerabile. Chiediamo un intervento immediato per risolvere queste gravi problematiche

Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia 

Redazione

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2 Comments

  • mimmo bessone Reply

    4 aprile 2015 at 9:54 pm

    Cose sentite e risentite da quando arrivai al reparto scorte nel 1985 in occasione dell inizio del 1° “Max Processo. Leggo con amarezza che nulla è cambiato da allora.

  • attilio Reply

    5 aprile 2015 at 5:01 pm

    Non esiste nessun Generale che abbia il coraggio di agire?

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