Polizia, sindacato o voglia di uno scranno in parlamento?

0Ed è di nuovo “Emergenza Sicurezza”, un ciclo che si continua a ripetere negli anni come nella migliore tradizione italiana, non risolvere mai nulla ma inseguire sempre una qualche emergenza.
Questa volta però va detto che la pancia del paese urla e strepita, si dimena e diventa sempre più cattiva e non esita a utilizzare non solo linguaggi eccessivi per far capire che la situazione sta degenerando.
A guardare il tubo nel “prime time” si sprecano le trasmissioni di approfondimento dove viene concesso all’ira dei cittadini di essere urlata a gran voce senza nemmeno chissà quale contraddittorio.
Sono pochissime le trasmissioni infatti che invitano persone davvero competenti per parlare di determinate tematiche.
Da questi “documentari” la situazione che emerge è emblematica, c’è chi si organizza con le ronde, chi si iscrive a corsi di tiro nei poligoni per imparare a utilizzare le armi, chi protesta dai palchi della politica allineandosi senza mezzi termini a quel delirio che il nostro paese sta diventando.

Non c’è nulla di male a unirsi al disagio, a gridare aiuto, ad arringare una folla informandola dei problemi che affliggono questo paese ma non ci si può unire alla semplice voglia di clamore se nella vita fai il rappresentante sindacalista della Polizia di Stato.
Non si possono non sollevare dubbi di opportunità alla partecipazione di Gianni Tonelli, Segretario Generale del SAP, alla manifestazione organizzata a Roma la scorsa settimana dalla Lega di Matteo Salvini, non tanto per il politico in sé che probabilmente ha mille ragioni per gridare ma unire così nettamente una sigla sindacale di Polizia a un palco schierato vanifica quel senso di imparzialità che un’istituzione come la Polizia di Stato dovrebbe avere.

Non è nostra intenzione fare le verginelle, sostenere che sindacati e sindacalisti anche fossero delle divise non possono e non debbano essere espressioni legate anche ai partiti politici ma certe partecipazioni possono essere dannose per le istituzioni che rappresentano diventando a quel punto semplicemente funzionali alla figura del leader e non alla causa che davvero quella persona, come tutti gli altri, cerca di perseguire.
Se c’è una cosa che le istituzioni delle forze dell’ordine non devono perdere è la capacità di apparire al di sopra delle parti anche quando sappiamo bene che fare sindacato passa necessariamente da rapporti e intrecci politici inevitabili, quelli sì davvero funzionali alla causa.
Speriamo che la partecipazione di Gianni Tonelli del SAP su quel palco non mini la fiducia di tutti quei cittadini che dalla polizia vogliono sentirsi tutelati anche quando abbracciano tutt’altra fede politica.

Da queste righe il nostro vuole essere un semplice richiamo verso tutti quei sindacalisti di polizia a non dimenticarsi che rappresentano oltre all’istituzione sindacale anche quella che deve per sua natura essere a tutela di tutta la collettività.
Sono già tanti i sindacalisti finiti sugli scranni della politica e dalla politica stessa fagocitati, abbiamo forse la necessità di produrne ancora?

Vogliono far credere ancora al popolo delle divise che servono transfughi in parlamento per portare lustro e benefici alle uniformi ?
Già ce ne sono stati altri di illuminate divise diventate parlamentari, quanti benefici avete visto per le forze dell’ordine ?
Cui prodest, direbbero i latini.

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