Prezzi: nel 2016 stangata da 551 euro a famiglia

1409161367-soldiItalia riparte, passo dopo passo, abbasso i gufi. Gli slogan renziani si stanno frantumando contro il muro della dura realtà. Il 2016 sarà pure l’anno della ripartenza, come ha più volte affermato il primo ministro, ma per le famiglie italiane ci sarà una stangata che vale 551 euro. Lo scrive l’Ansa in questo dettagliato articolo che vi riportiamo.

Nel corso del 2016 gli italiani dovranno mettere in conto una “stangata” pari a circa 551 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons che ha elaborato uno studio sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe.

In realtà – spiega l’associazione – a fronte di significativi aumenti per alcuni settori, si registreranno nel corso del 2016 anche delle diminuzioni di spesa. Nello specifico, la ripresa dell’inflazione – che secondo gli analisti dovrebbe attestarsi attorno all’1% nel prossimo anno – porterà le famiglie a spendere 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, e 189 euro in più per la sola spesa alimentare. Aumenti che si ripercuoteranno anche nel settore della ristorazione (+26 euro).

Cresceranno le tariffe per la raccolta rifiuti e i servizi idrici, per un totale di +137 euro a famiglia su base annua. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa pari a 44 euro, mentre viaggiare sulle autostrade comporterà un aggravio di 27 euro. Per i servizi bancari complessivamente si spenderanno 18 euro in più rispetto allo scorso anno, +9 euro per quelli postali. Discorso a parte meritano le bollette: se da un lato le quotazioni internazionali del petrolio – che secondo gli analisti saranno stabili o addirittura in discesa per il tutto il 2016 – dovrebbero portare benefici sulle fatture, dall’altro il nuovo sistema tariffario sulle bollette elettriche varato dall’Autorità per l’energia, determinerà rincari per una buona fetta di popolazione.

L’eliminazione della Tasi sulla prima casa determinerà invece un risparmio medio di 194 euro a famiglia; costerà meno il canone Rai, che scende da 113,5 euro a 100 euro, e l’assicurazione rc auto sarà più leggera mediamente di 12 euro.

Fare il pieno alla macchina comporterà una minore spesa di 68 euro rispetto allo scorso anno, ma questo solo se le quotazioni del petrolio rispetteranno le previsioni degli analisti, e se il Governo non introdurrà nuove tasse sui carburanti.

VOCI CHE AUMENTANO
Prezzi al dettaglio +298 euro
Alimentari +189 euro
Acqua e rifiuti +137 euro
Istruzione +79 euro
Trasporti +44 euro
Tariffe autostradali +27 euro
Ristorazione +26 euro
Banche +18 euro
Luce e gas +12 euro
Tariffe postali +9 euro

VOCI CHE DIMINUISCONO
Tasi (prima casa) -194 euro
Carburanti -68 euro
Canone Rai -13,5 euro
Rc Auto -12 euro

TOTALE +551,5 euro a famiglia.

Redazione

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1 Comment

  • Giovanni Bravin Reply

    28 dicembre 2015 at 11:55 am

    Queste sono le voci certe!
    Poi si sussurra di un possibile aumento IVA.
    Censurato l’aumento dell’affrancatura della posta prioritaria, passata in pochi mesi da 80 a 95 centesimi, con la PROBABILITà della consegna della lettera da QUATTRO giorni lavorativi in poi.
    In 13 mesi l’affrancatura è passata da 60 centesimi a 95, che equivalgono ad un aumento del 58%, più aumenti vari e diminuzione nei servizi.
    Inutile girarci intorno, l’entrata di Poste nel capitale di CAI-Alitalia-Ethiad lo stiamo pagando noi…

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