Prime avvisaglie di una nuova fase politica

BerlusconiCome qualcuno di voi ricorderà e qui scrivemmo nell’ormai lontano 27 febbraio scorso, tempi non sospetti, la questione del divario che si sarebbe prodotto tra Lega e Forza Italia nel test delle regionali sarebbe diventata un elemento centrale per la valutazione del futuro della coalizione di centro-destra in ricostruzione e soprattutto della sua leadership.
Insistevamo allora sull’importanza che tra le due forze vi fosse un certo equilibrio e per raggiungere tale equilibrio sollecitavamo Berlusconi ad innovare con decisione il suo partito.

Il risultato elettorale ha impietosamente, invece, attestato una forbice molto sbilanciata a favore della Lega.
Non tanto per una mancata tenuta di Forza Italia che si è mantenuta intorno ad un 10%, quanto per lo sfondamento della Lega oltre la soglia del 15%, sulla quale si attesta tuttora in base ai più recenti sondaggi.

Questa forbice così marcata ha automaticamente condizionato il rapporto tra le due forze e la discussione sulla leadership, nonché il venire meno di quei numeri e di quell’equilibrio che consentirono, nel 1994 e negli anni a venire, a Berlusconi di svolgere senza particolari problemi quel ruolo centrale di federatore e di vero e proprio deux ex machina della vecchia coalizione di centro-destra.
Ora Salvini ed il suo partito non ci stanno, dall’alto dei numeri che li vedono doppiare, in quanto a consenso elettorale, il partito dell’ex-Cavaliere.
Quando si dice la fortuna di un governo in carica.
La prima sentenza politica della fase appena conclusasi dopo le ultime elezioni regionali è stata emessa: Silvio Berlusconi, anche nei numeri, non è più colui che può decidere come dare le carte all’interno della eventuale coalizione che dovrà contendere in alternativa a Renzi il governo del paese.

Numeri elettorali e sondaggi alla mano impediscono oggettivamente a Berlusconi di imporre una leadership ed un programma, ma è la leadership ciò che conta in questo momento.
E’ talmente ciò che conta che su Affariitaliani.iit è stata proprio quest’oggi paventata l’ipotesi che vede un Berlusconi, anche su richiesta diretta dei figli, ripiegare su Renzi, vista la difficoltà di relazione con Salvini.
Se così fosse ciò sarebbe per Silvio Berlusconi l’ultimo atto di un malato politico terminale.

Il Partito Unico PD-Forza Italia sarebbe la sua iscrizione definitiva, come uomo politico, nell’elenco di coloro che in questi ultimi vent’anni, oltre a pensare agli interessi delle loro aziende, non hanno mai pensato di fare altro durante il loro impegno istituzionale.
Da Craxi a Renzi sempre e soltanto per salvaguardare i propri interessi di parte!
Non sarebbe una bella fine, consegnare di nuovo le speranze dei ceti produttivi di questo paese nelle mani del Partito della spesa pubblica per antonomasia, ancora una volta
Se lo scenario fosse questo descritto da Affariitaliani.it, molti, compreso chi scrive, non potranno portare acqua ad una coalizione a trazione Salvini-Meloni, perchè non avrebbe i numeri per vincere e perchè mancherebbe di una leadership credibile rispetto al libero mercato e ad una critica sostanziale, ma non demagogica e populista, nei confronti di quell’inferno fiscale e burocratico in essere dentro i confini nazionali ed in Europa.

Manca un terzo leader, se lo scenario fosse tale, in questa coalizione e non potrebbe essere più, non solo Berlusconi, ma nessuno di quelli che ne hanno condiviso in qualche modo l’avventura politica a grossi livelli di responsabilità negli ultimi vent’anni, se non impedisce o si affranca, subito, a costo di rompere eventualmente con il leader storico, anche solo dal pensiero di un partito unico con la sinistra democristiana di Renzi.
Pregasi ex-colonnelli finiani, Fitto, Tosi, Passera, Alfano e Zanetti vari di evitare anche solo di provare a dire: “Eccomi sono io il leader mancante, del dopo-Berlusconi.”

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5 Comments

  • giuseppe Reply

    11 luglio 2015 at 7:04 pm

    Auguro all’Italia che quello scritto da Affari Italiani non si avero, io già orfano del P.L.I., mi sentirei tradito da Forza Italia, sicuramente ripiegherei su i due piu’ grossi partiti di centro-destra, Lega Nord o Fratelli d’Italia, anche se possono andare bene in politca immigratoria, fiscale ma non liberale-liberista e un po’ troppo statalisti. Se Berlusconi dovesse ripiegare su Renzi, che oramai é alla frutta e in declino, sarebbe un suicidio politico. Invece bisogna puntare su un partito liberal-conservatore e liberista ante-1996-1998, intendo le Leggi Clinton Steaven-Glass che andrebbero ripristinate come andrebbe nazionalizzata la Banca d’Italia (Berlusconi la attuo’ nel 2005, salvo che Prodi la cancello’)

  • giuseppe Reply

    11 luglio 2015 at 7:05 pm

    Auguro all’Italia che quello scritto da Affari Italiani non si avveri, io già orfano del P.L.I., mi sentirei tradito da Forza Italia, sicuramente ripiegherei su i due piu’ grossi partiti di centro-destra, Lega Nord o Fratelli d’Italia, anche se possono andare bene in politca immigratoria, fiscale ma non liberale-liberista e un po’ troppo statalisti. Se Berlusconi dovesse ripiegare su Renzi, che oramai é alla frutta e in declino, sarebbe un suicidio politico. Invece bisogna puntare su un partito liberal-conservatore e liberista ante-1996-1998, intendo le Leggi Clinton Steaven-Glass che andrebbero ripristinate come andrebbe nazionalizzata la Banca d’Italia (Berlusconi la attuo’ nel 2005, salvo che Prodi la cancello’)

  • Davide Reply

    12 luglio 2015 at 8:48 pm

    Ultimamente,Affari Italiani si è dato alla fanta-politica.

  • paola Reply

    12 luglio 2015 at 9:17 pm

    BUONGIORNO ALLA VOSTRA ATTENZIONE
    Voi che siete alla ricerca di prestito di denaro, non so come voi annunciare la mia gioia poiché essendo io anche alla ricerca di prestito, sono caduto sul sig. di affari francese. Mi ha assegnato un prestito di 750.000€.Alors io hanno deciso di annunciare quest’opportunità a voi che non avete il favore delle banche o che avevano dovuto fare a prestatori disonesti che non fanno che approfittare della personalità di altra; avete un progetto o una necessità di finanziamento, potete scrivergli e spiegargli la vostra situazione; vi aiuterà se è convinto della vostra onestà la sua posta elettronica è: louiscastro07@gmail.com

  • marco Reply

    13 luglio 2015 at 12:01 pm

    E allora: meglio “quell’inferno fiscale e burocratico in essere dentro i confini nazionali ed in Europa” che Salvini. Della serie: muoia Sansone con tutti i Filistei … E pensare che l’unica ricetta vincente era ed è: Federalismo. Tutti insieme per “il bene dei Cittadini (sich)” ma ognuno padrone a casa propria con un giusto tasso di solidarietà (non ladrocinio!!!). Ma non va e non andrebbe bene ai manovratori … parassiti italiani ed europei …..

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