Punkabbestia aizzano cane contro immigrati, paura e feriti

I ragazzi di colore li avevano rimproverati perché l’animale non aveva la museruola. Azzannate due donne

BOLOGNA — Attimi di terrore ieri sul bus della linea 99 quando, all’altezza di via Zanolini, un cane di grossa taglia, salito senza museruola con una coppia di punkabbestia alla fermata del Sant’Orsola, si è scagliato contro i passeggeri azzannando due donne che per la paura si erano assiepate accanto alla porta d’uscita. Nonostante l’autista si sia subito fermato non appena sentite le urla e abbia immediatamente aperto la porta d’uscita, come accade per le emergenze, il cane è riuscito a ferire seriamente una delle due donne a un braccio e l’altra in modo lieve sulla schiena. I due giovani sono fuggiti con il cane avviandosi a piedi nelle vie limitrofe.

IL PANICO — Sul bus si è scatenato il panico e un attimo dopo sono partite le telefonate per chiamare i soccorsi: dopo pochi minuti sul posto è arrivata l’ambulanza e una pattuglia della polizia municipale. «È stata questione di attimi — spiega ancora scossa una delle ragazze che era sul 99 e ha provato a guadagnare la porta di uscita insieme alle due donne che poi sono state azzannate —. Il cane sembrava essere impazzito per la furia con cui si scagliava contro i passeggeri nonostante fosse al guinzaglio».

LA LITE — L’aggressione sull’autobus del trasporto regionale che da Lugo porta a Bologna è avvenuta in seguito a un’accesa discussione che è degenerata tra i proprietari del cane e un gruppo di ragazzi di colore. I giovani erano già a bordo del bus 99 e quando hanno visto che i due punkabbestia stavano salendo dalla porta sbagliata hanno provato a fargli capire che avrebbero dovuto mettere la museruola al cane. «In quel momento il ragazzo si è voltato e ha aizzato con rabbia l’animale contro i ragazzi di colore urlando frasi razziste come: “Fagliela vedere a questi che non sono italiani”». I ragazzi di colore si sono tirati indietro impauriti ma il cane a quel punto si è scagliato contro le due donne che, capendo quanto stava succedendo, avevano prenotato la fermata prevista davanti alla stazione dei treni in via Zanolini. Ma non ci sono arrivate indenni perché l’aggressione è avvenuta qualche decina di metri prima della fermata.

LE URLA — L’autista, attirato dalle urla, ha messo subito in pratica il protocollo di emergenza per la messa in sicurezza dei passeggeri che sono scesi non appena si sono aperte le porte: «Si sono intrufolati alla fermata del Sant’Orsola, salendo dalla porta posteriore, dove la visibilità per noi è minore — racconta rammaricato l’autista —. A un certo punto ho sentito le urla dei passeggeri e, pur non rendendomi conto di cosa stesse accadendo, ho intuito che c’era qualcosa che non andava, così ho tirato il freno a mano in mezzo alla strada e ho aperto immediatamente le porte. A quel punto i due ragazzi con il cane sono subito fuggiti». Una volta scesi dall’autobus, i passeggeri hanno fatto partire le prime chiamate al 118 e alla Polizia Municipale che ha avviato le indagini e raccolto le testimonianze dei presenti, anche se le due donne erano già state trasportate in ospedale. «Ho avuto paura — racconta una testimone —. Il cane era inferocito, senza controllo. Quando siamo scese abbiamo realizzato la gravità dell’aggressione e abbiamo chiamato subito il 118. Sull’autobus speravamo solo di scendere al più presto. La donna colpita al braccio non era italiana, l’altra si. Le urla non finivano più, mi sembrava di vivere in un incubo. Ho aspettato che arrivasse l’ambulanza con le due donne, addirittura ho sentito che uno dei denti del cane era rimasto nel braccio della donna. È stato brutto davvero». Tra i fotogrammi che sono rimasti impresse alla ragazza c’è la «rabbia con cui il ragazzo ha aizzato il cane contro una persona di colore». Chi è rimasto fino all’arrivo della municipale ha cercato di fornire la propria testimonianza per ricostruire l’identikit dei due saliti a bordo con il cane di grossa taglia e senza museruola. La municipale ha avviato le indagini per risalire ai proprietari dell’animale e forse già oggi invierà una informativa in Procura.

corrieredibologna.it

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