Quando la Boschi alludeva al conflitto d’interessi di Berlusconi

maria-elena-boschi-fidanzata-1“Maria Elena Boschi, ministro dei rapporti con il Parlamento e delle riforme istituzionali era regolarmente presente al consiglio dei ministri in cui è stata ideata e sottoposta al giudizio collegiale da Matteo Renzi la norma cosiddetta “salva papà Boschi”, quella contenuta all’articolo 35, comma 3 del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/59/Ue del 15 maggio 2014. Lei per altro aveva sempre sostenuto di non avere partecipato al consiglio dei ministri del 22 novembre scorso che varò il provvedimento salva-banche che riguardava fra le altre anche quella Banca popolare dell’ Etruria e del Lazio di cui il padre Pier Luigi era stato vicepresidente fino a febbraio 2015″. L’articolo di Franco Bechis stamattina su Libero aggrava ancora di più la posizione della pupilla di Matteo Renzi.

Perché oltre ad avere mezza famiglia in Banca Etruria e un consulente di governo che è anche il pm che indaga sulle malefatte di quell’istituto di credito, si aggiunge pure quella di aver mentito per mesi a milioni di italiani. “La Boschi non c’era a quel consiglio”, hanno sempre sostenuto a Palazzo Chigi. Eppure, come abbiamo visto, non era così. Come fa, dunque, il Pd a negare ancora l’esistenza di un conflitto d’interessi?

La cosa peggiore della storia, però, non è tanto il comportamento della Boschi e del governo (alla politica che favorisce gli amici degli amici siamo abituati), ma il doppiopesismo del ministro e del Pd, secondo i quali evidentemente le regole, soprattutto quelle morali, si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici. Fu così per la Cancellieri, distrutta dalla retorica renziana ai tempi dello scandalo che coinvolse il figlio. E’ stato così anche nei confronti di Silvio Berlusconi. In pochi ricordano un colloquio di Maria Elena Boschi sul Corriere della Sera di un paio di anni fa. Era il 3 novembre 2013 e sulle colonne del quotidiano di via Solferino apparve questo pezzo che descriveva la star della Leopolda.

“Ricominciano con la storia che Renzi è un Berlusconi di sinistra? Ma è una storia sciocca e ormai davvero vecchia!”, disse la Boschi. ”Renzi non ha nulla in comune con Berlusconi…è stato boyscout, ha cominciato a fare politica da giovane, è stato presidente della Provincia, adesso è sindaco di Firenze…ha idee nuove, ci mette passione e non un filo di interesse personale”. E su quest’ultima espressione che vale la pena soffermarsi. Berlusconi, secondo la Boschi, ha fatto politica per “interesse personale”, lei che invece è coinvolta in uno dei conflitti d’interesse più grandi della storia no. Ecco, questa è la sinistra italiana.

@eugcipolla

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4 Comments

  • Riudecols Reply

    17 dicembre 2015 at 12:48 pm

    DIMETTITI E BASTA,tale genitore tale figlio.

    • monica capellini Reply

      22 dicembre 2015 at 3:31 pm

      e co, co’ stqa faccetta da madonnina….ma dai Boschi sei un’incompetente che apre bocca x dire cio’ che le viene rifilato
      ma levati da ‘ piedi

  • monica cappellini Reply

    17 dicembre 2015 at 4:30 pm

    UNA Grande scema che ripete in merito a conflitto di interessi che gira solo a senso unico
    ma LEVATI DALLE SCATOLE MINISTRA MINESTRA

  • giuspa Reply

    18 dicembre 2015 at 12:46 am

    La solita sinistra presuntuosa e falsa che le pecore italiane continuano a votare. Arriverà mai il giorno che gli italiani riusciranno a capire di che pasta sono fatti questi catto-comunisti falliti?

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