Radio Boldrini e la nuova danza: Celebranza-dimenticanza

10419965_10152970337200831_6496182263451111534_nSarà il tormentone dell’estate 2015 e di questo passo di molti anni a venire. “Celebranza-dimenticanza è una danza di sostanza. Non è mica la partenza, ma la giusta resistenza. Orsù entra immigrato ma fallo piano piano, io son nell’altra stanza col mio amico partigiano. Perciò, su dimenticanza e vai di celebranza, l’italia al collasso ballerà la nostra danza”. In principio fu la taranta di centro-destra di Zalone ma gli addetti ai lavori sono convinti che questa pizzica nostrana supererà gli incassi di risa e giubilo che un tempo furono del comico pugliese. Per i 70 anni di libertà da Gentile e dai nazi-fascisti klingoniani, festeggiati ieri alla Camera, il regime renzista ha deciso di tributare i propri fans con questa nuova fatica, un disco ed un singolo. Presente alle celebrazioni anche l’official partner dell’iniziativa, Radio Boldrini – dal 2013 solo musiche balcaniche mentre danzatori bulgari a piedi nudi sui bracieri ardenti – che ci porta a conoscenza di un particolare davvero curioso. Al termine della manifestazione pare che un vecchio partigiano si sia accostato alla Presidenta Laura per sussurrargli queste parole: “Dopo tutto quello che ci siamo detti penso che dovremmo fare qualcosa per ripulire tutte le strade d’Italia dal fascismo che sta ritornando e oltretutto di abbattere quella colonna al Foro Italico con la vergognosa scritta “Mussolini dux”, quella è ora di abbatterla!” a quel punto la Nostra Signora delle parità avrebbe garantito: “O per lo meno è ora di togliere la scritta”. Un intervento che cade a cecio quello dell’anziano partigiano, che ancora non sa, suo malgrado, che la bonus track del disco sarà “Commissione d’epurazione”, un pezzo scritto a più mani, ricco di nomi importanti che tratterà il tema di defascistizzare l’Italia defascistizzata dal ‘43.

Grandi le celebrazioni di ieri, un Parlamento colmo all’invero simile, mani che battono a tempo, un amarcord dentro l’altro e tanta, tanta voglia di abortire il nuovo Sansepolcrismo. In programma, oltre agli eventi ufficiali, vi era anche un seduta spiritica per evocare fantasmi di un’epoca che fu, oltre agli spiriti di Mussolini, Muti, Goebbels, Pavolini e Bombacci da poter riprocessare e ricondannare a morte tramite aspirazione con Vorwerk Folletto VR 100 ed, ovviamente, la presentazione dell’uscita del disco. Un’estasi totale, tanta voglia di cantare “Celebranza-dimenticanza”. E diciamolo, non vedevano l’ora. Il genocidio non fu armeno o quello, armeno, non fu genocidio, detto alla romana, quindi per fare bella figura bisogna stare zitti. Gli immigrati sono una risorsa, anche in queste ore in cui la Sicilia sta collassando sotto il peso dei nuovi arrivi e di nuove vittime, cristiane, del mare. I richiedenti protezione internazionale sono spalmati persino nei paesini di 1300 abitanti con parroco, maresciallo dei Carabinieri, medico condotto e sindaco since 1870, tanto vale trovargli un’occupazione, ad esempio, fargli fare le guide turistiche come proponeva l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, qualche giorno fa (“Ci saranno dei richiedenti asilo che faranno un pò da hostess in città, visto che parlano tante lingue e quindi possiamo anche loro rendere partecipi del Giubileo, un evento straordinario che accade a Roma”), tanto sanno le lingue ma non sanno l’italiano, non hanno idea di dove si trovino, se non per il fatto che gli scafisti hanno avuto il buon gusto di avvisare prima della partenza, e versano in un tristissimo stato di frustrazione e confusione impensabile.

Eppure, la sinistra dell’uguaglianza di genere, non vedeva l’ora. Non vedeva l’ora di lanciare il disco. Per il leit motiv del progressismo più nostalgico che mai, si prevede un successo di vendite. L’etichetta, la “Arrigo Boldrins & sons” ha reso noto che il brano o meglio il singolo estratto dal disco che uscirà prossimamente (“Renzistenza”, nda), verrà stampato su Cd, vinile, musicassetta, supporto fonografico e sarà disponibile anche sull’internet, scaricabile gratuitamente. Una piccola chicca per i lettori: sul retro di copertina si legge “Celebranza-dimenticanza, nasce dall’esigenza di rendere onore a chi con il suo sacrificio, novello Telemaco, ruppe le catene dell’indecenza e della dittaturanza, liberandoci da un male ben più ampio di quello odierno che, in fondo, non è un male ma un’occasione di convivenza”. Vi sveliamo anche la tracklist di “Renzistenza”: Celebranza-Dimenticanza, Notte prima della Diaz, I shot the Sheriff (in versione riarrangiata), Bella Ciao (versione extended tradotta nelle principali lingue africane e del Medio Oriente), Piave e oblio e la bonus track, Commissione d’epurazione.

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5 Comments

  • gbravin Reply

    17 aprile 2015 at 4:15 pm

    Premesso che politicamente non sono etichettabile (non voto finché c’è il porcellum) prendo atto che TUTTE le istituzioni, dal Quirinale al più piccolo Comune, preferiscono suonare l’Inno di Mameli, in versione ridotta, perché la versione normale (4 minuti) fa riferimenti a Legnano, Ferruccio e “Figli d’Italia si chiaman Balilla” Polacchi e Cosacchi, molto difficili da spiegare o sconvenienti!

  • giuseppe Reply

    17 aprile 2015 at 10:30 pm

    “abbattere quella colonna al Foro Italico con la vergognosa scritta “Mussolini dux”, quella è ora di abbatterla!”” ma allora la Boldrini é veramente alleata di Daesh-Stato islamico, e perché non ha proposto di abbattere il Pantheon o il Colosseo? e gli abitanti di Latina, Agro Pontino, Foci del Po, dovremo innondare di nuovo e farle ritornare paludi? e distruggere INPS E INAIL?

    • gbravin Reply

      19 aprile 2015 at 7:05 am

      Se verrà dato spazio alla Boldrini, quello potrebbe essere il prossimo passo! La stessa Boldrini fece sostituire tutta la carta intestata al Presidente della Camera, perché secondo lei, era di genere sbagliato. IMPLICITAMENYE attribuiva la scarsità in lingua italiana alle altre donne, Presidenti della Camera: Jotti e Pivetti.

  • faria Reply

    18 aprile 2015 at 12:37 pm

    questa è solo uno specchietto per le allodole; “QUALCUNO” l’ha voluta lì e questo “QUALCUNO” non pensa neanche per un attimo di destituire colei che esterna in continuazione sentimenti antiitaliani, antinazionail, antimaschili e apertamente schierati politicamente contro la destra. Tutto questo alla faccia della carica che ricopre e che dovrebbe rappresentare tutti gli italiani autoctoni.

  • attilio Reply

    21 aprile 2015 at 8:14 am

    l’ho gia’ scritto e lo riscrivo con la boldrini presidente della CAMERA mi vergogno di essere italiano (ed in effetti italia minuscolo).

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