Regionali 2015: foderi e sciabole

berlusconi-fitto-salvini-ape10Si è entrati in piena campagna elettorale per le regionali. Un test che, oltre ad assegnare, nei territori interessati, un governo per i prossimi cinque anni, sarà importante per valutare la reale forza dei partiti politici anche a livello nazionale.
Scelte e strategie interne al centro-destra verranno messe sotto il fuoco di fila della competizione elettorale.
Per la nuova Lega Nord mantenere il Veneto è una tappa fondamentale per accompagnare la chiara ascesa di Matteo Salvini sul piano nazionale.
Per Forza Italia, in virtù dei ritardi accumulati durante la lunga stagione del Nazareno, la situazione è più complessa.

Nelle delicate e comprensibili operazioni di sganciamento da voltagabbana e traditori vari, tutto personale politico che comunque non ha più alcun futuro, neanche elettorale, il partito dei moderati italiani deve avere l’accortezza di non lasciare completamente il palco ai foderi, lasciando a casa le sciabole, attaccate al muro.
Non servono le sciabole appese in parete in questa fase, facendo combattere i foderi, con tutto il rispetto per questi ultimi, si da l’ovvia impressione di non voler duellare coerentemente ed è questo un lusso che il partito dell’ex-Cavaliere non si può più permettere.

È l’ultima occasione da cogliere questa per far correre in pista uomini e donne coraggiosi e portatori di iniziative chiare e sostanziali per riformare questo inferno fiscale chiamato Italia.
A loro tocca la prima fila, in nome di un Leader che sia ancora capace di essere chiamato con questo nome e di porsi come autentica alternativa allo strapotere della sinistra.

Scialbe e timide controfigure del rinnovamento si pongano in seconda fila o al vettovagliamento, quando c’è da combattere, non sono di nessun aiuto in prima linea, lasceranno passare il nemico e faranno disperdere l’esercito dei moderati di questo paese, i quali, come profughi senza più un riferimento, non cercheranno Fitto, ma Salvini e chi ha deciso di combattere insieme a lui.
Ed anche le sciabole appese ai muri, a quel punto, sapranno per chi andare a combattere, come dei ronin.
Non è casuale la relativa brevità di questa nostra riflessione di attualità politica, c’è veramente poco altro da aggiungere.

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3 Comments

  • Sandro Cecconi Reply

    13 aprile 2015 at 10:01 pm

    Sabbatini, da quanro sta scrivendo ormai da molto tempo debbo presumere che l’amore sgorgato tra lei e la Lega è proprio travolgente.

    Mi spiace per lei, ha riposto il suo amore nelle persone sbagliate e nel partito, se lo vogliamo chiemare in tal modo con molta benevolenza. Attenzione perchè un amore così sconfinato potrebbe portarla nel medio periodo, diciamo alle prossime elezioni politiche, alla sua più grande delusione amorosa della sua vita.

    🙂 🙂 🙂 🙂

    • Cristiano Mario Sabbatini Reply

      14 aprile 2015 at 5:39 pm

      Gentile Sandro, se veramente ha seguito quanto io da tempo vado scrivendo, dovrebbe aver compreso che la politica elettorale non è in grado di procurarmi così grandi delusioni come Lei ha ipotizzato.

      L’unica mia eventuale delusione è solo il procrastinarsi nel tempo di questo governo e Salvini o qualunque altra forza di area voglia accaparrarsi il voto di un astenuto da oltre venti anni come me, dovrà gioco forza mostrarsi in grado di poter competere, almeno, per vincere. 🙂

      • Sandro Cecconi Reply

        15 aprile 2015 at 3:50 pm

        Vincere, appunto. Il problema è questo. Ma la nostra area potrà vincere solo elaborando un vero grande programma di destra dettagliato o in ogni settore della vita civile. E’ difficile? No, basta solo avere la cultura giusta per una simile impresa e il nostro paese finalmente chiuderà definitivamente con un passato remoto e recente, non certamente esaltante, nel modo adeguato..

        O si procede in questo modo oppure il piccolo balilla, figlio illegittimo e segreto di Berlusconi e Vanna Marchi, continuerà a sparare castronerie di ogni genere e natura insieme ai suoi accoliti peggiorando non poco le attuali condizioni disastrate dell’Italia. In questa maleaugurata sciagura io continuerò a non recarmi alle urne e molto probabilmente me ne andrò definitivamente all’estero portando con me anche la residenza e così facendo non pagherò più neanche le tasse più che comuniste pagate sino ad ora in questo paese che sino ad ora ho consideratomfosse anche mio.

        Mio caro Sabbatiti scorciatoie non esistono.

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